A cinquant'anni dall'inizio della sua attività artistica, Luciano Bonetti approda con una mostra antologica nelle prestigiose sale del Palazzo Lombardia. Oltre la soglia del Tempo, a cura di Elena Ferrari, sarà visitabile dal 26 febbraio al 13 marzo 2026, offrendo una visione organica e completa della ricerca del Maestro, dalla fine degli anni Settanta alla produzione più recente.
Promosso e curato da Elena Ferrari, il progetto espositivo si configura come un riconoscimento alla coerenza di un percorso artistico che ha fatto della "soglia" il proprio principio poetico. Il percorso, appositamente concepito per gli spazi di IsolaSET, si svilupperà come un viaggio attraverso le fasi salienti del suo lavoro: dalle prime, tormentate sperimentazioni materiche dei Figuranti alle celebri riflessioni astratte di Finestra sul Tempo e Vicine Lontananze, fino alle recenti, silenziose rarefazioni di Sguardo del Tempo.
Oltre cento opere selezionate tracciano un itinerario che, pur nell'evoluzione di tecniche e supporti, rivela un nucleo concettuale straordinariamente fedele a se stesso: un'indagine sul Tempo inteso come spazio da abitare, come materia viva della percezione e della memoria.
«Questa antologica non è una semplice retrospettiva», afferma la curatrice Elena Ferrari. «È la restituzione di un pensiero visivo che si è costruito per stratificazioni, proprio come la sua pittura. A distanza di cinquant'anni, Bonetti ci dimostra che la fedeltà alla propria ricerca interiore è l'unico vero motore di un'arte significativa e duratura. La sua opera invita a rallentare, a varcare la soglia del visibile per riscoprire una dimensione più autentica dello sguardo.»
La mostra rappresenta un'occasione unica per il pubblico di ripercorrere l'intero corpus di un artista che ha mantenuto un dialogo costante con le inquietudini del proprio tempo, tradotte in un linguaggio di sospensione poetica e contemplazione attiva. Un appuntamento imprescindibile per comprendere non solo il percorso di un singolo maestro ma un intero capitolo della pittura contemporanea italiana.
Profilo critico-biografico
a cura di Elena Ferrari... leggi il resto dell'articolo»
Il percorso artistico di Luciano Bonetti si configura come una delle esperienze creative più rigorose e coerenti della pittura contemporanea italiana. Attraversare cinquant'anni della sua produzione significa assistere a una progressiva e inesorabile spoliazione dell'immagine, alla ricerca di un'essenza che risiede oltre la superficie visibile.
Nato a Varese nel 1946, il Maestro assorbe fin dagli esordi quel clima culturale lombardo fatto di concretezza materica e, al contempo, di grandi aperture metafisiche. La sua non è mai stata una pittura di assecondamento o di maniera; al contrario, il percorso di Bonetti si è distinto fin dagli anni Settanta per una solitudine intellettuale feconda, lontana dalle mode effimere, tesa interamente a risolvere il dualismo tra l'urto della materia e la stasi del pensiero.
Dalle prime opere, dove il gesto incideva con forza superfici sature di smalto, alla maturità delle rarefazioni cromatiche attuali, passando per i suoi "Figuranti", la cifra stilistica di Bonetti si è evoluta verso una sintesi estrema. Il suo lavoro è un dialogo costante con il supporto (alluminio, legno, tela, carta) che cessa di essere strumento per farsi "soglia". È in questo spazio liminale che la pittura di Bonetti opera il suo miracolo: trasformare il tempo cronologico in un tempo sospeso, dove la memoria e la percezione si fondono. Fulcro di questo lungo percorso sono le tre collezioni che costituiscono la struttura portante della sua opera: Finestra sul Tempo, Vicine Lontananze e Al di là del Tempo. Tre tappe di un viaggio che ha al centro una
riflessione costante sul Tempo, non come idea astratta, ma come materia viva, presenza tangibile, spazio mentale e fisico dell'esperienza e che mostra un artista giunto a una straordinaria maturità, capace di sintetizzare vita e pittura in un unico respiro.
Non c'è mai compiacimento formale: c'è una ricerca continua di verità. Una verità fragile, mutevole, spesso sfiorata più che affermata, ma sempre presente. La distanza in Bonetti (quella tra corpi, tra uomo e natura, tra sé e l'altro) diventa spazio di riflessione e possibilità poetica. L'albero, figura archetipica, è simbolo di resistenza, memoria, rinascita. Luciano Bonetti è, in questo senso, una delle voci più autentiche e necessarie del nostro panorama artistico. Non per l'adesione a tendenze, ma per la profondità con cui la sua ricerca interroga il nostro presente e il nostro sguardo.
La sua arte non cerca risposte: pone domande. E ci invita a rallentare, a guardare davvero, a entrare in una dimensione altra del vedere e del sentire. In dialogo con i grandi del nostro secondo Novecento, Luciano Bonetti costruisce un'opera che è testimonianza di libertà, di fedeltà a sé stessi, di resistenza poetica. Un'opera che non illustra il mondo, ma lo trasfigura. E in questa trasfigurazione ci restituisce, con rigore e con grazia, la possibilità di uno sguardo nuovo.
Mostra: Luciano Bonetti. Oltre la soglia del Tempo: cinquant'anni di visioni
Milano - Palazzo Lombardia – Spazio IsolaSET
Apertura: 27/02/2026
Conclusione: 13/03/2026
Organizzazione: Elena Ferrari Art Luxury & Design
Curatore: Elena Ferrari
Indirizzo: Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 Milano (MI)
Inaugurazione: giovedì 26 febbraio, ore 18:00 (su invito)
Orari: Lun-Ven 10:00-19:00 | Sab 10:00-13:00 (solo su prenotazione) | Dom chiuso
Prenotazioni e info: Elena Ferrari Art Luxury & Design | Tel: +39 338 214 4483 | Email: press@elenaferrariart.com
Sito web per approfondire: https://www.elenaferrariart.com
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