
L'altra metà del cielo. E in questo caso anche dell'arte. Dopo il mare, il Novecento, la Belle Epoque e il Gioco, stavolta il curatore Massimo Bertozzi propone un interessante sguardo «di genere» che punterà i riflettori su un lato poco noto dell'universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo.
Si intitola Le signore dell'arte. La parità del talento nell'arte italiana moderna la mostra che dal 26 giugno al 25 ottobre caratterizzerà l'estate (e l'inizio dell'autunno) a Palazzo Cucchiari di Carrara, e che sarà presentata ai media venerdì 26 giugno alle ore 11.30.
Nelle intenzioni di Bertozzi vi è la volontà di richiamare l'attenzione dei visitatori sul «peso» dei rapporti familiari nella formazione e poi nell'affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica tra la metà dell'800 e la metà del '900, cioè quei cento anni durante i quali i cambiamenti si rivelarono drastici.
All'inizio la famiglia rappresentava l'unica occasione di formazione per le donne, le quali si ritrovavano artiste mogli o figlie o sorelle d'arte.
Ciò avvenne almeno fino a quando i percorsi formativi – rappresentati dalle scuole e dalle accademie d'arte –, e gli accessi alle esposizioni pubbliche divennero gli stessi per le donne e per gli uomini: solo a quel punto i rapporti familiari si sceglievano e si costruivano all'interno di una condivisione artistica e spirituale piuttosto che per legami genetici.
Anche nel mondo dell'arte, quindi, l'istruzione – che faceva rima con emancipazione – avrebbe reso le artiste libere di scegliere se continuare a «fare arte» insieme ai parenti più stretti, oppure intraprendere una strada diversa, puntando dritte alla valorizzazione del proprio talento....leggi il resto dell'articolo»
Nelle eleganti sale di Palazzo Cucchiari, la mostra – che non ha precedenti – proporrà circa 120 opere tra dipinti e sculture, provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane: tra gli enti prestatori infatti figurano il Quirinale, la Camera dei deputati, la Banca d'Italia, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la Galleria Sabauda di Torino, il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, oltre a numerose gallerie e collezioni pubbliche e private.
Tutte queste opere contribuiranno a formare un percorso espositivo fondato sull'intreccio di molte storie – le artiste in mostra sono quasi 40 – a cominciare dalle «pioniere», già attive dai tempi del Risorgimento nazionale, come Ernesta Bisi Legnami e Amanzia Guerillot, e poi Emma Ciardi e Evangelina Alciati, fino alle protagoniste degli sviluppi moderni del Novecento, come Edita Broglio e Genni Mucchi, Antonietta Raphael e Leonor Fini, Luce ed Elica Balla, Leonetta Cecchi Pieraccini e Adriana Pincherle.
A far da corteggio saranno in mostra le opere di quegli uomini che hanno aiutato o condizionato il percorso artistico delle artiste, da Angelo Inganni e Guglielmo Ciardi a Gabriele Mucchi e Mario Mafai, da Angelo Zanelli e Achille Funia a Cipriano Efisio Oppo e Onofrio Martinelli, fino ai veri e propri «maestri di pittura» di molte delle artiste qui raccolte: impreziosiranno la mostra, infatti, anche tre dipinti di Giacomo Balla e ben quattro opere di Felice Casorati.
Protagoniste della mostra saranno dunque le Signore dell'arte, senz'altra specificazione – figlie, mogli o compagne di… – ma nella piena e libera esplicitazione del loro personale innegabile talento.
Mostra: Le signore dell'arte
La parità del talento nell'arte italiana moderna
Carrara - Palazzo Cucchiari
Apertura:27/06/2026
Conclusione:25/10/2026
Organizzazione:Fondazione Giorgio Conti
Curatore:Massimo Bertozzi
Indirizzo:Via Cucchiari 1 - 54033 Carrara (MS)
Inaugurazione: venerdì 26 giugno 2026, ore 17:00
Presentazione ai media: venerdì 26 giugno 2026, ore 11:30
Info: info@palazzocucchiari.it | +39 0585 72355
Sito web per approfondire:https://www.palazzocucchiari.it
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