
La Galleria Giò Marconi è lieta di annunciare Song of the Sirens, la quinta mostra personale di Nathalie Djurberg e Hans Berg in galleria. Proseguendo un dialogo e una collaborazione consolidati nel tempo, gli artisti tornano negli spazi storici di via Tadino 15, trasformando la galleria in un paesaggio sospeso tra apparizione e desiderio, memoria e immaginazione.
Immerse in una penombra diffusa, le sale sono attraversate da animazioni stop-motion. Ogni video ruota attorno a un singolo elemento scultoreo sovradimensionato — un naso, un orecchio, dei glutei — forme modellate in argilla e presentate come marmoree, isolate e amplificate, volutamente alterate e reinterpretate per accrescerne la forza evocativa. Al tempo stesso solenni e assurde, queste presenze sembrano appartenere a un repertorio simbolico in cui il corpo si fa frammento, reliquia ed enigma. Le animazioni si sviluppano attraverso gesti lenti e rituali, in una tensione costante verso qualcosa che non giunge mai a compiersi del tutto.
Intorno ai grandi frammenti anatomici prendono forma figure, anch’esse modellate in argilla, dai tratti e dagli attributi volutamente amplificati, la cui presenza contribuisce a costruire una narrazione ambigua e aperta, sospesa tra attrazione e attesa. Nulla raggiunge una conclusione, nulla si offre pienamente allo sguardo: ogni azione rimane sulla soglia dell’accadere, trattenuta in uno stato di continua sospensione che alimenta il desiderio anziché soddisfarlo.
Sculture dalla superficie marmorea raffiguranti frammenti del corpo umano scandiscono ulteriormente il percorso espositivo, fungendo da punti di ancoraggio all’interno di un ambiente che oscilla tra giardino e visione, tra paesaggio naturale e scenario onirico. Le loro forme riprendono e traducono nello spazio tridimensionale i motivi anatomici presenti nelle animazioni proiettate sulle pareti, instaurando un dialogo continuo tra le diverse sale della galleria.
Sul pavimento e alle pareti, un campo di fiori monumentali e fuori scala punteggia lo spazio espositivo: presenze silenziose che emergono da una sottile nebbia e che trasformano le sale in un giardino sospeso tra realtà e immaginazione. La loro scala amplificata altera la percezione dell’ambiente, contribuendo a definire uno scenario al tempo stesso familiare e straniante, in cui elementi naturali e visioni fantastiche convivono in un equilibrio precario.
Song of the Sirens rimanda al desiderio più che all’oggetto del desiderio. In questa mostra, la “sirena” diventa metafora di una tensione priva di un destinatario definito, di un desiderio che si è emancipato dal possesso e rimane aperto alla possibilità. È quello spazio della suggestione in cui il desiderio non viene mostrato ma evocato, ricordato, trasformato in racconto. Le narrazioni emergono dall’assenza, le fantasie si intrecciano al mito e ciò che appare inaccessibile trova una nuova dimensione attraverso l’immagine e la finzione....leggi il resto dell'articolo»
Il desiderio diventa creatura, diventa monito, diventa poesia. Ciò che nella vita appare proibito si fa sacro nel momento della narrazione.
Mostra: Nathalie Djurberg & Hans Berg. Song of the Sirens
Milano - Galleria Giò Marconi
Apertura:01/10/2026
Conclusione:19/12/2026
Organizzazione:Galleria Giò Marconi
Indirizzo:Via Tadino, 15 - 20124 Milano (MI)
Opening: mercoledì 30 settembre 2026, ore 18:00-21:00
Orari: mart-sab 11:00-18:00
Sito web per approfondire:https://www.giomarconi.com
Altre mostre a Milano e provincia
Karam Sebastiano Cannarella. Restanza
A Milano la personale di Karam Sebastiano Cannarella: stanze vuote, porte socchiuse e teatri dove la luce diventa memoria e assenza.
Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica
Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica: 130 fotografie su oltre mezzo secolo di concerti, locali e pubblico milanese a Palazzo Morando Milano.
Hard Assets. Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi
Pionati e Arnaldi. Hard Assets: sculture e installazioni sul bunker tra Virilio e immobiliare di lusso, vincitori del Pini Art Prize, alla Fondazione Pini Milano.
Mimmo Dabbrescia. Il tempo dell’incontro
Mimmo Dabbrescia. Il tempo dell’incontro: 60 fotografie di Dalí, de Chirico, Mina, Battisti, De André, Fellini ed Eastwood alla galleria AreaB di Milano.
Matisse. Il mondo in una stanza
Matisse a Milano: mostra ambizioso sul rapporto tra l'artista francese e le culture africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese.
Elena El Asmar. Immagine immaginaria immaginata
Elena El Asmar. Immagine immaginaria immaginata: vetro, tessuto e carta tra luce, memoria e Oriente interiore secondo Sohrawardi ad Assab One Milano.
Il "segno” di San Francesco | Immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte
Il segno di San Francesco: quattro dipinti, disegni inediti e sette incisioni per l’ottavo centenario della morte del santo alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura
Palazzo Citterio a Milano ospita la prima grande retrospettiva postuma dedicata a Carlo Maria Mariani, ripercorrendo la sua produzione attraverso 70 opere.
Carla Cerati. Plurale femminile Fotografia e scrittura, 1926-2026
Carla Cerati al Palazzo Reale: grande antologica nel centenario della nascita con fotografie, teatro e ricerca sul corpo femminile.











itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.