Assab One prosegue il suo progetto dedicato alla cura del territorio e alla relazione con il quartiere con un'opera site-specific dell'artista Luca Pancrazzi installata sulla facciata principale della sede, in via Assab 1. Gli interventi precedenti sono stati il wall drawing di Nathalie Du Pasquier sulla facciata di via Benadir (2020) e il Giardino delle intersezioni di Studio Ossidiana al parco Trotter (2022).
L'opera è un'installazione lunga 38 metri che attraversa tutta la facciata dell'edificio e riporta la frase: "Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l'altro…".
La scritta, composta da 513 elementi in ceramica policroma (CMYK), accompagna i passanti lungo la via, trasformando la facciata in un segno urbano di identità e riflessione, ma grazie ai codici colori propri della stampa, è anche un omaggio al passato dell'edificio, un tempo sede della GEA – Grafiche Editoriali Ambrosiane.
L'opera è realizzata nell'ambito del progetto La Quinta stagione, sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La sera stessa aprirà negli spazi interni di Assab One una personale di Luca Pancrazzi.
In mostra una serie di opere realizzate negli ultimi vent'anni, tutte accomunate dalla figura dell'orizzonte.... leggi il resto dell'articolo»
"Attraverso paesaggi di tutti i tipi, spesso in treno e talvolta in auto. Quando sono in treno mi capita di stare vicino al finestrino e in quelle occasioni mi diverto moltissimo. Per molte persone stare al finestrino è la posizione di viaggio più ambita ma a quel livello di gioco la vera differenza è avere la poltroncina nel senso di marcia oppure in quello opposto. Per me è indifferente… Il vero scopo è osservare il paesaggio che scorre e fare tantissime riprese sia che scorra verso destra sia che scorra verso sinistra. Osservo tutti i segni e la loro frequenza, i colori dei campi in primo piano e dello sfondo oltre l'orizzonte. In pianura la distanza tra me e l'orizzonte è fissa così posso concentrarmi meglio sulla messa a fuoco di quel punto dove l'occhio arriva a percepire le differenze penetrando la foschia. Quando ritorno spero sempre di avere il posto nel treno dal lato opposto così da poter osservare qualcosa di nuovo, una frequenza, un'architettura bizzarra o una bella zona industriale. In questa mostra ad Assab One ci sono quasi tutti i paesaggi che ho attraversato, o perlomeno alcuni dettagli presi da ciascuno, annotati, ricordati o un po' inventati. Non li ho mai visti tutti in fila, ma la cosa più curiosa è che si potranno osservare partendo sia da destra sia da sinistra" (L. P.).
Accompagna la mostra un leporello in edizione limitata con un testo di Alessandro Rabottini.
Hanno collaborato al progetto: Davide Fabio Colaci Studio; Stylnove Ceramiche.
Luca Pancrazzi nasce a Figline Valdarno (Firenze) nel 1961. Dagli anni Ottanta è autore di una ricerca basata sull'analisi del medium artistico, sulle sue ramificazioni, sulle possibilità creative dell'errore e dell'uso composito di tecniche e materiali. Lo spazio metropolitano e il paesaggio, nella loro continuità con lo sguardo antropico che li definisce, sono i temi trattati con più assidua continuità. Si esprime attraverso la pittura, il disegno, la fotografia, il video, l'installazione ambientale, la scultura, azioni in condivisione con altri artisti e progetti editoriali. Tra i progetti fondati ricordiamo: Importé d'Italie (1982), ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ (1986), De-ABC (2002), Madeinfilandia dal 2010 e dal 2015 Spazio C.O.S.M.O. a Milano. Inizia a mostrare dalla metà degli anni Ottanta e dal 1996 viene invitato a partecipare ad una serie di esposizioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia (1997), la Triennale di New Dehli (1997), Biennal of Cetinje (1997), Triennale di Vilnius (2000), Whitney Museum of American Art at Champion (1998), Biennal of Valencia (2001), Moscow Biennal of Contemporary Art (2007), Quadriennale di Roma (2008). Alcune tra i numerosi spazi pubblici che hanno presentato il suo lavoro: P.S.1 Contemporary Art Center (1999), Galleria Civica di Modena (1999), Museo Marino Marini (2000), Palazzo delle Papesse (2001), Museo Revoltella (2001), Galerie Lenbachhaus und Kunstbau (2001), GAMEC (2001), Museo Cantonale d'Arte di Lugano (2002), Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci (2002), Zentrum Fur Kunst und Medientechnologie (2003), PAC (2004), MAN (2004), MART Trento e Rovereto (2005), MAMbo (2006), Macro (2007), Vietnam National Museum of Fine Arts (2007), Fondazione Pomodoro (2010), Museo per Bambini di Siena (2010), Palazzo Te (2016), Santa Maria della Scala (2023), Gallerie degli Uffizi (2024). Vive e lavora a Milano.
Mostra: Luca Pancrazzi. Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l'altro…
Milano - Assab One
Apertura: 26/03/2026
Conclusione: 16/05/2026
Organizzazione: Assab One
Indirizzo: Via Privata Assab 1 - 20132 Milano (MI)
Inaugurazione: 18:00-21:00
Musica dal vivo: ore 19:00 con la band ABCH (Andrea Nannetti, Beppe Caturegli, Chico De Maio)
Orari: giovedì-sabato 15:00-19:00
Apertura straordinaria: dal 19 al 26 aprile tutti i giorni 11:00-19:00
Sito web per approfondire: https://www.assab-one.org
Altre mostre a Milano e provincia
Man Ray: M for Dictionary
Man Ray: M for Dictionary da Gió Marconi a Milano dall'11 aprile al 24 luglio 2026.
Andrea Contin. Secondo giusta misura
Al PACTA Salone di Milano il quarto appuntamento di Collateral: Andrea Contin con video, proiezioni e disegni inediti in dialogo con Dorian Gray.
Alan Bee. Correspondances
Ad ABC-ARTE ONE OF di Milano la prima personale milanese di Alan Bee: 20 dipinti con miele e cera che trasformano il favo in modello politico e biologico della pittura.
Limen | L'opera d'arte è un confine
Da riflessidarte a Milano la collettiva Limen: 23 artisti indagano l'opera come soglia tra visibile e invisibile, in occasione del Fuorisalone 2026.
Tracey Snelling. Invisible Sun
Da Playlist by Galleria Abbondio a Milano la personale di Tracey Snelling: le Vele di Scampia in miniatura tra architettura, fragilità sociale e Design Week.
Luciana Meazza. Wild Thoughts
Da Bonvini 1909 a Milano la personale di Luciana Meazza: paesaggi, segni e parole tra percezione, caso e un'arte che riduce il controllo della mente.
Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt
Alla Fabbrica del Vapore di Milano, la trilogia fotografica di Stefano Zardini tra Dolomiti, olimpiadi e comunità di montagna.
Destinatario sconosciuto
Mostra collettiva sul libro d'artista con 16 artisti in due spazi milanesi in zona Gorla - Naviglio Martesana.
Nuovo Post. Duccio Maria Gambi e Filippo Mannucci
Allo Spazio Neue di Milano BUNKER Galleria presenta Nuovo Post: due traiettorie a confronto tra Duccio Maria Gambi e Filippo Mannucci.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.