
Il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma presenta dall'11 giugno la mostra collettiva delle artiste vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini, che riunisce le opere inedite di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, realizzate nel contesto della residenza avvenuta a Napoli nel 2025.
Promosso e organizzato dalla Fondazione Paul Thorel, il Premio nasce con l'obiettivo di sostenere artiste e artisti impegnati nella ricerca sull'arte digitale. Il progetto si articola in residenze, nuove produzioni artistiche, mostre con partner istituzionali e pubblicazioni nella collana editoriale di Nero Editions, e riattiva gli spazi e gli strumenti di lavoro dello studio-atelier dell'artista italo-francese Paul Thorel, pioniere dell'immagine e della fotografia digitale dagli anni Ottanta che si stabilì a Napoli nel 1994.
Sara Dolfi Agostini, curatrice Fondazione Paul Thorel: «Le imperfezioni sono una forma di scarto produttivo rispetto alla logica dell'algoritmo e ai flussi di dati che governano la realtà. Con le loro opere, Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi attraversano il digitale che è diventato ormai infrastruttura del presente, mettendone in crisi trasparenza, velocità e controllo. La mostra apre insomma uno spazio di attrito nel regime della previsione: è un esercizio di resistenza minima, dove il reale torna a farsi instabile e umano.»
Le imperfezioni è la mostra delle artiste che hanno vinto la 3ª edizione del Premio Paul Thorel: Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi. Tre artiste nate all'inizio degli anni Novanta, per le quali il digitale non rappresenta una scelta, ma una condizione pervasiva: un dispositivo che amplifica la realtà, ma la comprime anche dentro un immaginario virtuale codificato e limitante, che intrappola la libertà individuale dentro protocolli aziendali e confonde spazio pubblico e privato. Il titolo della mostra è una parola complessa, femminile e plurale, che restituisce tre caratteristiche di questa terza edizione del Premio Paul Thorel.
Le imperfezioni sono anche l'antidoto alla perfezione prevedibile degli algoritmi, alla computazione che penetra ogni aspetto della vita umana, a una macchina che si è infiltrata nei meccanismi di creazione dell'identità e di produzione della conoscenza. Le opere in mostra cercano la dimensione umana in questa società iper-stimolata dal digitale, sospesa tra le visioni religiose del tecno-futuro dalla Silicon Valley e la paranoia di un futuro già scritto dall'IA. Sono un gesto di resistenza che passa per il do it yourself, il fai da te — che è sporco, incompleto, sbagliato — e, all'astrazione e all'esattezza dei dati, oppone glitch e materiali residuali estratti dal mondo del consumo e del controllo.
Le artiste
Irene Fenara (Bologna, 1990; vive a Milano) è un'artista il cui lavoro indaga le implicazioni estetiche della visione artificiale, osservando il modo in cui guardano le macchine. La sua ricerca si confronta con i sistemi di sorveglianza, l'errore visivo e le soglie della percezione, riconfigurando immagini generate da dispositivi tecnologici in forme poetiche e ambigue. Attraverso video installazioni, stampe di grande formato e gesti performativi minimi, Fenara mette in discussione la presunta neutralità dello sguardo automatizzato, rivelandone la fragilità e aprendo lo spazio a nuove possibilità di interpretazione. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni tra cui Quadriennale (Roma, 2025), MACTE di Termoli (2024), Museo Madre (Napoli, 2024), Museion (Bolzano, 2023), MAXXI (Roma, 2022), ICA Milano (2022), Triennale Milano (2021) e Fondazione Prada Osservatorio (Milano, 2016)....leggi il resto dell'articolo»
Lorenza Longhi (Lecco, 1991; vive a Zurigo) ha studiato Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera e Arti Visive all'ECAL di Losanna. Il suo lavoro prende forma attraverso la riproduzione e l'appropriazione di oggetti e immagini — da elementi d'arredo a materiali visivi tratti dalla pubblicità — per indagare strutture di potere attraverso tecniche artigianali e materiali non convenzionali. Mostre personali includono: Swiss Institute (New York), Kunstmuseum Winterthur, Kunsthalle Zürich, Ordet (Milano), Fanta-MLN (Milano). Tra le sedi delle sue collettive: Centro Pecci (Prato), Quadriennale di Roma, MACRO, Fondazione Prada (Venezia), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Nel 2022 tra le vincitrici dell'International Sculpture Prize della Fondazione Henraux.
Caterina De Nicola (Ortona, 1991; vive e lavora a Zurigo) è un'artista multidisciplinare che lavora tra installazione, performance, suono, scultura e fotografia. Il suo lavoro si confronta con la circolazione delle forme culturali, indagando come immagini, simboli e materiali vengano riutilizzati, spostati e progressivamente svuotati di significato all'interno dei sistemi contemporanei. Ha studiato all'ECAL di Losanna. Il suo lavoro è stato presentato all'Istituto Svizzero (Milano), alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, al MAXXI, all'Helmhaus (Zurigo) e al Centre d'Art Contemporain (Ginevra). Ha performato in contesti di musica sperimentale come CTM Festival (Berghain, Berlino) e LUFF Festival. Ha ricevuto il Premio Michetti (2025).
Mostra: Le imperfezioni. Premio Paul Thorel
3ª edizione
Roma - MACRO – Museo d'Arte Contemporanea
Apertura:11/06/2026
Conclusione:30/08/2026
Organizzazione:Fondazione Paul Thorel – Azienda Speciale Palaexpo
Curatore:Sara Dolfi Agostini
Indirizzo:Via Nizza 138 - 00198 Roma (RM)
Sito web per approfondire:https://www.museomacro.it
Facebook:https://www.facebook.com/macromuseoroma
Instagram:https://www.instagram.com/macromuseoroma
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