La Sicilia di Melo Minnella. Paesaggi, memorie e astrazioni

  • Quando:   07/10/2023 - 07/04/2024
  • evento concluso

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La Sicilia di Melo Minnella. Paesaggi, memorie e astrazioni
Melo Minnella, Vulcano, 1975, 45x30cm, stampa fotografica su carta baritata, collezione Museo Civico di Castelbuono

Il Museo Civico di Castelbuono ospita la mostra, Paesaggi, memorie e astrazioni. La Sicilia di Melo Minnella, a cura di Valentina Bruschi, progetto vincitore di Strategia Fotografia 2022, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, grazie al quale l'istituzione museale ha acquisito un importante corpus di fotografie del grande fotografo siciliano Melo Minnella.

Il progetto espositivo in programma fino al 7 aprile 2024, presenta trenta fotografie in bianco e nero che rendono omaggio a uno dei fotografi considerato dalla critica tra i più importanti della sua generazione. Melo Minnella (Mussomeli, 1937) è oggi il decano dei fotografi siciliani che ha attraversato il Novecento con il suo sguardo nel mondo umano e culturale della Sicilia, ma che ha anche percorso in lungo e in largo continenti e civiltà. Tra gli anni Sessanta e Settanta Minnella ha intrattenuto profonde relazioni con i più importanti intellettuali del tempo, da Leonardo Sciascia a Renato Guttuso, i cui iconici ritratti fotografici sono oggi presenti nella collezione permanente del Museo. La sua attività fotografica ha catturato lo spirito dei luoghi che ha visitato e le persone che ha fotografato in diverse parti del mondo.

«La definizione, originale e molto nota, che della fotografia ha dato Henri Cartier-Bresson vale anche per Melo Minnella: l'arte di allineare mente, occhi, cuore. Nelle immagini del fotografo siciliano infatti traspare una profonda empatia per i soggetti, sia persone che paesaggi. L'occhio del fotografo scansiona con dolcezza, nostalgia e sincera curiosità la destrezza degli artigiani, i giochi dei bambini, le conversazioni degli anziani nelle piazze, le feste di paese, il lavoro nei campi, non solo in Sicilia ma in diversi luoghi di vari continenti, con una predilezione per l'Oriente. Ferdinando Scianna, amico e collega di lunga data, ha sottolineato il rapporto delle fotografie di Melo Minnella con la cosiddetta scuola "umanistica francese", nata alla fine della Seconda Guerra Mondiale e protrattasi fino alla fine degli anni Sessanta, caratterizzata da uno sguardo attento rivolto al quotidiano e alla "strada", una sorta di realismo poetico, dove i protagonisti hanno lo stesso valore del contesto», spiega Valentina Bruschi.

Ma il nucleo di immagini acquisite dal Museo riguarda principalmente la Sicilia a partire dagli anni Settanta fino ai primi anni Duemila: fotografie dove la dimensione antropologica è fortemente interconnessa al valore estetico dei soggetti ritratti. Sulla scia dell'approccio adottato dal Museo Civico di Castelbuono, come testimone del proprio tempo.

«Coerentemente con gli intendimenti culturali che in questi anni recenti hanno caratterizzato l'implementazione della collezione permanente, la presenza delle opere di Melo Minnella rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di una identità mediterranea attraverso le arti contemporanee», commenta Laura Barreca, direttrice del Museo Civico di Castelbuono.

Il progetto espositivo si completa con un programma pubblico che prevede i laboratori educativi condotti da Stefania Cordone, responsabile del Dipartimento Educazione del Museo Civico (nelle date del 26 e 28 settembre, 4 e 6 ottobre) e un ciclo di incontri a cura di Maria Rosa Sossai, responsabile del Dipartimento Progetti Partecipativi, che si chiuderà sabato 28 ottobre alle ore 17 con la conferenza del fotografo Gianni Cusumano, dal titolo, Il fascino del collodio: una testimonianza di artigianato in fotografia.... leggi il resto dell'articolo»

La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Palermo Publishing, con i contributi di Melo Minnella; Maria Enza Puccia, presidente del Museo Civico di Castelbuono; Laura Barreca, direttrice del Museo Civico di Castelbuono; Valentina Bruschi, curatrice del progetto; Maria Rosa Sossai, curatrice del Programma Pubblico; Giuliano Sergio, critico e professore all'Accademia di Belle Arti di Venezia; Maria Chiara Di Trapani, critica d'arte e curatrice dello Spazio Flaccovio, Palermo; Midge Wattles, fotografa e responsabile dello studio fotografico del Guggenheim Museum, New York e del regista Roberto Salvaggio, autore di un documentario dedicato a Minnella con il montaggio a cura di Sara Cavallaro e la fotografia a cura di Sandy Rita Scimeca.

Il corpus di fotografie acquisite dal Museo e la mostra di Melo Minnella

Le trenta fotografie acquisite dall'archivio di Melo Minnella sono dedicate esclusivamente alla Sicilia e sono state suddivise secondo quattro tematiche che ricorrono spesso nella sua ricerca e che a volte s'intrecciano tra loro. Nel primo tema, "Madonie e altri paesaggi", il fotografo non ha soltanto documentato la trasformazione del paesaggio e le tradizioni contadine, ma ha spesso realizzato delle composizioni estetiche con elementi geometrici insiti nei contesti agricoli. Il secondo tema, "Processioni", testimonia una minuziosa ricognizione fotografica delle feste religiose (che forse il contemporaneo interesse di Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna e dello stesso Minnella ha contribuito a rilanciare e a rinvigorire), nonché del folklore siciliano di cui l'autore è appassionato collezionista. Il terzo tema, "Emicranie", è una ricerca che si sovrappone a volte con le processioni, con un'attenzione ai costumi utilizzati dalle confraternite, che si allarga con uno sguardo che abbraccia il mondo intero attraverso i primi piani di donne che con grande naturalezza trasportano sulla testa cesti di frutta, stoviglie o altro come se fossero degli strani copricapi. Infine, nella sezione "Astrazioni e immagini iconiche", sono stati inseriti i ritratti di Sciascia e Guttuso, una celebre fotografia di una nuotatrice ripresa sott'acqua nel mare di Filicudi dove l'autore ha soggiornato a lungo ma anche, tra le altre, una serie dei pani realizzati per la festa di San Giuseppe a Salemi, resi in una trama astratta e contemporanea dal taglio dello scatto. Tutte queste immagini sono caratterizzate da ciò che l'antropologo Antonino Buttitta definisce la capacità di Melo Minnella di cogliere l'elemento "magico" che si nasconde nei dettagli del quotidiano, quel legame invisibile che unisce uomo, natura e storia.

Note biografiche

Melo Minnella è nato a Mussomeli in Sicilia nel 1937. A Palermo si laurea in Economia e Commercio ma inizia anche a lavorare nell'ambito dell'editoria giornalistica e a collaborare con importanti periodici del tempo, soprattutto con il settimanale culturale-politico "Il Mondo" di Pannunzio. Dagli anni Cinquanta si interessa all'arte popolare e all'antropologia, avvicinandosi anche agli artisti siciliani dell'Art Brut, tra i quali Filippo Bentivegna. A quest'ultimo dedicherà un libro e diversi servizi giornalistici. Il matrimonio con Maria Giuffrè, storica dell'architettura, imprime nuovi indirizzi nella scelta dei suoi temi fotografici, tra i quali si segnala il Barocco siciliano. Inizia una minuziosa ricognizione fotografica delle feste religiose, patronali e della Pasqua, e in genere del folklore siciliano. Rivolge grande attenzione alle cosiddette "arti minori" con pubblicazioni sulle argenterie, maioliche, madreperle, coralli e altre manifestazioni dell'antico artigianato siciliano di cui è anche appassionato collezionista, insieme alla moglie. Dagli anni Sessanta inizia il suo vagabondare verso mete esotiche, soprattutto verso l'Oriente; il suo grande amore è l'India (in particolare l'Orissa, il Rajasthan e il Kerala) ma anche il Nepal e la Birmania e tanti altri paesi dei quali restituisce immagini intense e poetiche con attenzione verso l'estetica ma anche verso il reportage sociale. Nella sua lunga attività ha pubblicato più di sessanta libri fotografici, alcuni dei quali pubblicati anche in Francia, Gran Bretagna, Germania e Giappone e ricevuto numerosi premi. Il più recente, il Premio Forum Associazioni di Palermo, assegnato ogni anno «a personalità che abbiano partecipato alla vita sociale, artistica, economica, scientifica nell'ambito della Regione siciliana e che abbiano operato con manifesti vantaggi per la collettività», è stato vinto da Melo Minnella lo scorso marzo 2023, insieme alla moglie, la professoressa Maria Giuffré, per il loro «contributo al racconto della bellezza della Sicilia».

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Mostra: La Sicilia di Melo Minnella. Paesaggi, memorie e astrazioni

Castelbuono - Castello dei Ventimiglia

Apertura: 07/10/2023

Conclusione: 07/04/2024

Organizzazione: Museo Civico di Castelbuono

Curatore: Valentina Bruschi

Indirizzo: Piazza Castello 3 - 90013 Castelbuono (PA)

Inaugurazione: sabato 7 ottobre 2023, ore 12.00

Informazioni: laboratori didattici gratuiti: 26 e 28 settembre dalle 15.30 alle 17.00; 4 e 6 ottobre dalle 15.30 alle 17.00 su prenotazione tramite email educazione@museocivico.eu
ph: +39.0921.671211

Orario estivo fino alla fine di ottobre 2023: il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30-13.30 e 15.30-18.30 (ultimo ingresso 15 minuti prima dell'orario di chiusura)

Orario invernale dal 1 novembre 2023: tutti i giorni 9.30-17, orario continuato.

Biglietti: tariffa intera 5€ | ridotto 3 € e gratuito secondo convenzioni attive.

Sito web per approfondire: https://www.museocivico.eu/



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