Emergenza Coronavirus - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 prevede la sospensione dal 5 novembre al 3 dicembre 2020 di mostre e servizi di apertura al pubblico dei musei, degli archivi, delle biblioteche, delle aree archeologiche e dei complessi monumentali di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Si prega di prenderne visione e comunque di contattare le istituzioni responsabili e gli enti organizzatori in caso di dubbio.

Mai Pacifica, mostra open air a Verona

  • Quando:   dal  04/11/2020  al  24/11/2020

Arte contemporanea‎

Mai Pacifica, mostra open air a Verona

Data la chiusura dei teatri al pubblico con il DPCM di fine ottobre, il Teatro Stabile del Veneto ed il Teatro Stabile di Verona avevano deciso di aprire i loro spazi all’arte, con il progetto IL TEATRO SI MOSTRA. Ora, con l’ultimo decreto e la chiusura anche di mostre e musei, il Teatro Stabile di Verona e l’Accademia di Belle Arti di Verona, colgono questa nuova sfida e decidono di non annullare la mostra, ma di ripensarla, rivolgendola all’esterno, rendendola quindi fruibile dall’aperto, semplicemente osservando la facciata esterna del Teatro.
Le bacheche del Teatro, che di solito ospitano i manifesti degli spettacoli, ospiteranno le opere.
Una sequenza di reazioni all’emergenza sanitaria, un continuo adattarsi e rispondere ai divieti in nome della creatività e della resilienza. E se musei e spazi espositivi devono chiudere, possono però trasformarsi, diventando “open air”. Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona, insieme al Teatro Stabile del Veneto - così come i colleghi veneziani nel capoluogo veneto - hanno annunciato qualche giorno fa il progetto di usare i teatri come musei temporanei, data la loro chiusura agli spettacoli a causa dell’emergenza sanitaria. Le ultime recenti disposizioni hanno bloccato però anche la frequentazione dei musei per ragioni di sicurezza. La soluzione creativa escogitata dall’Accademia di Belle Arti di Verona per superare la nuova difficoltà è quella di usare le porte, le bacheche e le pareti esterne del Teatro Nuovo di Verona come spazio espositivo.

MAI PACIFICA è una selezione di opere degli artisti dell’Accademia di Belle Arti di Verona nate durante il lockdown di primavera. Un insieme di foto, video, immagini e installazioni prodotte nel tentativo di venire a patti con i limiti e gli ostacoli generati dall’isolamento nelle proprie abitazioni. In alcuni casi si tratta di opere legate all’osservazione, in altri di riflessioni e meditazioni.

Un uso creativo dello stato di eccezione, uno sforzo per non restare passivi di fronte a una crisi epocale e cercare invece di trasformare l’anomala esperienza storica in un motore di espressione. Il fatto stesso che queste opere vengano ora esposte in relazione alla seconda ondata epidemiologica, superando i nuovi limiti imposti dalle ultime restrizioni che chiudono, tra gli altri, i teatri e, nelle ultime ore, anche musei e mostre, attesta in modo iconico la spinta a non voler tacitare la propria voce artistica e il desiderio di mantenere vivi e attivi gli spazi pubblici legati alla produzione di arte e cultura.

“La resilienza non è una cosa, è un’attività - commenta Marco Giaracuni, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona -. È una sfida aperta. Più le situazioni diventano complicate, più la creatività può aiutare a individuare strade e percorsi alternativi. Anche a livello esperienziale, il ricorso all’espressività artistica può aiutare a dare una forma allo stress prodotto dalla anomala situazione pandemica.” “Si tratta di vedere le esposizioni come parte del paesaggio urbano – aggiunge Francesco Ronzon, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Se ci si pone in quest’ottica, è facile pensare al perimetro esterno del Teatro Nuovo come una specie di museo open air a disposizione della città. Un palinsesto artistico da fruire nel corso delle proprie attività quotidiane.”

Info:
www.accademiabelleartiverona.it
www.teatronuovoverona.it

Accademia di Belle Arti di Verona

Fondata nel 1764 a opera del pittore veronese Gianbettino Cignaroli, l’Accademia di Belle Arti di Verona è una delle più antiche accademie d’Italia e del mondo. Insieme a quelle di Firenze, Perugia, Roma, Bologna e Venezia, l’Accademia di Belle Arti di Verona rappresenta una delle accademie storiche che più hanno inciso negli ultimi due secoli nella cultura artistica italiana ed internazionale. È un’istituzione del comparto AFAM accreditata presso il M.I.U.R., la cui principale attività è la formazione terziaria con corsi di diploma di 1° e 2° livello equipollenti alle lauree di 1° e 2° livello dell’Università.

È attualmente frequentata da circa 800 studenti suddivisi in 6 corsi di studio di 1° livello (Decorazione, Pittura e Scultura, afferenti al Dipartimento di Arti Visive; e Progettazione artistica per l’impresa, Scenografia e Nuove Tecnologie dell’Arte, all’interno del Dipartimento di Progettazione e Arti applicate), un corso quinquennale a ciclo unico di 2° livello in Restauro (nei due indirizzi di Restauro lapideo e degli affreschi e Restauro dei dipinti su tela e tavola) e 3 corsi di studio biennali di 2° livello (Atelier Direction. Mediazione culturale dell’arte, afferente al Dipartimento di Arti Visive; Italian Strategic Design e Digital effect e virtual set, afferenti a quello di Progettazione e Arti applicate).

L’Accademia dedica particolare attenzione allo sviluppo di tutte le discipline dei suoi corsi formativi per le quali costituisce un punto di riferimento culturale sul territorio locale e su scala nazionale attraverso un intenso programma di iniziative finalizzate alla sperimentazione, alla valorizzazione e alla promozione della ricerca e della produzione dei linguaggi creativi contemporanei. Tra queste, per citare alcuni esempi, hanno avuto particolare successo le collaborazioni con ArtVerona nell’ambito di indagini sul sistema dell’arte (2016, 2017); le varie edizioni di VeronaRisuona, la manifestazione dedicata alla sperimentazione sonora negli spazi urbani (dal 2003 al 2018) e di First Step, la mostra finale degli studenti di tutte le scuole dell’Accademia diffusa in vari spazi espositivi del territorio (dal 2010 al 2018); e il ciclo di incontri I Giovedì in Accademia, dedicati ad approfondire i linguaggi dell’arte con i protagonisti della scena artistica contemporanea (2016 -2017).

Immagine in alto: Davide Galandini, Mantova 12.11.70 - A non più di tre lanci di bastone

Organizzazione: Teatro Stabile di Verona e l’Accademia di Belle Arti di Verona

Luogo: Teatro Stabile di Verona

Indirizzo: Piazza Francesco Viviani, 10 - Verona (VR)

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