Sarà aperta al pubblico fino al 19 febbraio 2017 la mostra personale di Martino Zanetti nel complesso de Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.
Un luogo dall’intenso significato per Martino Zanetti, imprenditore e presidente di Hausbrandt Trieste 1892, oltre che artista: appassionato studioso delle opere del Vate e grande collezionista di scritti autografi, l’imprenditore ha recentemente donato tutta la sua collezione, oltre 3000 documenti originali e inediti, perché potessero trovare visibilità e apprezzamento nell’ultima dimora di d’Annunzio.
E qui l’amore per la cultura e per le diverse espressioni artistiche, che ha accompagnato Martino Zanetti per tutta la vita, si esprime in una mostra di grande impatto scenico, ospitata all’interno di Villa Mirabella. Colori che diventano sensazioni, giochi materici di intrusioni sulla tela, emozioni cromatiche sgargianti che sprigionano forza, felicità del colore.
“Il colore è la mia interpretazione del reale. La sensibilità umana non è fatta di parole. Troppe parole uccidono l’oggetto artistico. L’affermazione di Andy Wharol che la ripetizione dell’oggetto artistico ne porta alla sua elusione è il frutto più maturo della stolida supervalutazione ed interpretazione del fenomeno artistico da parte di un pubblicitario cartellonista – afferma Martino Zanetti – Per quel che riguarda invece Jackson Pollock, la sua malattia del “daltonismo” lo condusse ad un punto di disperazione che esteticamente si manifestò nei famosi “pali blu” o “pali neri” che tagliavano le immagini”.
L’approccio all’arte di Martino Zanetti scaturisce dalla sua personalità creativa e dall’amore per la cultura e i libri trasmessagli dal padre: “Dedico la mostra a mio padre Virginio - dichiara - che mi ha dato tutto fuorché il denaro. Rientro nel mondo dell’arte dopo 40 anni per un motivo affettivo. Per me la pittura è colore, emozione, e l’emozione non una forma. Il colore è la mia interpretazione delle sensazioni. Lo spirito non ha bisogno di parola. Dove c’è la parola non c’è l’oggetto”.... leggi il resto dell'articolo»
“Nei miei ricordi di bambino, negli anni ’50 e ’55 a Burano alla Ex Tempore, ho viva memoria di Bruno Saetti, Vincenzo Guidi, lo scultore Carmelo Conte e figure della letteratura come Carlo Bo, Silvio Branzi, radunati nel ristorante della famiglia Barbaro di Burano. Ho così potuto vedere all’opera questi artisti e assorbirne la schiettezza intellettuale e l’essenzializzazione dell’immagine. La passione pittorica iniziò allora ed indirettamente tramite mia zia Gina Roma, e posso annoverare, fra i maestri, Virgilio Guidi e i maestri veneziani. Successivamente studiando i classici e riproducendoli in copia, ho maturato la mia fisionomia pittorica che mi ha portato ad esporre in molte città con personali fino al 1976”.
“Si viaggia per sensazioni” secondo Martino Zanetti e la sua pittura porta a viaggiare con leggerezza e, al tempo stesso, riempie di colore e definisce un’arte gioiosa.
"Benché modernissimo - ovvero che precorre i tempi - nella sua attività imprenditoriale, Martino Zanetti è un uomo rinascimentale per la versatilità della sua passione artistica: le opere di questa mostra ne sono una rappresentazione esplosiva e, direi non a caso, dannunziana” commenta così la personale il Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri.
Mostra: Martino Zanetti e i suoi colori
Il Vittoriale degli Italiani - Gardone Riviera
Apertura: 17/10/2016
Conclusione: 19/02/2017
Indirizzo: Gardone Riviera
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