Material Self

  • Quando:   19/07/2024 - 21/09/2024
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a TrentoDro


Material Self
Benni_Bosetto, “Babau & Brouny”, courtesy l'artista

Dro, 19 giugno 2024. Dal 18 luglio al 21 settembre 2024 Centrale Fies presenta "Material Self", mostra collettiva di natura performativa con Caroline Achaintre, Chiara Bersani, Benni Bosetto, Rehema Chachage, Julien Creuzet, Sonia Kacem, Sandra Mujinga a cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna, con la curatela esecutiva di Maria Chemello. Un programma performativo concepito come attivazione di alcune delle opere in mostra avrà luogo durante l'opening di giovedì 18 luglio.

Material Self è il secondo episodio di una serie di mostre collettive dedicate ai concetti formulati da Stacy Alaimo nella sua produzione teorica. Dopo il primo episodio del 2023, incentrato sulla nozione di naked word (parola nuda), la mostra pone quest'anno degli interrogativi sull'idea di material self (sé materiale) con cui Alaimo teorizza, nel volume "Bodily Natures: Science, Environment, and the Material Self" del 2010, l'azione e il significato delle "forze materiali" e della loro interfaccia con i corpi umani. Tra le plurime domande poste da Alaimo, la nostra opera su due cruciali moniti: Cosa significa essere umani in questi tempi, con corpi che sono inestricabilmente interconnessi con il nostro mondo fisico? Come il corpo umano reagisce a forze materiali potenti e pervasive e registra i loro effetti sempre più dannosi?

Durante l'opening della mostra e l'inizio del weekend dedicato a Live Works Summit alcune delle artiste e artisti presenti nella collettiva "attiveranno" le rispettive opere in mostra, svelando al pubblico quali linee colleghino il loro lavoro performativo a quello dell'arte visiva.

Nella performance "Babau & Brouny", Benni Bosetto ritrae un atto d'amore tra figure ibride e mostruose, riprendendo l'immaginario dalle antiche tradizioni folcloristiche pagane e carnevalesche attraverso la mimesi e un processo di tipo animistico eco-femminista.

Le opere di Rehema Chachage emergono da una pratica espansa, caratterizzata da una ricerca basata sui processi in cui sono coinvolte sua madre e sua nonna. Insieme, creano un "archivio performativo" che "colleziona" e "organizza" in modo non tradizionale storie, pratiche, rituali e altre tradizioni orali in diversi media.

Pensando attraverso la narrativa speculativa della tradizione afrofuturista, Sandra Mujinga gioca con tre sculture con le tematiche del visibile e dell'invisibile. Sandra Mujinga è un'artista e musicista multidisciplinare, le sue opere negoziano le questioni dell'auto-rappresentazione e della conservazione, dell'apparenza e dell'opacità, attraverso una pratica interdisciplinare in cui spesso inverte le tradizionali politiche identitarie della presenza.... leggi il resto dell'articolo»

Sonia Kacem concentra l'attenzione creativa sul concetto di ornamento all'interno dell'opera. Le forme accattivanti delle sue opere nascono dalle diverse esperienze che l'artista ha vissuto a Tunisi, Ginevra, Amsterdam, Bruxelles e Il Cairo. Ogni luogo contribuisce all'evoluzione di un linguaggio gestuale specifico, che attinge da schizzi e scarabocchi realizzati in questi svariati contesti.

Julien Creuzet riflette, invece, sulle conseguenze dell'azione dell'uomo sull'ambiente. In un sapiente connubio di immagini e movimento, presenta il video dal titolo Mon corps carcasse (...): una collisione di suoni spezzettati e manipolati, sovrapposti a immagini d'archivio, oggetti animati in 3D e simboli. Ne emerge un vocabolario penetrante, carico di narrazioni dense che scaturiscono direttamente da una riflessione critica sull'inquinamento del suolo causato dall'uso massiccio del pesticida noto come clordecone.

Caroline Achaintre lavora utilizzando la lana con un approccio estremamente intuitivo e spontaneo, che conduce lo spettatore in una dimensione estetica ancestrale e al tempo stesso modernista. I personaggi creati dall'artista sono creature ibride che si nutrono di molteplici riferimenti iconografici, di ispirazione carnevalesca, pre-moderna e fantascientifica.

Deserters è un'installazione pensata da Chiara Bersani come un dispositivo multimediale e performativo composto da diverse parti in relazione tra loro. Oltre a costituire una nuova sfida per l'autrice, il tappeto, le parti sonore e soprattutto i disegni/oggetti realizzati per questa occasione, sono un modo per tenere fede al principio della prossimità in assenza dei corpi reali che definiscono la scena stessa. Un invito ad abbandonare la posizione verticale, propria di una sedicente condizione di salute e conformità, per adottare una diversa prospettiva comune.

L'opening di Material Self segna inoltre il lancio della programmazione estiva di Centrale Fies che nel weekend del 19 - 21 luglio 2024 apre l'annuale "summit" legato a Live Works - Free School of Performance. La collettiva, dal 22 luglio al 21 settembre sarà fruibile durante le due successive aperture estive e su appuntamento.

Centrale Fies prosegue una nuova politica di vendita biglietti inaugurata lo scorso anno. Oltre alle moltissime proposte gratuite, saranno attive 4 fasce di prezzo da scegliere in base al tipo di relazione che si vuole instaurare con la struttura, all'invito di "PAY WHAT YOU WANT". Ad ogni fascia corrisponde non più, come in passato, una categoria di abbonati, operatori, studenti ecc. ma delle azioni che chiunque può scegliere di fare: esplora (5€), apprezza (10€), ama (15€), sostieni (20€). Un campeggio accoglierà i giovani del mondo universitario, su richiesta. "Camping Fies" è campo base per studenti e studentesse di qualsiasi facoltà o accademia. Inoltre per facilitare l'arrivo dei pubblici, sui canali social di Centrale Fies saranno condivise iniziative di car sharing e logistica.

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Mostra: Material Self

Dro - Centrale Fies

Apertura: 19/07/2024

Conclusione: 21/09/2024

Organizzazione: Centrale Fies

Curatore: Simone Frangi, Barbara Boninsegna, Maria Chemello

Indirizzo: Loc. Fies 1 - 38074 Dro (TN)

Opening: 18 luglio ore 18:00

Per info e prenotazioni: +39 0464 504700 | info@centralefies.it

Sito web per approfondire: https://www.centralefies.it/


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