
Dal 5 al 30 settembre 2026 Palazzo Garibaldi a Magliano in Toscana ospita Omnia fert aetas, mostra personale di Lorenzo Locatelli, a cura di Antonio Giordano, con il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana.
Il titolo — Omnia fert aetas, «Il tempo porta via tutte le cose» — affonda le proprie radici nel verso 51 della IX Egloga delle Bucoliche di Virgilio. Nel testo latino, la locuzione si completa con una precisazione ancora più radicale: animum quoque, il tempo porta via tutto, «anche l’anima», anche la mente e la memoria.
La ricerca dell’artista si configura come un’indagine fenomenologica sulla caducità e sull’inesorabile declino biologico dell’essere umano. Locatelli non si limita a illustrare questa discesa agli inferi della senescenza; egli ne metabolizza il trauma transustanziandolo nella materia pittorica, trasformando la tela nel diario biologico e psicologico di una carne che cede al peso degli anni.
L’esposizione offre una prospettiva diacronica che permette di comprendere come il linguaggio di Locatelli sia mutato dal rigore oggettuale degli anni Settanta fino all’espressionismo materico dei giorni nostri. Nelle opere giovanili, come Natura morta (1975) e Tralcio di vite con uva (1972), l’artista dialoga strettamente con la tradizione del memento mori. Gli oggetti — bottiglie, tazze, conchiglie — sono indagati con una precisione quasi fiamminga o morandiana, ma già immersi in un’atmosfera silente e malinconica, dove la luce tagliente evoca il silenzio delle cose destinate a perire.
A partire dagli anni Duemila, la superficie pittorica subisce un’accelerazione dinamica ed energetica. Opere come Coclea (2007) e le diverse iterazioni di Dinamismo dello spazio (2009) svelano la metabolizzazione della lezione delle avanguardie storiche — in primis il Futurismo di seconda generazione (eredità diretta della frequentazione giovanile con Mino Delle Site e Sante Monachesi) e l’Astrattismo geometrico. Il movimento accelerato diventa metafora del caos mentale, del subbuglio cerebrale che precede la perdita dei punti di riferimento identitari.
Il culmine lirico e tragico della mostra è raggiunto nelle tele dell’ultimo decennio. L’esperienza professionale di Locatelli nel campo del restauro traspare qui in tutta la sua potenza concettuale: in Elementi in disfacimento (2023) e soprattutto in Composizione tecnica — tela su resina (2026), l’artista compie un definitivo passaggio verso una pittura polimaterica. La tela viene piegata, raggrinzita, aggredita e inglobata dalla resina. Visivamente, la superficie evoca una pelle senile, rugosa, percorsa da cicatrici profonde, tumefatta e incupita da neri bituminosi che assorbono la luce. È la rappresentazione plastica della malattia e della senilità: la resina blocca il movimento, soffoca la tela sottostante così come l’atrofia e il declino intellettivo immobilizzano la mente e spengono i ricordi. In Composizione con fasce rosse (2026), la ferita cromatica che attraversa il supporto verticale rimanda a una vitalità biologica che resiste strenuamente alla corruzione e alla morte....leggi il resto dell'articolo»
La mostra Omnia fert aetas a Palazzo Garibaldi non concede spazio a facili consolazioni storicistiche o mistiche. Attraverso un percorso che stringe in un unico nodo l’antico rigore disegnativo e la moderna violenza informale della materia lacerata, l’artista restituisce un’onesta e impietosa indagine sulla fragilità umana. Le sue opere diventano specchi catartici nei quali la perdita, la malattia e l’oblio non sono semplicemente subiti, ma elevati a solenne e tragica poesia visiva.
Note biografiche
Lorenzo Locatelli, nato in una famiglia di artisti del calibro di Antonio Donghi, ha svolto una carriera di docente di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico e di restauratore. La sua formazione è avvenuta al Liceo Artistico e poi all’Accademia di Belle Arti, dove ha frequentato i corsi di Mino Delle Site e Sante Monachesi.
Mostra: Lorenzo Locatelli. Omnia fert aetas
Magliano in Toscana - Palazzo Garibaldi
Apertura:05/09/2026
Conclusione:30/09/2026
Organizzazione:Comune di Magliano in Toscana
Curatore:Antonio Giordano
Indirizzo:Via Garibaldi, 12 - 58051 Magliano in Toscana (GR)
Inaugurazione: sabato 5 settembre 2026
Orari: 1–13 settembre tutti i giorni 9:30–12:30 | 16:00–19:00; 18–30 settembre venerdì, sabato e domenica 9:30–12:30 | 15:30–18:30
Info: tel. 334 339 8419 | IAT Magliano in Toscana: 0564 593460 | vivimaglianointoscana@outlook.it
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