Manolo Valdés - Poetica della Traduzione

  • Quando:   dal  16/06/2018  al  30/09/2018
  • evento concluso

Arte contemporanea‎ Scultura

Manolo Valdés - Poetica della Traduzione

Il comune di Pietrasanta (LU), in collaborazione con la Galleria d'Arte Contini di Venezia, con la Fondazione Verisliana e Start, è lieto di presentare dal 16 giugno al 30 settembre 2018 una mostra personale di opere dell'artista Manolo Valdés, a cura di Kosme de Barañano.

Velasquez, Rembrandt e Matisse sono alcuni dei maestri nei quali si concentra l'attenzione di Valdés: partendo dai soggetti "classici" rielabora la sua creazione al fine di ottenere un linguaggio espressivo attuale e riconoscibili. L’artista sceglie un soggetto, ad esempio Las Meninas di Velasquez, e lo rielabora, lo sviluppa e lo ripropone in diversi formati, materiali e tecniche. Attraverso questo processo creativo l’immagine ci viene restituita in modo completamente nuovo e originale a dimostrazione della volontà stessa dell’artista di creare un legame indissolubile ma in continua evoluzione tra passato, presente e futuro dell’arte.
Si impossessa dei più celebri capolavori dell’Arte per poi associarli ad una realizzazione contemporanea: il linguaggio visivo vivido e vitale, lo studio della materia, il personale realismo pittorico, il ricorso a stratificazioni multidimensionali e le opere in grande scala, sono solo alcuni dei tratti distintivi di Valdés che rendono il suo stile immediatamente riconoscibile.
Valdés è un artista in grado di dimostrare la vitalità dell’arte: nelle sue pitture e sculture infatti è percepibile come la passione per l’arte lo spinga a cercare nuovi linguaggi espressivi testando materiali inusuali, colori pastosi e bituminosi, dettagli luminosi e sostanze grezze che trasformano le sue tele in oggetti pluridimensionali, materici e corposi; o ancora la lavorazione del legno, del prezioso alabastro e la fusione di resine e bronzo dando vita a splendide e insolite sculture.
Nella variegata produzione artistica dell’artista spagnolo non potevano certo mancare le opere di grandi e grandissime dimensioni che saranno protagoniste della prossima esposizione pietrasantese.
La Galleria d’arte Contini è stata recentemente sede della mostra personale di Manolo Valdés I Dettagli Luminosi che ha visto riunite le sue ultime realizzazioni, una quarantina di lavori che esplorano l’universo creativo di questo grande Maestro. A seguito di questo evento di successo, è con rinnovato entusiasmo che la Galleria Contini presenterà al pubblico una collezione davvero ricca e unica che dialogherà con la suggestiva scenografia della città di Pietrasanta.
A partire dal 16 giugno, la piazza del Duomo e il complesso ecclesiastico di Sant’Agostino saranno animate dalle forme e dai colori delle opere del Maestro e offriranno una panoramica stimolante sui differenti approcci, le diverse tecniche e le multiformi sperimentazioni di uno dei maggiori esponenti del panorama artistico internazionale contemporaneo.
Le sculture si inseriranno nel cuore del centro storico creando una comunicazione tra opera e ambiente: nella piazza del Duomo, ad esempio, verrà installata la splendida e colossale Clio Dorada, una magnifica scultura che nasce dalla fusione di ottone e acciaio dorato. Una enorme testa dalle fattezze femminili che sorregge un elaborato copricapo di “rami” aggrovigliati e lucenti. E ancora la fantasiosa Mariposas, dal quale capo prendono il volo delle brillanti farfalle in alluminio che sembrano volteggiare nello spazio circostante.
Il sagrato di Sant’Agostino accoglierà invece i bronzei Caballero e Dama, due sculture equestri che coinvolgono lo spettatore inserendolo in un immaginario quasi fiabesco.
La rinomata Infanta Margarita dominerà invece il chiostro di Sant’Agostino. La celebre scultura (ispirata a Velasquez) si carica di nuova energia e significato, pur conservando la regalità e l’eleganza tipica delle icone della pittura spagnola.
Mentre nei suggestivi spazi esterni saranno installate imponenti sculture bronzee, nella caratteristica chiesa di Sant’Agostino si potranno ammirare delle magnifiche opere lignee: Blue Head e Blue Pamela, due volti di donne stilizzati caratterizzati da una rilucente verniciatura in resina blu. In legno naturale invece Lillie, una gigantesca testa di donna con un cappello del quale si può apprezzare la precisa e delicata tecnica della manipolazione del materiale che permette di farlo apparire leggero e svolazzante.
La sperimentazione artistica di Manolo Valdés, che possiamo ammirare durante questa originale esposizione, si mostra nelle tele Dorothy sobre fondo gris e Retrato en amarillo y azul, nei quali si osservano questi volti femminili stratificati: le tele grezze assumono tridimensionalità e diventano materiche.
Con questa esposizione creeremo un dialogo tra lo spazio collettivo e l’arte coinvolgete dell’artista spagnolo, che grazie alle sue opere propone un messaggio visivo dotato di un’armonia di echi classicheggianti e allo stesso tempo di rottura con gli archetipi del passato, che cattura l’attenzione dell’osservatore, tale da far annoverare unanimemente Valdés tra i principali artisti spagnoli viventi.

Manolo Valdés nasce a Valencia, Spagna, nel 1942. Apprendista pittore già all’età di 15 anni, frequenta la San Carlos Academy of Fine Arts di Valencia. Nel 1962 partecipa all’Esposizione Nazionale di Belle Arti, presentando l’opera Barca (ora al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía) nella quale già sono evidenti quelli che saranno gli elementi costanti della sua pittura: il tema figurativo e l’uso informale della materia. Valdés attinge molto dal patrimonio artistico spagnolo, in particolare da Velázquez e Picasso, e dall’informale dei suoi immediati predecessori. Durante gli anni di studio, in occasione di un viaggio a Parigi, scopre invece la libertà visiva e artistica di Pierre Soulages e Robert Rauschenberg.
Intraprende la sua carriera che trova una delle prime espressioni nel 1964 nella co-fondazione del gruppo Equipo Crónica, collettivo pioneristico di Pop Art spagnola ove ha potuto coniugare Pop Art americana ed estetica figurativa del movimento degli anni ’60 Nueva Figuración, evidenziando uno sguardo critico verso la politica spagnola e la storia dell’arte.
Successivamente a tale esperienza, protrattasi fino al 1981, inizia a tenere le sue mostre personali. Egli si sofferma specialmente sulla rilettura di temi artistici e storici privi di rimandi provocatori, con l’ideazione di un proprio universo creativo tramite l’estro coniugato allo studio dei materiali.
Vincitore, tra i tanti, del premio Nacional de Bellas Artes España nel 1985, le sue creazioni sono state oggetto di numerose esibizioni nazionali ed internazionali. Nel 1986 viene invitato a partecipare alla Biennale del Festival Internazionale di Arti Plastiche di Baghdad, dove ottiene la Medaglia d’Oro e, a partire dal 1992, l’artista concentra il suo interesse sulla scultura e decide di aprire uno studio più grande a New York.
Nel 2003 tiene una importante mostra retrospettiva al Guggenheim di Bilbao a cura di Kosme de Barañano, nel 2006 al Museo Nazionale Reina Sofía, dove vengono riuniti tutti i lavori dei suoi ultimi venticinque anni. Da menzionare sono, inoltre, le esposizioni al National Art Museum of China Beijing e allo State Russian Museum di San Pietroburgo, oltre che le mostre delle sue sculture monumentali, esposte a Broadway , al Botanical Garden di New York e a Place Vendôme (Parigi). Nel 2007 è stato inoltre insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al merito dal Presidente della Repubblica Francese.
Le opere di Manolo Valdés si possono trovare in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui: Metropolitan Museum of Art, New York; Museum of Modern Art, New York; Musée National d'Art Moderne, Centre George Pompidou, Parigi; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Spagna; Fundaciòn del Museo Guggenheim Bilbao, Spagna; Istituto Valenciano de Arte Moderno, Centre Julio Gonzalez, Valencia, Spagna; Kunsthalle, Kiel Germania; Kunstmuseum, Berlino, Germania; Veranneman Foundation, Kruishoutem, Belgio, National Art Museum of China, Beijing, China, Les Terrasses du Casino, Monte Carlo, Monaco e molti altri.
Dal 2016 collabora con la Galleria d’Arte Contini che lo rappresenta in esclusiva per l'Italia. Attualmente Manolo Valdés vive e lavora tra Madrid e New York.

Selezione mostre personali:
2017
Manolo Valdés – I dettagli luminosi, Galleria d’Arte Contini, Venezia, Italia
2016
Manolo Valdés: Monumental Sculptures at Place Vendôme , Place Vendôme , Parigi, Francia
Manolo Valdés: Recent Work – Paintings and Sculptures, Marlborough Fine Art, Londra, Inghilterra
2015
Timeless Beauty: Manolo Valdés and Simon Procter, Rosenbaum Contemporary, Boca Raton, U.S.A.
2014
Manolo Valdés: Obra gráfica, Galeria Marlborough, Madrid, Spagna
2013
Manolo Valdés: Sculpture and Works on Paper, Marlborough Gallery, New York, U.S.A.
Manolo Valdes: Paintings and Sculptures, Pera Museum, Istanbul, Turchia
Principali opere in spazi pubblici:
Gruppo scultoreo, La familla de Carlos IV, Politecnico di Wilhemshaven, Germania
Infanta Margarita, Municipio di Alcobendas, Madrid, Spagna
Reina Mariana, Università Politecnico di Valencia, Spagna
Reina Mariana, Municipio di Ceutí, Murcia, Spagna
Horta de Ebro, Municipio di Ceutí, Murcia, Spagna
Cabeza de Lidia, Biarritz, Francia
La Dama de Manzanares, Parque Lineal del Manzanares, Madrid, Spagna
La Dama de Elche, Università Miquel Hernàndez di Elche, Spagna
La Dama de Murcia, Murcia, Spagna
Las Damas de Barajas, Aeroporto di Barajas, Madrid, Spagna
La Exorcista, Bilbao, Spagna
Reina Mariana, La Terrazza del Casinò, Monaco
Reina Mariana, Via San Vincente, Valencia, Spagna
Ariadna III, Sammlung Becker, Baierbrunn, Germania
Los Asturcones, Oviedo, Spagna
La Dama Iberica, Valencia, Spagna
Las Meninas, Düsseldorf, Germania
Las Meninas, Bilbao, Spagna
Dama, Molina de Segura, Spagna
Infanta Margarita, Museo Nazionale Pechino, Cina
Regina, Nassau County Museum, New York

Titolo: Manolo Valdés - Poetica della Traduzione

Apertura: 16/06/2018

Conclusione: 30/09/2018

Curatore: Kosme de Barañano

Luogo: Pietrasanta (LU)

Indirizzo: Piazza Duomo - Pietrasanta (LU)

Sito web per approfondire: http://www.museodeibozzetti.it