Luca Centola. Daqui. Il tempo che viene
La trasformazione come paesaggio

  • Quando:   11/09/2026 - 24/09/2026
  • evento concluso

FotografiaMostre a BariRutigliano


Luca Centola. Daqui. Il tempo che viene | La trasformazione come paesaggio
Luca Centola, Relazione di Dispersione, 2019

Per la prima volta il Frantoio Damato di Rutigliano (BA) apre i propri spazi alla fotografia contemporanea con Daqui. Il tempo che viene. La trasformazione come paesaggio, mostra antologica dedicata a Luca Centola, fotografo e archeologo industriale, a cura di Simona Spinella, con testo critico di Tommaso Evangelista. Con il patrocinio del Comune di Rutigliano e del MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera.

La mostra nasce dall’incontro tra un luogo che conserva la memoria del lavoro e una ricerca fotografica che da oltre vent’anni indaga ciò che resta delle trasformazioni industriali e del rapporto tra uomo e territorio. Macchinari, ingranaggi e strutture originali del Frantoio Damato dialogano con le immagini di Centola, in un percorso che attraversa architetture dismesse, infrastrutture e paesaggi segnati dall’attività umana. Il suo sguardo è distante da qualsiasi estetizzazione della rovina: non cerca il degrado, ma le tracce, la memoria e ciò che ancora resiste.

Il titolo Daqui, scritto in un’unica parola, indica contemporaneamente il fluire del tempo e un punto di osservazione: il luogo da cui l’artista guarda e dal quale il paesaggio restituisce la propria memoria. L’esposizione riunisce opere realizzate in diversi momenti della ricerca: dalle Saline di Margherita di Savoia ai luoghi abbandonati della Sardegna, fino ai progetti Microcosmo e Macrocosmo, Cristallo, IEC 5009 e alla recente produzione Disimparadu (2025).

Tra le opere in mostra, Relazione di dispersione (2019), dedicata alle Saline di Margherita di Savoia, assume oggi anche il valore di documento storico. Una delle strutture fotografate da Centola, il Carro ponte, è infatti crollata nel 2022 durante un violento nubifragio. L’immagine diventa così testimonianza di un paesaggio scomparso, sottolineando la fragilità del patrimonio industriale e la continua trasformazione dei territori.

Attraverso una fotografia costruita sulla luce, sulla materia e sulle stratificazioni del tempo, Centola trasforma i luoghi in spazi di memoria e conoscenza. Daqui invita il visitatore a fermarsi sulla soglia, in quel punto in cui la memoria di ciò che è stato incontra la possibilità di ciò che ancora deve accadere. La trasformazione non è soltanto ciò che accade ai luoghi. È ciò che i luoghi continuano a generare nel momento in cui vengono osservati.

Note biografiche

Luca Centola (Policoro, 1974) è fotografo professionista che vive e lavora a Matera. Laureato in Conservazione dei Beni culturali all’Università del Salento con una tesi sui villaggi operai lucani della valle del Basento, ha conseguito nel 2011 il Master in Gestione e valorizzazione del patrimonio industriale; è segretario della sezione Basilicata dell’AIPAI (Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale). Tra i suoi progetti più noti: il reportage sul cementificio del Vajont, la serie sull’area ex Falck di Sesto San Giovanni e i cicli espositivi Appunti Post-Apocalittici (Palazzo Lanfranchi, Matera) e Circuiti (Pastificio Cerere, Roma). Ha esposto tra Matera, Milano, Roma, Perugia e la Sardegna.

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Mostra: Luca Centola. Daqui. Il tempo che viene
La trasformazione come paesaggio

Rutigliano - Galleria Frantoio Damato

Apertura: 11/09/2026

Conclusione: 24/09/2026

Organizzazione: Galleria Frantoio Damato

Curatore: Simona Spinella

Indirizzo: Via San Francesco d’Assisi, 12 - 70018 Rutigliano (BA)

Opening: venerdì 11 settembre 2026, ore 19:00

Orari: giovedì–domenica 18:30–20:30; aperture straordinarie e visite su appuntamento

Info: frantoiodamato.rutigliano@gmail.com


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