Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce è la nuova mostra collettiva promossa dal Centro Pastorale e dal Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, nell'ambito del progetto Itinerari Arte e Spiritualità.
Il progetto, nato nel 2005, individua ogni anno tematiche capaci di generare nuove riflessioni sulla realtà contemporanea da indagare attraverso lo sguardo dell'arte. Dal 2017 i curatori sono gli studenti dell'Ateneo, in collaborazione con il Centro pastorale coordinato da Padre Enzo Viscardi e il Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell'Arte insieme alle professoresse Elena Di Raddo, Michela Valotti e Mariacristina Maccarinelli.
L'esposizione prende avvio da una riflessione su un tema di grande attualità: le conseguenze della guerra. L'ispirazione nasce dalla poesia San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti, in cui il poeta, di fronte alla devastazione del conflitto, scrive: «Di queste case / non è rimasto / che qualche / brandello di muro». Un verso che non racconta soltanto la distruzione materiale, ma anche la ferita interiore lasciata dalla guerra.
Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce si concentra proprio su questo spazio fragile e silenzioso che segue la fine di un conflitto: non il fragore delle armi, ma ciò che accade dopo, quando il rumore si spegne e rimangono le tracce, le assenze, le cicatrici.
Attraverso opere e installazioni dislocate nei chiostri e nei corridoi dell'Ateneo, la mostra invita studenti, visitatori e passanti a fermarsi e interrogarsi su ciò che normalmente viene dimenticato: non l'inizio della guerra, ma la sua eco lunga e inesorabile.
Le macerie non sono soltanto edifici crollati, ma anche rovine interiori. Attraverso l'arte, il dolore si trasforma in memoria, la violenza in pensiero e la distruzione in creazione.... leggi il resto dell'articolo»
Tra gli artisti presenti figurano Gabriele Micalizzi, Fabrizio Dusi, Mauro Seresini, Lorenzo Perrone e Simona Perrone, Salvatore Garzillo, Adriano Caverzasio, opere provenienti dalla Fondazione culturale Carlo Zinelli, Erk14, Valentina Achilli e Giampaolo Parilla.
Il progetto si estende anche ad altre sedi dell'Ateneo: a Brescia con l'opera di Luca Pancrazzi, a Piacenza con Vanshika Agrawal, a Roma con Silvia Stucky e a Cremona con Marta Ferrarini.
La mostra si propone come un invito a fermarsi, osservare e interrogarsi sul presente, lasciandosi attraversare dalle immagini e dai segni che l'arte restituisce affinché anche dalle fratture possano emergere nuove possibilità.
Mostra: Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce
Milano - Università Cattolica del Sacro Cuore
Apertura: 10/03/2026
Conclusione: 10/04/2026
Organizzazione: Centro Pastorale Università Cattolica del Sacro Cuore
Curatore: Studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
Indirizzo: Largo Agostino Gemelli 1 - 20123 Milano (MI)
Inaugurazione: 10 marzo 2026, ore 18.00
Orari: lunedì-venerdì 8-20; sabato 8-13
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