Nell’ambito della TERZA RISONANZA, dal 29 ottobre 2025 al 1° marzo 2026, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta la prima mostra antologica in un’istituzione italiana dedicata a Linda Fregni Nagler (Stoccolma, 1976) a cura di Cecilia Canziani.
L’artista utilizza il mezzo fotografico intrecciando ricerca, collezionismo e un’indagine profonda sulla materialità dell’immagine. La sua pratica riflette sulle convenzioni iconografiche, sui cliché visivi e sull’uso delle immagini anonime, costruendo dispositivi narrativi capaci di generare nuove riflessioni sul presente.
Nell’isolare e conservare frammenti del visibile, le immagini fotografiche raccontano la storia dello sguardo: testimoniano non solo ciò che mostrano, ma anche i diversi modi in cui, nel tempo, abbiamo osservato il mondo. Nella fotografia, presenza e assenza, visibile e invisibile si inseguono, rendendo ogni immagine un luogo di riflessione, memoria e immaginazione.
La mostra, costruita intorno a opere realizzate nel corso di oltre vent’anni, riunisce cicli differenti in un unico racconto, mettendo in dialogo opere distanti nel tempo ma capaci di restituire, attraverso la materialità della fotografia, un affresco poetico sul XX secolo: una lunga notte rischiarata da brevi lampi di incanto e bellezza che ci accompagna fino al nostro tempo.
Anger Pleasure Fear si struttura a partire dal dialogo ideale tra due opere: The Hidden Mother, presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2013 – un’installazione composta da 997 dagherrotipi, carte de visite e tin types, in cui il soggetto visibile, un bambino, cela il soggetto occultato, la madre, presente ma avvolta da un drappo – e Vater (Father), una serie inedita realizzata per questa occasione, dedicata al Mensur: duello rituale praticato da confraternite studentesche in Germania, Svizzera e Austria in cui le cicatrici riportate sono segno di coraggio e distinzione, un rito di passaggio che oggi ci appare come simbolo della violenza senza fine che ha attraversato il secolo trascorso e connota il nostro tempo.
Attorno a questo nucleo, il percorso espositivo si snoda attraverso altre serie, tra cui Pour commander à l’air (Premio MAXXI 2014), ingrandimenti di fotografie tratte dalla cronaca che, liberate dal testo e dal contesto, diventano materia risignificabile, mettendo in discussione il valore narrativo delle immagini documentarie.... leggi il resto dell'articolo»
Il rapporto ambiguo con la modernità è presente nella serie on going Untitled, stampe fotografiche realizzate a partire da disegni che riproducono originali fotografici di oggetti legati al mondo del lavoro o architetture misteriose di cui non conosciamo più l’uso, e nella serie di stampe Smokes, clouds, explosions tratte dalla collezione di lastre per lanterna magica dell’artista che costituisce la base della performance Things that Death Cannot Destroy.
Inoltre in mostra la serie Non voglio uccidere nessuno, un lavoro degli esordi che sembra aver anticipato alcuni dei temi e delle riflessioni approfondite in questa antologica, Playground, e la serie inedita Little History of Subjugation, che indaga l’ambiguità della relazione tra umano e animale, solo apparentemente pacificata, e un’opera realizzata in collaborazione con il fisico Michael Doser: una lastra di vetro emulsionata a mano con gelatina ai sali d’argento – secondo la ricetta di Hercule Florence – esposta a un flusso di antiprotoni, che attraverso il corpo della fotografia testimonia l’esistenza dell’antimateria.
Attraverso l’atto del raccogliere, osservare e reinterpretare immagini, Linda Fregni Nagler invita a esplorare i confini mutevoli tra documento e visione, memoria e immaginazione, rendendo la fotografia non solo oggetto, ma soggetto del pensiero.
La mostra è accompagnata da un catalogo con saggi di Cecilia Canziani, Geoff Dyer, Luisella Farinotti, Federico Nicolao, Dieter Roelstraete, edito da Quodlibet.
Note biografiche
Linda Fregni Nagler (Stoccolma, 1976, vive a Milano) ha esposto in numerose mostre personali e collettive, fra cui la 55. Biennale di Venezia, Il Palazzo Enciclopedico, 2013, curata da Massimiliano Gioni; presso istituzioni italiane ed estere tra cui Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, MAXXI di Roma, Fondazione Olivetti di Roma, Triennale di Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Moderna Museet di Stoccolma, Centre National d’Art Contemporain de Grenoble, Columbia University di New York, Nouveau Musée National de Monaco, ZKM di Karlsruhe, Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo.
Accanto alla produzione artistica ha sviluppato una pratica di ricerca storica che l’ha portata a lavorare sul pioniere della fotografia Hercule Florence, curando insieme a Cristiano Raimondi la mostra Hercule Florence, Le Nouveau Robinson presso il Nouveau Musée National de Monaco. Nel 2007 ha ricevuto il New York Prize del Ministero degli Affari Esteri e della Columbia University; nel 2008 la residenza della Dena Foundation di Parigi; nel 2014 una residenza presso Iaspis a Stoccolma; nel 2016 il Premio ACACIA.
È docente di ruolo di Fotografia presso l’Accademia Carrara di Bergamo e insegna Fotografia: teorie e tecniche presso l’università IULM di Milano.
Mostra: Linda Fregni Nagler. Anger Pleasure Fear
Torino - GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Apertura: 29/10/2025
Conclusione: 01/03/2026
Organizzazione: Fondazione Torino Musei
Curatore: Cecilia Canziani
Indirizzo: Via Magenta 31 - 10128 Torino (TO)
Orari: Martedì–Domenica 10:00–18:00, lunedì chiuso
Biglietteria: chiude un’ora prima
Sito web per approfondire: https://www.gamtorino.it
Altre mostre a Torino e provincia
Wish you were here
A Torino la mostra collettiva Wish you were here indaga il non detto nelle relazioni attraverso opere di otto artiste contemporanee.
Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. | Giudizi Universali a confronto
Mostra dossier con un confronto diretto tra Beato Angelico e Bartholomäus Spranger sul tema del Giudizio Universale, dal primo Rinascimento al Manierismo.
Edward Weston. La materia delle forme
Dal 12 febbraio 2026, gli spazi di CAMERA accoglieranno un'ampia antologia che ripercorre tutte le fasi della produzione di Edward Weston.
Unwalled a Torino
Progetto espositivo internazionale che riflette sui confini fisici e mentali attraverso opere tra materia storica e innovazione digitale.
Seeing Auschwitz | Uno sguardo su Auschwitz
Seeing Auschwitz è una mostra fotografica all’Archivio di Stato di Torino che racconta Auschwitz attraverso tre punti di vista storici.
Sam Falls
Sam Falls espone sculture site specific all'NH Collection Torino Piazza Carlina in collaborazione con Galleria Franco Noero.
Jacopo Rinaldi. Cime di alberi e gambe di tavolo
Sabato 14 giugno, alla Pinacoteca G.A. Levis di Chiomonte, apre al pubblico la mostra personale dell'artista Jacopo Rinaldi, Cime di alberi e gambe di tavolo a cura di ARTECO e CRIPTA747.
Da Fontana a Crippa a Tancredi | La formidabile avventura del Movimento spazialista
Con questa mostra il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto prosegue la sua ricerca sull'arte italiana del Novecento e sul ruolo dello Spazialismo.
Davide Sgambaro. L'Intruso
Intervento di Davide Sgambaro alla GAM di Torino come Intruso della Terza Risonanza, tra installazioni, performance e riflessione generazionale.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.