Il 28 maggio, nelle sale di Konnubio – ristorante e spazio espositivo a due passi dal Duomo, a Firenze – prende avvio un'altra tappa del Progetto Gusto Visivo con la personale dell'artista Marina Buratti (Alessandria, 1960), dal titolo Al di qua dell'aria. Ancora una volta Konnubio conferma in maniera decisa la volontà non solo di farsi punto di riferimento per l'arte contemporanea in città, ma anche quella di offrire ai propri clienti un rinnovato modo di fruire l'alta cucina mediante una particolare ed esclusiva esperienza di visita. Composta da venti dipinti – per lo più di piccole dimensioni, realizzati fra il 2024 e il 2026 – l'esposizione, curata da Loredana Barillaro, sarà visitabile fino al 28 agosto 2026.
Così scrive la curatrice:
Nei suoi dipinti Marina Buratti organizza la scala tonale attorno al verde, un colore così necessario all'occhio di chi guarda che più di altri persiste sulle superfici, una sorta di «sfondo», di pelle su cui le scene vengono impresse, un ideale luogo dove, a poco a poco, tratto dopo tratto, la materia cromatica realizza una melodia in cui tutto è misurato, ogni nota trova il suo posto e ogni singola tinta traduce, visivamente, una vibrazione sonora.
Il migrare spontaneo dei toni in altri toni è un flusso che plasma contesti bucolici in cui si palesa l'amicizia fra la natura e l'elemento umano. La fitta vegetazione sembra connotare la maggior parte dei lavori dell'artista quasi che si possa percepire il movimento delle fronde, una vegetazione in cui strato dopo strato, seppur accennati, è possibile identificare forme, gesti e atteggiamenti, ogni cosa prende vita da ciò che sta prima, accanto, dopo. Il pennello, muovendosi sulla tela prosegue stendendo il colore in un fare continuo, senza staccarsi definisce oggetti, figure umane, arbusti.
Marina Buratti si muove fra un certo astrattismo e uno stile figurativo, non sappiamo se la sua possa definirsi o meno una moderna pittura di genere, sappiamo però che le note cromatiche acquistano un sentore poetico, intimista. Si può ben parlare, allora, di una pittura evocativa, fatta di segni, simboli e allusioni, in uno spazio, al contempo, spirituale e corporeo. Quello dell'artista è un fare veloce, a tratti nervoso, ma che altrove cede il passo a una maggior pacatezza, a un fare lento, a un tempo «lungo» che si traduce in linee meno aggrovigliate, allorché la pennellata pare allentarsi e attenuare la sua foga. Il piccolo formato dei dipinti denota l'esigenza di un fare raccolto, intimo, non c'è nulla di urlato, di estremo, ogni cosa dichiara armonia.
Allusione e trasformazione, gesto che toglie o che aggiunge, definisce o «cancella». L'artista sfoltisce, si libera del superfluo, alleggerisce i piani, porta l'immagine a uno stato «primordiale», non occorre che ella si soffermi troppo sui dettagli, poiché ciò che qui conta è l'essenza, l'abbozzo su cui poggia la trama. Una trama fatta di pensieri, immagini sopraggiunte nella mente da chissà dove, tutto compone un ideale album di ricordi in cui ogni cosa concorre a una piacevole e spensierata vaghezza.
Mostra: Marina Buratti. Al di qua dell'aria
Firenze - Konnubio
Apertura: 28/05/2026
Conclusione: 28/08/2026
Organizzazione: Konnubio
Curatore: Loredana Barillaro
Indirizzo: Via dei Conti 8r - 50123 Firenze (FI)
Visite: su appuntamento al +39 339 3000574
Info: l.barillaro@smallzine.it | +39 339 3000574
Altre mostre a Firenze e provincia
Maura Banfo. Fino a qui
Polaroid, fotografie, chine e ceramica smaltata di Maura Banfo alla Crumb Gallery di Firenze: il processo come unica forma possibile.
Staying with the Trouble | Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla
Videoinstallazioni e fotografie di Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla da Bagasseria a Firenze: paesaggi fragili tra crisi ecologica e resistenza.
Monair Hyman. Non Dette
Attraverso un delicato lavoro di sottrazione e trasformazione, l'artista invita a riflettere sulle storie rimaste ai margini, sulle voci non ascoltate e sui linguaggi che la storia ha spesso considerato secondari.
L'invisibile complemento. Paolo della Bella e Aldo Frangioni
24 opere da due libri di Paolo della Bella e Aldo Frangioni a La Montanina di Fiesole: parola e immagine in quasi cinquant'anni di sinergia.
Rothko a Firenze
Una grande mostra celebra a Palazzo Strozzi a Firenze il maestro dell’arte americana con due speciali sezioni presso il Museo di San Marco e la Biblioteca Medicea Laurenziana.
Giuliana Cunéaz. Invisible Matter | Nahuales, Spirits and Augmented Presences
Dal 4 al 20 giugno 2026, Rifugio Digitale ospita Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences, una mostra personale di Giuliana Cunéaz.
Essere Cappiello | Immagine, memoria e formazione del visivo
Dal 28 maggio al 30 giugno 2026, l'Accademia Cappiello celebra il proprio anniversario trasformando i suoi spazi in un museo vivo.
Ulrich Egger. La solitudine dell'architettura
Fotosculture di Ulrich Egger tra paesaggi urbani in abbandono, in dialogo con architettura e materia industriale. Galleria Il Ponte, Firenze.
Jean-Marie Appriou. Canto Infinito
Nuove sculture in bronzo, alluminio e acciaio tra mito, Dante e metamorfosi: Jean-Marie Appriou al Project Space di Palazzo Strozzi a Firenze.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.