
Le tele astratte di Maria Helena Vieira da Silva saranno protagoniste del programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim dal 12 aprile al 15 settembre 2025.
Con la chiusura, il 3 marzo 2025, della personale dedicata a Marina Apollonio, dal 12 aprile al 15 settembre la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio a un'altra figura femminile protagonista del panorama artistico del secolo scorso, Vieira da Silva (1908–1992). La mostra Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio, a cura di Flavia Frigeri, storica dell'arte e curatrice presso la National Portrait Gallery di Londra, presenterà al pubblico la produzione pittorica dell'artista attraverso una selezione di circa settanta opere provenienti da prestigiose istituzioni museali internazionali, nonché collezioni private, che metteranno in luce la sua capacità di trasformare lo spazio pittorico in ambienti astratti e illusioni ottiche.
Vieira da Silva è storicamente legata alla figura di Peggy Guggenheim, essendo una delle trentuno artiste incluse dalla collezionista nella mostra Exhibition by 31 Women tenutasi nella galleria newyorkese Art of This Century nel 1943, mentre Hilla Rebay, prima direttrice del Museum of Non-Objective Painting, futuro Solomon R. Guggenheim Museum di New York, è considerata una delle sue prime sostenitrici, avendo acquistato nel 1937 Composition (1936), tutt'oggi nella collezione del museo americano.
Mettendo in luce il forte rapporto tra astrazione e figurazione, l'esposizione ripercorre i momenti più significativi della carriera di Vieira da Silva, dagli anni Trenta alla fine degli anni Ottanta, e pone l'accento sul suo interesse per gli spazi architettonici, in cui il confine tra paesaggi urbani reali e immaginari si dissolve, andando ben al di là dei riferimenti formali alla cultura visiva portoghese e ai movimenti d'avanguardia come il Cubismo e il Futurismo.
Ciò che di nuovo emerge dall'esposizione è il riconsiderare il suo lavoro come indipendente dal movimento Informale, a cui in passato è stato spesso accostato, e riconoscere invece come fondamentali sia la sua esperienza a Parigi, dove si trasferisce fin da giovane per motivi di studio, sia il periodo dell'esilio a Rio de Janeiro, dove si rifugia con il marito Arpad Szenes, anch'egli artista, durante la Seconda guerra mondiale e dove crea una fitta rete di contatti.
Come sostiene la curatrice Flavia Frigeri "Vieira da Silva con i suoi quadri-astratto figurativi del passato ci illumina sul presente. I suoi giocatori di carte e di scacchi ci invitano a riflettere sul destino individuale fatto di mosse e contromosse più o meno prevedibili. Le sue città tentacolari sono spazi che ci accolgono fisicamente, ma sono anche proiezioni mentali che catturano l'idiosincrasia della realtà urbana. I quadri fatti durante la seconda guerra mondiale evocano il dramma dell'umanità e la propria sofferenza in una forma universale che trascende il passato e presagisce il presente"....leggi il resto dell'articolo»
La mostra è accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Marsilio Arte, con testi della curatrice Flavia Frigeri, dell'artista Giulia Andreani, di Lauren Elkin, scrittrice e saggista, e di Jennifer Sliwka, storica dell'arte.
Completa l'esposizione un articolato programma di attività collaterali gratuite, volte ad approfondire e interpretare la pratica e il linguaggio visivo dell'artista, realizzate grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. Tutti i giorni alle 16 vengono offerte al pubblico brevi presentazioni della mostra, incluse nel biglietto d'ingresso.
Dopo Venezia, la mostra si sposterà al Museo Guggenheim di Bilbao nell'autunno 2025.
Mostra: Maria Helena Vieira da Silva. Anatomia di uno spazio
Venezia - Collezione Peggy Guggenheim
Apertura:12/04/2025
Conclusione:15/09/2025
Organizzazione:Collezione Peggy Guggenheim
Curatore:Flavia Frigeri
Indirizzo:Dorsoduro, 701-704, 30123 Venezia VE
Orari
Tutti i giorni 10 - 18 / Chiuso il martedì
La biglietteria chiude alle 17
Ultimo ingresso ore 17
Le operazioni di chiusura iniziano alle 17.50
Ingresso:
Intero 16 €
Senior oltre i 70 anni 14 €
Studenti fino a 26 anni 9 € con tessera studenti valida
Bambini fino a 10 anni Gratuito
Possessori di Membership card Gratuito
Informazioni generali: tel: +39 041 2405 411 | e-mail: info@guggenheim-venice.it
Sito web per approfondire:http://www.guggenheim-venice.it/
Facebook:https://it-it.facebook.com/ThePeggyGuggenheimCollection/
Altre mostre a Venezia e provincia
Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, Luce, Materia
Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, Luce, Materia: 30 opere tra dipinti, mosaici, bronzi e tre inediti per i 90 anni del maestro veneziano a Ca’ Pesaro Venezia.
Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell'arte contemporanea
Dal corpo della Secessione Viennese all'arte contemporanea: Klimt, Schiele, Kokoschka, Manzoni, Gina Pane e Ana Mendieta al MUVEC di Mestre.
Antonio Tropiano. Restante
Antonio Tropiano. Restante: quattro sculture in legno tra oggetti quotidiani e concetti alti sul vuoto, la comunità e la memoria alla Blue Gallery di Venezia.
Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria
Due mostre complementari ad Abano Terme e Venezia rileggono il grande fotogiornalista del Novecento: oltre 90 copertine di Life e il bacio di Times Square.
Nel segno di Venezia. La donazione Alessandro Favaretto Rubelli
Nel segno di Venezia. La donazione Favaretto Rubelli: 29 disegni tra Cinquecento e Settecento, da Palma il Giovane a Canaletto e Tiepolo, a Ca’ Rezzonico di Venezia.
Nicolás Lamas. Corpus serialis
Nicolás Lamas. Corpus serialis: sculture e installazioni tra materia, obsolescenza e sistemi di classificazione nella Project Room di Ca’ Pesaro di Venezia.
Andrea Valleri. Emporion
Andrea Valleri. Emporion: pittura e scultura tra Pop-Art e classicità sulle antiche rotte mediterranee, da Patrasso a Venezia, al Museo Storico Navale MUNAV.
Luca Bertolo. L'inizio ci assale
Venezia, Palazzetto Marcello: Luca Bertolo, L’inizio ci assale, quaranta opere tra dipinti, bastoni sciamanici e disegni sull’ambivalenza del primordio.
Giulio Turcato. Libertà del colore
Conegliano, OAGC OltreArte: Giulio Turcato. Libertà del colore, opere 1961–1992 del grande astrattista italiano del secondo dopoguerra.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.