Venerdì 24 ottobre, dalle 17 alle 20, Studio la Linea Verticale inaugura Finito-Atba-Infinito, mostra personale di Mohammed El Hajoui, presentata dal testo critico di Emanuela Zanon.
L'esposizione, aperta fino al 29 novembre, si configura come un itinerario simbolico che, muovendo dal limite dell'umano, attraversa la soglia per approdare a uno spazio privo di misura, in cui materiali umili, gesti rituali e strutture geometriche si saldano a una dimensione memoriale e spirituale. In questo intreccio, le opere si costituiscono come dispositivi liminali: radicate nella materia ma orientate verso una tensione ascensionale che interroga la soglia tra finito e infinito.
Abstract
C'è un punto in cui la materia si assottiglia e lascia passare il respiro dello spirito. È in questa soglia sottile che si muove la ricerca di Mohammed El Hajoui, tra radici e aperture, luce e cenere, tracce che trattengono la memoria e forme che si dissolvono nell'ampiezza.
Finito–Atba–Infinito è un percorso circolare che parte dal limite dell'umano per varcare l'"atba" – la soglia – e spingersi oltre, dove ogni misura si perde. "Atba" è passaggio, eco, rinascita: un invito a oltrepassare, a lasciare che la materia si apra verso ciò che non ha confini.
«Ho fatto uno studio del mio passato. Di ciò che negli anni ho vissuto da bambino in Marocco con la mia famiglia, delle usanze della mia cultura, dei giorni quotidiani trascorsi nella mia casa, delle feste ancestrali e dei concetti di fede della mia religione.»
(Mohammed El Hajoui)
La memoria diventa gesto, rito, immagine. Nelle opere esposte, materiali poveri e geometrie si fanno tracce vive, aperture verticali che bucano l'orizzonte. Ogni segno trattiene e libera insieme, come una porta che resta aperta: radica nello spazio e allo stesso tempo lo solleva.
Allo Studio La Linea Verticale, questa ricerca trova una risonanza naturale: qui la verticalità non è solo direzione ma linguaggio, un canto silenzioso che invita a riconoscere la nostalgia dell'Infinito custodita in ogni forma terrena.
Cenni biografici
Mohammed El Hajoui (El Kelâa des Sraghna, Marocco, 1995) è un artista visivo che vive e lavora a Venezia. Dopo la formazione in Graphic Design e Art Direction presso la NABA di Milano, ha sviluppato una ricerca che unisce memoria, identità e migrazione attraverso materiali umili ed effimeri — pigmenti naturali, farine, polveri, carte — capaci di raccontare fragilità e trasformazione.
Le sue opere si nutrono di riferimenti alle tradizioni e all'architettura del mondo arabo-musulmano, reinterpretate come simboli di ospitalità e strumenti per preservare radici culturali a rischio di scomparsa. Il suo percorso ha trovato riconoscimento con il progetto Egira (2018–2022), dedicato al tema del transito e della migrazione, e con la residenza a Fabrica, ottenuta grazie al premio speciale dell'Arte Laguna Prize.
Nel 2023 ha presentato Radici all'Arsenale di Venezia, in seguito esposta a Milano. Nel 2024 ha partecipato alla residenza di Centrale Fies, dove ha sviluppato Ardna – Our Land. Nel 2025 è stato selezionato finalista di Crea – Cantieri del Contemporaneo a Venezia, confermando la crescita e la rilevanza della sua ricerca artistica.... leggi il resto dell'articolo»
Mostra: Mohammed El Hajoui. Finito-Atba-Infinito
Bologna - Studio la Linea Verticale
Apertura: 24/11/2025
Conclusione: 29/11/2025
Organizzazione: Studio la Linea Verticale
Indirizzo: via dell'Oro 4b - Bologna
Inaugurazione: Venerdì 24 ottobre, dalle 17 alle 20
Orari: Dal martedì al sabato, 16-19.30
Per info: info@studiolalineaverticale.it | +39 3920829558
Sito web per approfondire: https://www.studiolalineaverticale.it
Facebook: studiolalineaverticale
Instagram: studiolalineaverticale
Altre mostre a Bologna e provincia
Corpus
Dal 5 dicembre 2025 al 24 gennaio 2026, Galleria Leòn presenta "Corpus", una mostra collettiva curata da Leonardo Iuffrida.
Emilia Romagna, Bologna
Ingresso libero
Arte contemporaneamostre Bologna
Dilan Perisan. Muhabbet (Conversazioni affettive)
Muhabbet (Conversazioni affettive). Mostra personale di Dilan Perisan (Ankara, 1991), a cura di Agnese Politi.
Emilia Romagna, Bologna
Mostre tematichemostre Bologna
Pinuccia Bernardon. Aperture
Inaugura Aperture, la personale di Pinuccia Bernardoni, a cura di Silvia Evangelisti e Giovanni Gardini.
Emilia Romagna, Bologna
Ingresso libero
Gary Green. After Morandi
Dall'11 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026, Casa Morandi ospita la mostra After Morandi del fotografo e docente americano Gary Green.
Emilia Romagna, Bologna
Ingresso gratuito
Arte del Rinascimentomostre Bologna
Michelangelo e Bologna
Dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 una nuova grande mostra a Palazzo Fava celebra il genio di Michelangelo con un focus inedito sul legame con la città felsinea.
Emilia Romagna, Bologna
Arte contemporaneamostre Bologna
Marco Emmanuele. Palmo panorama
Dal 15 novembre 2025 al 10 gennaio 2026, LABS Contemporary Art ospita PALMO PANORAMA, mostra personale di Marco Emmanuele, a cura di Saverio Verini.
Emilia Romagna, Bologna
Arte contemporaneamostre Bologna
Michael E. Smith a Palazzo Bentivoglio
A Palazzo Bentivoglio in arrivo a gennaio una mostra personale di Michael E. Smith, uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione.
Emilia Romagna, Bologna
Mostre tematichemostre Bologna
Al Teatro Duse il Sipario d'autore di Pino Pinelli
L’opera, intitolata Sipario R, 2015 – 101 Elementi.I, fa parte della collezione del Teatro Cartiere Carrara di Firenze e accompagnerà tutta la Stagione 2025/26.
Emilia Romagna, Bologna
Arte contemporaneamostre Bologna
Ana Cecilia Hillar. Chronos. Il Tempo Nascosto
La Fondazione Dozza Città d'Arte è lieta di presentare CHRONOS. IL TEMPO NASCOSTO, mostra personale dell'artista italo-argentina Ana Cecilia Hillar.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.