Dal 6 al 29 maggio 2026, a Bologna negli spazi del DAMSLab (piazzetta Pasolini 5/B), è ospitata The Power City: Cyborg Dystopia, la mostra personale dell’artista e regista Marco Bolognesi nella sua città, con la curatela del Prof. Giacomo Manzoli e del Prof. Francesco Spampinato, nell’ambito della programmazione culturale de “La Soffitta 2026 – Bologna crocevia di culture” dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Per la prima volta nel corso della sua ormai ultra ventennale carriera, Bolognesi sceglie di raccontarsi in uno spazio istituzionale della sua città, su invito dell’Università dove lui stesso ha studiato. Tra i più innovativi sperimentatori italiani dei linguaggi espressivi digitali, senza però tralasciare la pittura, il disegno e la fotografia, Bolognesi è protagonista di un progetto espositivo e multimediale che intreccia arti visive, cinema e immaginari fantascientifici.
In mostra il pubblico potrà entrare nell’universo immaginifico di Bolognesi attraverso una grande installazione interattiva posta al centro del percorso espositivo: un’installazione di città futuribile costruita con materiali di recupero, al tempo stesso scultura ambientale e set dei suoi film d’animazione, che grazie alla realtà aumentata si anima trasformandosi in uno scenario narrativo dinamico e immersivo. Attorno a questo fulcro si sviluppa un percorso composto da modellini di astronavi ispirati all’estetica della fantascienza, del fumetto e del videogioco, da una selezione di disegni dedicati a cyborg e mutanti – figure sospese tra l’umano e l’artificiale – e da una serie di cortometraggi e video, realizzati dal 1994 ad oggi, che raccontano il processo creativo dell’artista.
Un percorso nella distopica produzione di Marco Bolognesi che prende forma tra postmoderno e cyberpunk, attraverso scenari distopici che riflettono sul rapporto tra uomo e macchina, sul confine tra realtà e simulazione e sugli sviluppi della manipolazione genetica. Al centro di questa ricerca emerge Sendai City, metropoli simbolica e città-mondo in cui ogni suo progetto fotografico, pittorico o di installazione, realizzato dal 2002 in poi, prende forma e attraverso cui interroga il destino dell’umanità, tra memoria storica, trasformazioni sociali e perdita dell’identità.
L’opera di Marco Bolognesi si configura come un universo ibrido in cui arti visive, cinema e immaginario fantascientifico convergono in modo organico. Il lavoro di Bolognesi si distingue anche per una marcata componente espressionista, che prende forma a partire da disegni istintivi e di natura primitiva. Gli studi dedicati a cyborg e mutanti esplorano il corpo come territorio ibrido, sospeso tra organico e tecnologico. Ne emerge una visione del futuro sospesa tra distopia e possibilità creativa, perturbante ma rivelatrice per affrontare i conflitti e le complessità del nostro presente.
In occasione dell’inaugurazione, alle ore 19.00 nell’auditorium del DAMSLab, è prevista la proiezione di The Truth on Sendai City (2024, 73’), il primo lungometraggio di Bolognesi, realizzato con la fotografia di Daniele Cipriò e con le voci, tra gli altri, del celebre autore di fantascienza Michael Bruce Sterling e della scrittrice e attivista femminista Jasmina Tesanovic. A fine proiezione, incontro con il regista insieme ai due curatori e al critico cinematografico Roberto Chiesi.... leggi il resto dell'articolo»
The Truth on Sendai City – Sinossi. Sendai City è un agglomerato urbano il cui creatore e padrone unico è il Grande Cervello, un essere in continua espansione che si nutre delle emozioni degli schiavi che vivono sotto la superficie di Sendai. Le parole d’ordine che tengono in piedi la società sono tre: Ordine, Benessere e Sicurezza. Ma qualcosa cova sotto la democrazia apparente in cui vivono i cittadini di Sendai, rilevando una dittatura che mobilita un gruppo di mutanti a resistere al potere della cibernizzazione. Il braccio armato dei ribelli è la mutante Syan, una donna potenzialmente distruttiva dalla pelle di zaffiro che, priva di ricordi, viene incaricata dalla Resistenza di uccidere il Generale Von Spieldorf, suo amante passato e futuro vincitore delle elezioni.
Artista e narratore visionario, dopo gli studi al DAMS dell’Università di Bologna Marco Bolognesi si trasferisce a Londra, dove ottiene l’Artist in Residence Award dell’Istituto Italiano di Cultura, avviando una carriera internazionale che lo porta a collaborare anche con il mondo della moda, tra cui Vivienne Westwood. Le sue opere sono state ospitate in prestigiose istituzioni quali il MACRO di Roma, La Nuova Pesa e il Palazzo delle Arti di Napoli, e hanno rappresentato l’Italia in contesti internazionali come la Bienal de Curitiba e la Biennale Italia-Cina. Alcuni dei suoi lavori sono conservati in collezioni permanenti di alto profilo, come quelle del Ministero degli Affari Esteri italiano, del Musée de la Photographie a Bruxelles e del Museo Oscar Niemeyer in Brasile. Ha pubblicato la graphic novel cyberpunk Protocollo (Einaudi, 2009), in collaborazione con Carlo Lucarelli, e la monografia Sendai City (NFC, 2014). Nel 2017 fonda a Bologna Bomar Studio, con cui sviluppa, produce e distribuisce film d’animazione e opere di cinema sperimentale.
Mostra: Marco Bolognesi. The Power City: Cyborg Dystopia
Bologna - DAMSLab
Apertura: 06/05/2026
Conclusione: 29/05/2026
Organizzazione: Centro La Soffitta, Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Curatore: Giacomo Manzoli e Francesco Spampinato
Indirizzo: Piazzetta Pasolini 5/b - 40122 Bologna (BO)
Inaugurazione: mercoledì 6 maggio 2026, ore 18:00; ore 19:00 proiezione The Truth on Sendai City seguita da incontro con il regista
Orari: lunedì–venerdì, ore 9:00–19:00
Ingresso: gratuito
Sito web per approfondire: https://www.unibo.it/it/dipartimenti/arti
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