Marta Dell'Angelo
Matrici
a cura di Marina Dacci
14 maggio
Marta conduce da anni una ricerca enciclopedica sulle posture, culminata nel volume Manuale del corpo umano, lavorando spesso su progetti che coinvolgono la collettività e trasformando la pittura in un dispositivo fenomenologico in cui la teoria della visione incontra l'antropologia. L'identità, nella sua ricerca, non è un elemento statico ma si costruisce attraverso la relazione: un "io plurale" che prende forma nell'incontro con l'altro, in un processo circolare tra corpo vivo, documento e trasposizione artistica.
La mostra presenta un corpus di opere, principalmente dipinti di grande formato affiancati da graffiti a pastello a cera, in cui Dell'Angelo isola e analizza gesti e posture delle mani, intesi non come studi anatomici ma come matrici generatrici di legami sociali. Al centro emerge la tensione tra organico e inorganico: le mani intrecciate e sovrapposte, realizzate con una palette desaturata di terre e grigioverdi, diventano quasi dettagli di un paesaggio minerale.... leggi il resto dell'articolo»
In un'epoca di dematerializzazione crescente, Marta Dell'Angelo riafferma così la necessità fisica e sociale del contatto. Le tele, in cui il bianco dello sfondo evoca uno spazio infinito, fanno emergere posture di mani fuori scala e dalla forte volumetria, mentre le carte sospese sul ballatoio si presentano come frames di passaggi energetici tra corpi, sismografi del movimento e del contatto.
Marta Dell'Angelo (Pavia, 1970) vive e lavora a Milano. La sua ricerca artistica si focalizza sul corpo umano come territorio di indagine tra arte, antropologia e neuroscienze. Ha partecipato a numerose mostre in istituzioni pubbliche e private, tra cui: Museo del Novecento, Milano; Pac e Triennale, Milano; Fondazione Benin Aosta - Sandretto Re Rebaudengo; Museo di Villa Croce, Genova; Maga, Gallarate; Museion, Bolzano; Muse, Trento; Mambo, Bologna; Macro, Roma; Medizinhistorisches Museum, Berlino; Deutsches Hygiene Museum, Dresda; Kunst Museum, Thun; Berna; Casa de Rodis, Domodossola; Palazzo Barracco, Roma; Wenzhou Museum, China.
Ha partecipato alle biennali di Tirana (2009), Thessaloniki (2013), Fuori Biennale Palazzo Fortuny, Venezia (2015 e 2017); Armenian Triennale (2017), BienalSur, Buenos Aires (2023), Chengdu, China (2023). Nel 2002 ha vinto il Premio New York e il suo lavoro è entrato nella collezione del Parlamento Europeo.
Marek Jason Isleib (Berlino 1968), danzatore e insegnante con sede a Milano. Nel corso di una carriera quarantennale, Marek si è affermato come versatile interprete. A partire dal 1982, ha completato la sua formazione professionale in danza classica e moderna presso il prestigioso Conservatorio Reale dell'Aia (1990).
Il Balletto della Komische Oper e lo Scapino Ballet hanno segnato l'inizio della sua carriera professionale. L'esplorazione di varie forme di movimento e la collaborazione con numerosi coreografi a livello internazionale lo hanno portato a scoprire il Butoh nel 2000; ha studiato e si è esibito con Hisako Horikawa, Katsura Kan e altri. Insegnante appassionato, condivide la sua vasta conoscenza in corsi e workshop a Milano e a livello internazionale e ha sviluppato un suo metodo chiamato 'corpo realtà' che si rivolge ad artisti che cercano una consapevolezza più ampia nell'espressione di sé.
Marina Dacci si laurea all'Università di Parma in Lettere, Arte ed Educazione. Dal 1995 lavora a progetti di arte contemporanea, sviluppando un percorso che intreccia pratica curatoriale e collaborazione con istituzioni pubbliche e private.
Tra il 1999 e il 2003 è responsabile dell'Ufficio Cultura del Comune di Reggio Emilia e, tra il 2003 e il 2006, cura e coordina importanti progetti di arte pubblica con artisti come Sol LeWitt, Robert Morris, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci e Richard Serra. Nel 2005–2006 è coordinatrice generale della prima edizione di Fotografia Europea.
Dal 2006 al 2017 è direttrice della Collezione Maramotti, dove segue il programma artistico e editoriale collaborando con numerosi artisti internazionali. In questi anni collabora inoltre con la Whitechapel Gallery per il Max Mara Art Prize for Women, seguendo le residenze e le mostre delle artiste vincitrici.
Dal 2018 è membro del comitato scientifico della Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, per cui ha curato anche l'installazione permanente e la mostra monografica di David Tremlett (2024). È attiva come curatrice indipendente in Italia e all'estero.
La mostra rimarrà aperta fino a
sabato 27 giugno 2026
Mostra: Marta Dell'Angelo. Matrici
Milano - Assab One
Apertura: 14/05/2026
Conclusione: 27/06/2026
Organizzazione: Assab One
Curatore: Marina Dacci
Indirizzo: Via Privata Assab 1 - 20132 Milano (MI)
Orari: giovedì–sabato 15:00–19:00;
Ingresso: libero con tessera Assab One 2026 (€10)
Sito web per approfondire: https://www.assab-one.org
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