La Fondazione e Museo Nivola è lieta di presentare Behind the Seen, una mostra personale dell’artista Mona Hatoum, esito di una residenza svolta a Orani nel corso della quale Hatoum ha esplorato il territorio della Sardegna, approfondendo il contatto con le culture locali e le pratiche artigianali dell’isola.
Curata da Giuliana Altea, Antonella Camarda e Luca Cheri, la mostra propone un itinerario tra opere storiche e numerose nuove produzioni, alcune delle quali realizzate grazie alla collaborazione con artigiani locali. Behind the Seen riflette sul rapporto tra corpo, materia e territorio, tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto.
Attraverso un linguaggio che fonde minimalismo formale e tensione politica, Hatoum mette in discussione le modalità con cui lo spazio è normato, sorvegliato e colonizzato. Il suo lavoro non propone soluzioni, ma costruisce ambienti di esperienza e sospensione, in cui lo spettatore è chiamato a riposizionarsi continuamente, a negoziare il proprio punto di vista, a vedere ciò che resta dietro la scena.
Il titolo della mostra gioca sul doppio senso tra seen (visto) e scene (scena), suggerendo uno sguardo dietro le apparenze, verso gli spazi nascosti dell’esperienza umana: la memoria, il trauma, il desiderio di resistenza.
L’opera di Mona Hatoum si articola attorno a una serie di tensioni fondamentali: interno ed esterno, visibile e invisibile, attrazione e repulsione, controllo e vulnerabilità. Fin dagli esordi, la sua pratica si è configurata come un dispositivo critico capace di mettere in crisi la neutralità degli spazi, degli oggetti e delle forme.
La dimensione del corpo – non solo come organismo fisico ma come entità politica e affettiva – è centrale nel suo lavoro. I primi interventi performativi degli anni Ottanta esplorano direttamente la relazione tra corpo femminile, spazio urbano e dispositivi di sorveglianza. In seguito, il corpo scompare dalla scena, lasciando il posto a tracce, impronte e oggetti simbolici del confinamento.... leggi il resto dell'articolo»
La mostra presenta inoltre opere storiche come Untitled (red velvet) (1996), Untitled (bed springs) I (2018), Divide (2025) e Mirror (2025), insieme a nuove produzioni realizzate appositamente per il Museo Nivola.
Tra queste figurano installazioni in ceramica realizzate con il laboratorio Terrapintada, tappeti tessuti da Mariantonia Urru e strutture metalliche realizzate con il fabbro Emanuele Ziranu, che traducono il linguaggio dell’artista in un dialogo con i saperi artigianali della Sardegna.
Biografia
Mona Hatoum nasce a Beirut nel 1952 da una famiglia palestinese. Vive a Londra dal 1975. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso performance, video, fotografia, scultura e installazione, affrontando temi legati allo sradicamento, alla marginalizzazione e ai sistemi di controllo sociale e politico.
Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, Documenta a Kassel, la Biennale di Istanbul, la Biennale di Sydney e la Biennale di Sharjah. Tra le sue principali mostre personali figurano le retrospettive al Centre Pompidou di Parigi, alla Tate Modern di Londra, al KIASMA di Helsinki, alla Menil Collection di Houston e al Barbican di Londra.
In questo periodo il Museo presenta anche altri due progetti espositivi:
Nathalie Du Pasquier (Bordeaux, 1954)
Unica donna del leggendario gruppo Memphis, Nathalie Du Pasquier ha reinventato il suo percorso artistico negli ultimi decenni, spostando il focus dal design all'arte visiva. Le sue opere si situano al crocevia tra pittura, scultura e architettura, proponendo forme geometriche e colori audaci che creano mondi tridimensionali, giocosi e al tempo stesso ricchi di implicazioni concettuali. Al Museo Nivola l'artista francese allestirà un percorso tematico lungo oltre 30 anni di pittura, ambientato all'interno di metafisiche installazioni architettoniche.
Hannah Levy (New York, 1991)
Giovane artista statunitense, Hannah Levy si è affermata a livello internazionale grazie all'originalità del suo linguaggio scultoreo. Le sue opere, spesso realizzate in acciaio, silicone e vetro, creano contrasti tra il freddo e il morbido, il naturale e l'artificiale. Dopo essersi fatta notare alla Biennale di Venezia del 2020, Levy arriva al Museo Nivola con una serie di lavori che riflettono su temi legati al corpo, alla sensualità e al design industriale.
Mostra: Mona Hatoum. Behind the Seen
Orani - Museo Nivola
Apertura: 04/10/2025
Conclusione: 02/03/2026
Organizzazione: Fondazione e Museo Nivola
Curatore: Giuliana Altea; Antonella Camarda; Luca Cheri
Indirizzo: Via Gonare 2 - 08026 Orani (NU)
Inaugurazione: 4 ottobre 2025, ore 18
Orari: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica 10.30–19.30 | chiusura settimanale mercoledì
Biglietti: intero 7,00 euro | ridotto 5,00 euro | gratuito per bambini e ragazzi fino ai 18 anni e altre categorie
Sito web per approfondire: https://museonivola.it/visita/
Altre mostre a Nuoro e provincia
Pellizza e Ballero. La divina luce
Al MAN di Nuoro La divina luce mette in dialogo Pellizza da Volpedo e Ballero tra carteggio, paesaggio e divisionismo.
Alfredo Casali. Isolitudine
Il Museo MAN di Nuoro prosegue il proprio percorso di indagine sul concetto di isola con la mostra personale di Alfredo Casali, dal titolo Isolitudine, in programma per la stagione invernale.
Franco Mazzucchelli. Blow Up
Il museo MAN di Nuoro annuncia una mostra personale di Franco Mazzucchelli che ripercorre la ricerca dell'artista milanese dagli anni Sessanta a oggi.
FRANCO PINNA. Sardegna a colori. | Fotografie recuperate 1953-67
Con questa mostra il MAN prosegue la riflessione sul linguaggio fotografico e il suo rapporto con la Sardegna, territorio di ispirazione e sperimentazione per generazioni di artisti.




itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.