Nalini Malani. Of Woman Born
Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia

  • Quando:   09/05/2026 - 22/11/2026

Arte contemporaneaMostre a VeneziaVenezia


Nalini Malani. Of Woman Born | Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia
Installation Images - Nalini Malani, Of W oman Born, 2026 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable Collection - Kiran Nadar Museum of Art © Nalini Malani

Il Kiran Nadar Museum of Art (KNMA) presenta Nalini Malani – Of Woman Born, una grande commissione site-specific e Evento Collaterale ufficiale della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia.

A cura della Direttrice Artistica e Curatrice capo del KNMA Roobina Karode, la mostra trasforma gli storici Magazzini del Sale in una «camera della memoria» fatta di suoni e immagini in movimento. Estensione della pionieristica serie Animation Chamber (2017–oggi) di Nalini Malani, l'installazione site-specific presenta 67 animazioni in continuo mutamento che meditano sulle intersezioni tra mito, trauma femminile e conflitto globale.

Nalini Malani – Of Woman Born è una riflessione profonda sul mito greco di Oreste — il figlio che uccise la madre, Clitennestra, per vendicare la morte del padre Agamennone. Pur perseguitato dalle Furie, Oreste fu salvato dalla dea Atena. Sovrapponendo la mitologia antica al contesto dei conflitti globali contemporanei, Malani riflette sui temi della responsabilità maschile e del peso della violenza patriarcale che grava sulle donne. Le sue opere ampliano queste riflessioni affrontando l'impatto di genere della violenza della guerra e l'assenza delle voci di donne e bambini — i gruppi più colpiti — da questi dibattiti globali.

Attraverso nove canali di proiezione, Of Woman Born conduce il visitatore in un profondo ambiente immersivo e oscuro, immerso in immagini in movimento. Figure mitiche, disegni, silhouette, testi fluttuanti e apparizioni rifiutano di stabilizzarsi in una narrazione unica e coerente. Un paesaggio sonoro perturbante, della durata di venti minuti, attraversa lo spazio sovrapponendo passato e presente, mito e memoria, giustizia e impunità. Lo spettatore è invitato in questo spazio inquietante non per risolvere la storia di Oreste, ma per attraversarne le sopravvivenze e ascoltare le donne espropriate, le cui storie silenziate ritornano qui con una richiesta urgente di essere ascoltate.

Proiettate direttamente sulle pareti salinizzate, 67 animazioni in stile graffiti — composte da oltre 33.000 disegni individuali realizzati su iPad — vibrano, brillano e si muovono. Rinunciando allo stilo digitale in favore della fisicità delle proprie dita, Malani tratta il disegno come una forma di crescita cellulare, in cui le immagini evolvono e si separano come organismi viventi, lasciando spazio anche a pause e momenti che evidenziano la «leggerezza dell'essere», elementi che l'artista considera essenziali non solo per la fruizione dell'opera, ma per la vita stessa.

La Skipping Girl

Ricorrente nel linguaggio artistico di Malani è la figura della «Skipping Girl», simbolo di libertà e leggerezza. La sua capacità di muoversi costantemente e coordinare i propri movimenti la rende libera dal controllo e da ogni forma di coercizione. In molti modi, la «Skipping Girl» incarna l'artista stessa, attraversando mito, memoria e tempo come testimone e sopravvissuta. Essa risuona sia con la prospettiva femminista di Malani sia con il linguaggio della sua arte.... leggi il resto dell'articolo»

Durante la Biennale di Venezia, i visitatori sono invitati a seguire la Skipping Girl attraverso poster, banner e segnaletica sui vaporetti disseminati per la città fino ai Magazzini del Sale. Un codice QR scansionabile consente inoltre di scaricare e conservare frammenti delle animazioni digitali di Malani. Questa attivazione urbana trasforma la città in una camera di animazione diffusa, dove ogni incontro con la Skipping Girl diventa un portale di dialogo e coinvolgimento.

Nalini Malani ha dichiarato: «Le esperienze quotidiane che accadono nel mondo ti fanno venire voglia di stringere i pugni, serrare i denti, gridare — in un momento di isteria — con le spalle al muro quando la tragedia della vita prende il sopravvento. Il dialogo politico, interculturale e storico è stato alla base della mia pratica artistica per sessant'anni. Oggi più che mai lo considero una necessità urgente: le nostre storie devono essere raccontate di nuovo, per darci la possibilità di diventare una società più umana».

Kiran Nadar, fondatrice e presidente del KNMA, ha dichiarato: «Nalini Malani è una delle voci più vitali dell'arte contemporanea, la cui pratica ha espresso per decenni una posizione etica coraggiosa su violenza, migrazione forzata e silenziamento delle donne. Nalini Malani – Of Woman Born è un'estensione urgente e senza compromessi di questa visione. Il KNMA è orgoglioso di presentare questo Evento Collaterale alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia, riaffermando il proprio impegno nel sostenere artisti il cui lavoro, pur radicato in India, parla al mondo».

Roobina Karode ha aggiunto: «Malani ci spinge a comprendere che Of Woman Born non è un'invocazione sentimentale, ma una richiesta politica: riconoscere Janani, la madre generatrice. Non una figura da venerare astrattamente, ma colei il cui lavoro, sofferenza, resistenza e premonizione devono essere messi in primo piano, centrati e onorati. In In Minor Keys, la visione curatoriale di Koyo Kouoh, fondata sull'ascolto di frequenze sottili e segnali discreti, la ripetizione, l'esaurimento e il rifiuto della chiusura di Malani trovano finalmente il loro contesto. Ascoltare le donne, dare voce ai silenziati, testimoniare la violenza del patriarcato contro chi nutre, richiede proprio questa disponibilità a restare nell'esaurimento».

Da oltre cinquant'anni, la pratica di Malani costituisce una critica implacabile al maggioritarismo e alle sue molteplici forme di violenza. L'artista ha ampliato il proprio linguaggio attraverso diversi media, formati e culture, combinando pittura manuale e digitale, e mettendo in dialogo storia e contemporaneità. La sua espressione è stata plasmata non solo dall'esperienza personale e dal contesto socio-politico, ma anche dalle tracce del trauma della Partizione dell'India. L'impatto di questo evento si è manifestato nella sua vita attraverso lo sradicamento e le difficoltà quotidiane di una famiglia alle prese con nuove lingue e la costruzione di una comunità.

Questo impatto individuale ha continuato a influenzare la sua pratica, riaffiorando nelle violenze comunitarie del 1992, 2002 e 2018. Il percorso di Malani — dalla pittura ai cilindri in Mylar fino alle animazioni su iPad — non è lineare, ma un discontinuum in cui ogni forma interrompe la precedente, affermando che il significato emerge dalla frattura più che da un'evoluzione fluida. Anche il disegno si è trasformato in uno strumento intimo per ordinare una realtà interiore fatta di paure, ansie e incertezze, tipiche di chi vive senza potere.

Programmi pubblici

KNMA organizza una serie articolata di programmi pubblici a Venezia durante la Biennale, offrendo un approfondimento sulla pratica artistica di Malani. Da agosto a ottobre 2026, la mostra sarà animata da workshop intergenerazionali che esplorano temi, materiali e strategie narrative del suo lavoro.

Catalogo

Una pubblicazione della mostra, con contributi di Carolyn Christov-Bakargiev, Roobina Karode ed Emily Butler, offre nuovi approfondimenti critici sulla pratica dell'artista.

KNMA e Nalini Malani: un rapporto di lunga durata

KNMA ha svolto un ruolo curatoriale e di ricerca costante nella presentazione del lavoro di Malani. Nel 2014 ha organizzato la retrospettiva You Can't Keep Acid in a Paper Bag a Nuova Delhi. Il museo ha inoltre sostenuto mostre internazionali come The Rebellion of the Dead al Centre Pompidou (2017) e al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea (2018). Tra oltre 50 istituzioni nel mondo che conservano opere dell'artista, KNMA custodisce la collezione più completa, coprendo quasi sei decenni di attività e rafforzando il proprio impegno nella presentazione veneziana.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Nalini Malani. Of Woman Born
Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia

Venezia - Magazzini del Sale

Apertura: 09/05/2026

Conclusione: 22/11/2026

Organizzazione: Kiran Nadar Museum of Art (KNMA)

Curatore: Roobina Karode

Indirizzo: Fondamenta delle Zattere ai Saloni 258 - 30123 Venezia (VE)

Apertura al pubblico: sabato 9 maggio 2026



Altre mostre a Venezia e provincia

Venezia, Judy Chicago. The Materiality of Judy Chicago

Judy Chicago. The Materiality of Judy Chicago

Sessant'anni di ricerca e nuove sculture in prima mondiale di Judy Chicago alla Galleria Alberta Pane di Venezia per la Biennale 2026.

08/05/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Futurism: Prophecy and Revolution

Futurism: Prophecy and Revolution

Oltre 60 opere futuriste al Centro Culturale Bafile di Caorle: dipinti, sculture, manifesti e libri rari da Marinetti a Crali, Ambrosi e Fasolo.

05/06/2026 - 06/09/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Pedro Cabrita Reis. XIV Steps

Pedro Cabrita Reis. XIV Steps

L'artista portoghese Pedro Cabrita Reis torna a Venezia, al Magazzino del Sale 3 – Accademia di Belle Arti, con un progetto radicalmente nuovo.

04/05/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Elliott Erwitt. Icons

Elliott Erwitt. Icons

Il JMUSEO di Jesolo dedica una grande mostra a Elliott Erwitt con 80 immagini iconiche della fotografia del Novecento.

13/06/2026 - 18/10/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Tegene Kunbi. Shapes of Silence | Padiglione Etiopia

Tegene Kunbi. Shapes of Silence | Padiglione Etiopia

Oltre 30 opere monumentali di Tegene Kunbi al Palazzo Bollani di Venezia: il silenzio come condizione politica tra tessuti, astrazione e memoria.

09/05/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Roland Dufau, scultore di luce

Roland Dufau, scultore di luce

Stampe Cibachrome di Roland Dufau al Palazzetto Bru Zane di Venezia: una selezione curata da Reza da oltre mille immagini di maestri della fotografia.

23/05/2026 - 12/09/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria

Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria

Due mostre complementari ad Abano Terme e Venezia rileggono il grande fotogiornalista del Novecento: oltre 90 copertine di Life e il bacio di Times Square.

16/05/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia
Venezia, echoes. Marco Ferri - Eleonora Rossi

echoes. Marco Ferri - Eleonora Rossi

Il 15 maggio si inaugura presso l'Oratorio Santa Maria Assunta di Spinea echoes Marco Ferri - Eleonora Rossi, il quarto ed ultimo evento di trame di sguardi.

15/05/2026 - 06/06/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Untitled 2026 (a gathering of remarkable people) | Padiglione Nazionale del Qatar

Untitled 2026 (a gathering of remarkable people) | Padiglione Nazionale del Qatar

Il Padiglione del Qatar alla Biennale riunisce artisti, musicisti e chef del mondo arabo in una struttura-tenda progettata da Rirkrit Tiravanija.

09/05/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia