
Palazzo Riso – Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta dall'11 luglio all'11 settembre 2026, presso la Cappella dell'Incoronata, Un Tempo Sacro, installazione immersiva site-specific di Micaela Cometa Xerra con la curatela di Pyanocrea.Studio, che si configura come un'esperienza artistica tra pittura, performance e dimensione rituale.
Il progetto nasce come omaggio a Santa Rosalia, figura centrale della devozione palermitana, e prende ispirazione dai dodici anni trascorsi dalla Santa in isolamento nella grotta di Monte Pellegrino. Questo periodo di reclusione, preghiera e trasformazione spirituale diventa la matrice simbolica dell'intero lavoro, che traduce il tempo sacro in un percorso immersivo, sensoriale e contemplativo. È un progetto che si configura come atto di devozione e riflessione sul tempo interiore. Le opere astratte diventano così «reliquie contemporanee», presenze silenziose che restituiscono la dimensione dell'attesa, della trasformazione e della santità vissuta nel quotidiano.
La pratica di Micaela Cometa Xerra, artista nata a Palermo e attualmente residente a Lanzarote, si fonda su una pittura espansa che integra materiali organici e vulcanici, trasformando la superficie in un campo di forze fisiche e simboliche. Influenzata dai paesaggi della Sicilia e di Lanzarote, la sua ricerca indaga le relazioni tra accumulo, erosione e memoria, dando forma a un linguaggio visivo essenziale e profondamente materico.
La Cappella dell'Incoronata viene completamente trasformata da Micaela Cometa Xerra in uno spazio di soglia, riletto come dispositivo immersivo e rituale. La scelta dello spazio non è casuale: la sua dimensione raccolta e la matericità della pietra diventano metafora fisica e sensoriale della grotta di Santa Rosalia. Oscurata e rivestita da drappi, la cappella assume la forma evocativa di una grotta contemporanea, in continuità con la ricerca dell'artista sulla materia, sul sacro e sulla trasformazione percettiva dello spazio.
L'ambiente è concepito come un luogo di immersione totale, in cui il visitatore è invitato a entrare in una dimensione intima e sacrale, compiendo un vero e proprio pellegrinaggio interiore. Le opere si presentano come reliquie contemporanee, accompagnate da candele secondo un gesto votivo e devozionale che attraversa l'intero allestimento.
Il percorso espositivo si sviluppa come un cammino simbolico: le opere iniziali, caratterizzate da tonalità terrose, rimandano alla dimensione originaria della grotta attraverso forme circolari, linee geometriche e strutture cubiche che evocano gli elementi essenziali dello spazio vissuto dalla Santa. Proseguendo, si attiva una progressiva trasformazione cromatica in cui i colori della terra lasciano spazio a tonalità di rosa e nero, simboli legati alla città di Palermo e al periodo della peste, segnando il passaggio verso la dimensione salvifica di Santa Rosalia....leggi il resto dell'articolo»
Le opere, realizzate su lino con materiali e pigmenti materici, si dispongono verticalmente nello spazio come icone contemporanee. Foglie, cenere, terra di lava e pigmenti naturali costruiscono superfici stratificate che indagano la relazione tra memoria, corpo e paesaggio e che evocano fede e speranza. Alla base di ogni lavoro si trovano fiori e candele, elementi votivi che rafforzano la dimensione rituale dell'installazione, mentre le cromie seguono una progressione simbolica che dalla terra conduce ai toni del rosa e del nero.
Il percorso culmina nell'altare sconsacrato, dove è collocata un'immagine iconica di Santa Rosalia, opera che l'artista dona al museo: punto di approdo di un'esperienza che intreccia contemplazione e trasformazione. L'ingresso stesso alla mostra è concepito come una soglia teatrale che separa il mondo esterno dallo spazio sacro dell'opera, introducendo il visitatore in un ambiente sospeso in cui materia, luce e suono costruiscono una narrazione sensoriale sul tempo, sull'isolamento e sulla rigenerazione spirituale.
Il progetto si inserisce in un momento simbolico per la città di Palermo, in occasione del Festino di Santa Rosalia (14 luglio), celebrazione che ricorda la liberazione della città dalla peste del 1624 grazie all'intercessione della «Santuzza». In questo contesto, l'iniziativa contribuisce a un dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità, attivando una riflessione condivisa sul rapporto tra memoria, devozione e identità collettiva.
Micaela Cometa Xerra
Micaela Cometa Xerra (Palermo, 1985) è un'artista italiana con esperienza internazionale, la cui ricerca si sviluppa attorno all'intersezione tra materialità, corporeità e forze naturali attraverso una pratica di pittura espansa. La sua opera nasce da un rapporto diretto con la materia — cenere, terra di lava, sabbia, sale, pigmenti organici e talvolta elementi più estremi come il sangue — che viene trasformata in superfici pittoriche dense, stratificate e cariche di energia simbolica. Dopo gli studi in Pubblicità presso l'Università di Palermo, si trasferisce a Milano nel 2005, dove lavora come Account Manager per Saatchi & Saatchi; nel 2015 si stabilisce a Lanzarote, paesaggio che diventa centrale nella sua ricerca visiva e concettuale. Dal 2020 si dedica in modo esclusivo alla pittura. La sua pratica, influenzata dai paesaggi vulcanici siciliani e canari, riflette processi geologici ed emotivi di accumulo, erosione e trasformazione, traducendo memoria e identità in strutture visive essenziali ma profondamente narrative. Le sue opere sono state esposte in contesti internazionali tra Europa e Stati Uniti e sono presenti in collezioni private e pubbliche, con presenze ad Art Basel Basilea (2023 e 2025, sezione Kabinett), al Carrousel du Louvre di Parigi (2025), alla Biennale di Venezia presso la Galleria Cipriani (2024) e ad Art Basel Miami (2022).
Mostra: Micaela Cometa Xerra. 12. Un Tempo Sacro
Palermo - Palazzo Riso – Cappella dell'Incoronata
Apertura:11/07/2026
Conclusione:11/09/2026
Organizzazione:Palazzo Riso – Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Curatore:Pyanocrea.Studio
Indirizzo:Via dell'Incoronazione 13 - 90134 Palermo (PA)
Vernissage: venerdì 10 luglio 2026, ore 18.30
Ingresso: libero
Info e orari: www.museoartecontemporanea.it
Sito web per approfondire:https://www.museoartecontemporanea.it
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