
Il titolo della mostra restituisce con immediatezza il carattere processuale della ricerca dell'artista: un movimento che rifiuta la forma definitiva e si misura invece con il tempo, il ritorno, la trasformazione. Fino a qui non indica una conclusione, ma una soglia temporanea, un punto di passaggio all'interno di un percorso che continua a ridefinirsi.
Maura Banfo raccoglie frammenti, piume, conchiglie, fiori, nidi e vecchie fotografie, elementi che vengono accolti nella sua ricerca e restituiti a una nuova possibilità di esistenza, all'interno di un processo continuo di rigenerazione che segue il ritmo naturale delle cose.
L'esposizione, un progetto pensato e ideato per Crumb Gallery, presenta lavori differenti — polaroid, fotografie, chine e una ceramica smaltata — che si dispongono nello spazio come racconti brevi, nuclei visivi autonomi capaci di evocare una presenza, un tempo, una traccia. Molte delle polaroid sono state realizzate durante il periodo del Covid: immagini intime, sospese, in cui l'essenza dell'artista emerge in modo sottile ma costante, come misura silenziosa dell'esperienza e del tempo trascorso. Il suo corpo fisico compare invece in alcuni dettagli, elementi minimi, come nella fotografia dei suoi piedi che indossano scarpette dorate, che segna idealmente l'inizio della mostra, come per dire, appunto: «Fino a qui», ci sono.
Le chine introducono invece una dimensione più essenziale e meditativa. Segni, vuoti e stratificazioni leggere costruiscono immagini che sembrano affiorare lentamente, custodendo qualcosa di fragile e incompiuto. Anche qui il lavoro non cerca una forma definitiva, ma rimane aperto, sospeso nella possibilità del ritorno e del mutamento.
Completa il percorso una ceramica smaltata, presenza materica che condensa la stessa tensione tra permanenza e precarietà che ritorna costantemente nel lavoro dell'artista.
«Non mi interessa chiudere il lavoro. Non mi interessa arrivare a una forma definitiva. Mi interessa restare dentro il processo», racconta Banfo nell'intervista con Rory Cappelli nel catalogo realizzato per l'occasione (Collana Nolines, Edizioni Crumb Gallery). Una dichiarazione che attraversa l'intera mostra e ne definisce il ritmo. Fino a qui diventa così la narrazione di una consapevolezza: ogni approdo è provvisorio, ogni immagine è un passaggio, ogni ritorno contiene già una trasformazione. Non una fine, ma un nuovo inizio possibile che si apre a nuove visioni....leggi il resto dell'articolo»
Maura Banfo
Maura Banfo (Torino 1969). Il suo lavoro dagli anni Novanta a oggi ha segnato delle tappe importanti nel sistema dell'arte contemporanea italiana, con uno sguardo e una presenza significativa anche in ambito internazionale. Maura Banfo ha sempre subìto la fascinazione della materia: nella sua ricerca pluridecennale costellata di mostre, residenze d'artista e molti riconoscimenti, ha attentamente indagato osservando la realtà, a partire dagli oggetti che la circondavano e decidendo di restituirli con il mezzo fotografico (e non solo) come nuove entità spogliate del loro significato, architetture da esplorare, entità da osservare sotto punti di vista inediti per aprirli a nuovi codici di senso. La sua forza sta nel mantenere ben riconoscibile la propria impronta creativa e la propria poetica, ma in una continua scoperta di nuove sfaccettature e punti di vista: sebbene prevalga una preferenza per la fotografia, lavora con padronanza anche con il video e l'installazione, e da diversi anni porta avanti un progetto di ricerca sulla ceramica. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private e pubbliche sia in Italia che all'estero. Nel 2026 è vincitrice del primo premio della V edizione di Be Natural Be Wild, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell'ambito di Selvatica – Arte e Natura in Festival.
Mostra: Maura Banfo. Fino a qui
Firenze - Crumb Gallery
Apertura:11/06/2026
Conclusione:03/10/2026
Organizzazione:Crumb Gallery
Indirizzo:Via San Gallo 191/R - 50129 Firenze (FI)
Inaugurazione: giovedì 11 giugno 2026, ore 18.00
Orari: giovedì, venerdì e sabato, ore 16.00–19.00 (o su appuntamento)
Info: tel. 347 3681894 – crumbgalleryfi@gmail.com – www.crumbgallery.com
Sito web per approfondire:https://www.crumbgallery.com/
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