
Dal 27 giugno il Comune dell'Aquila e il Museo Nazionale d'Abruzzo presentano La Visitazione all'Aquila. Raffaello e Pontormo, uno degli appuntamenti più importanti del programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. La mostra ricostruisce la genesi dell'omonima pala d'altare di Raffaello, commissionata dall'amico e mecenate aquilano Giovanni Battista Branconio, indagandone la fortuna e le implicazioni artistiche e culturali.
L'esposizione, sostenuta dal Comune dell'Aquila e curata dagli storici dell'arte Tom Henry e Federica Zalabra, Direttore del Museo Nazionale d'Abruzzo, si svolgerà fino al 27 settembre nella sede del Castello cinquecentesco, recentemente restituito alla città.
Il capolavoro del maestro urbinate, oggi custodito al Museo del Prado di Madrid, verrà esposto al fianco della celebre Visitazione di Carmignano del Pontormo, di proprietà della Diocesi di Pistoia. La mostra nasce dall'esigenza di riportare idealmente dopo quasi 400 anni all'Aquila uno dei capitoli più significativi della storia artistica e di mecenatismo cittadina, l'opera realizzata da Raffaello per la cappella Branconio della chiesa di San Silvestro. L'obiettivo è duplice: da un lato restituire alla comunità aquilana l'occasione di confronto diretto con il capolavoro raffaellesco; dall'altro aprire nuove linee di ricerca sulla bottega di Raffaello, sul circuito di relazioni fra artisti e committenti e sul ruolo di Branconio come promotore e mediatore culturale.
«Con La Visitazione all'Aquila. Raffaello e Pontormo la città accoglie uno dei progetti più significativi del percorso dell'Aquila 2026: un appuntamento che restituisce alla comunità un capitolo fondamentale della propria storia artistica e, al tempo stesso, proietta il nostro territorio in una dimensione culturale internazionale. Il ritorno, seppur temporaneo, della pala realizzata da Raffaello per la cappella Branconio di San Silvestro rappresenta un'occasione straordinaria per riaffermare il legame profondo tra la città, la sua memoria e i grandi protagonisti del Rinascimento.» – Pierluigi Biondi, sindaco dell'Aquila.
«Al centro di questa mostra vi è l'incontro tra due capolavori dipinti a pochi anni di distanza l'uno dall'altro, ma altrimenti collegati dalla loro iconografia comune. Non vi è motivo di sospettare che Pontormo conoscesse la Visitazione di Raffaello quando si accingeva a progettare la propria. Rappresentano due filoni divergenti dell'impegno artistico compreso tra il 1517 e il 1530.» – Tom Henry, co-curatore.
«Per il museo contemporaneo l'evento espositivo si configura come un'attività imprescindibile, pur se straordinaria. A partire da febbraio 2024, di concerto con la Direzione generale dei Musei del Ministero della cultura, il MuNDA ha avviato un'importante interlocuzione con il Prado, nella persona del suo direttore Miguel Falomir Faus, che ringrazio. Con il supporto fondamentale di Mons. Orlando Antonini, si è poi potuto dialogare con la Diocesi di Pistoia e ha preso forma la mostra La Visitazione all'Aquila. Raffaello e Pontormo, nata con l'ambizioso obiettivo di conseguire quanto a lungo auspicato dalla comunità cittadina e mai finora raggiunto: riportare all'Aquila, seppur temporaneamente, la Visitazione di Raffaello un tempo custodita nella cappella Branconio della chiesa di San Silvestro.» – Federica Zalabra, direttrice del MuNDA, co-curatrice....leggi il resto dell'articolo»
Le sezioni tematiche
La mostra si sviluppa all'interno del percorso espositivo del Castello cinquecentesco, con l'allestimento di due sale dedicate. Il progetto espositivo si articola in due sezioni tematiche.
La Visitazione del Prado e la Visitazione di Pontormo da Carmignano. Una delle sezioni più importanti sarà dedicata all'opera Branconio, proveniente da Madrid, e all'opera di Pontormo avente lo stesso tema iconografico. La tavola del Prado, destinata alla cappella di famiglia nella chiesa di San Silvestro all'Aquila, rimasta nel suo contesto originario per oltre un secolo, prima del trasferimento in Spagna, ha indicato la direzione per molte opere dell'ultimo periodo di Raffaello e appare fondamentale per comprendere il lavoro della sua bottega, nella quale operavano artisti di primissimo piano. Le novità iconografiche e stilistiche della Visitazione, insieme al nuovo approccio di Raffaello verso questo tema, saranno esplorate anche attraverso il prestito della Visitazione di Pontormo da Carmignano.
Palazzo Branconio. Il secondo tema sarà il Palazzo Branconio a Roma, non più esistente, ma originariamente situato in una posizione prestigiosa sulla strada per il Vaticano, e tra le più innovative realizzazioni dell'architettura raffaellesca.
Materiali esposti e allestimento
La mostra propone una combinazione senza precedenti di dipinti, disegni, stampe, modelli architettonici, documenti d'archivio e apparati didattici. Viene inoltre messa in luce la figura di Giovanni Battista Branconio, protagonista della Roma di Leone X, committente e amico dell'artista urbinate. Particolare attenzione è riservata alla valorizzazione delle opere della bottega raffaellesca, per mettere in luce processi produttivi, collaborazioni e differenziazioni delle mani. L'allestimento integra pannelli interpretativi, ricostruzioni digitali e postazioni multimediali per approfondimenti.
Il percorso espositivo sarà accompagnato da un catalogo in italiano, completamente illustrato, scritto e redatto dai curatori, con contributi di Francesco Desideri, Francesco Paolo Di Teodoro, Bruce Edelstein e Ana González Mozo. È stato realizzato inoltre un albo illustrato dedicato a bambini tra gli 8 e i 12 anni.
Mostra: La Visitazione all'Aquila. Raffaello e Pontormo
L'Aquila - Museo Nazionale d'Abruzzo – Castello cinquecentesco
Apertura:27/06/2026
Conclusione:27/09/2026
Organizzazione:Comune dell'Aquila | Museo Nazionale d'Abruzzo (MuNDA)
Curatore:Tom Henry e Federica Zalabra
Indirizzo:Via Castello - 67100 L'Aquila (AQ)
Orari: martedì–domenica ore 9:00–19:00, chiusura biglietteria ore 18:00. Dal 13 luglio al 21 settembre aperture straordinarie anche il lunedì.
Biglietti: intero € 12; gruppi € 10 (min. 10 – max 25 persone); ridotto € 2.
Info: munda.ufficiostampa@cultura.gov.it
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