
NO WAR, un progetto contro la guerra che riunisce un'installazione ambientale dell'artista Ferruccio Ascari e opere di François Berthoud e Roberto Da Pozzo, a cura di Daniela Cristadoro e con il sostegno di Silvia Negri Firman.
STORIA DI UN INCONTRO: Ferruccio Ascari, François Berthoud, Roberto Da Pozzo
C'è una storia dietro l'iniziativa 'No War' che può aver senso raccontare: è il legame che unisce i tre protagonisti al di là dei loro diversi percorsi. Agli inizi degli anni '80 François Berthoud e Ferruccio Ascari condividono lo studio di via Villoresi a Milano, lo frequenta assiduamente anche Roberto Da Pozzo. E' un luogo dove si scambiano esperienze, in cui la storia personale di ciascuno s'intreccia con il loro percorso creativo. Negli anni a venire percorreranno strade diverse, seppur contigue, ma quel periodo della loro vita lascerà una traccia profonda. Un legame che riemerge in questo evento che li vede uniti, in un appello contro le guerre in corso in questa fase della nostra Storia di cui siamo impotenti testimoni. Uno scenario spaventoso che deve essere fermato con ogni mezzo, chiamando a raccolta tutti coloro che hanno a cuore il destino del nostro Pianeta e di quelli che lo abitano. L'iniziativa 'No War' Quando mi sono incontrata con loro, insieme a Silvia Negri Firman, che si è offerta di occuparsi della comunicazione di "No War", mi è venuto spontaneo chiedere cosa li avesse spinti a partecipare a questo progetto, come gli attuali 'venti di guerra' colpissero il loro vissuto personale e se ritenessero che l'arte possa in qualche modo mobilitare le coscienze.
Ferruccio Ascari "Come artista, ho sentito l'urgenza di unire la mia, per quello che vale, alle molte voci che dicono 'no' a questa guerra, di aggiungere il mio 'no' al grido che si leva da più parti, ma che nei mezzi di comunicazione di massa non trova eco. Ho concepito NOWAR come un'installazione itinerante che nella reiterazione moltiplichi il suo senso. Consapevole dell'insufficienza di una presa di posizione individuale avverto come irrinunciabile dare il mio contributo ad una presa di coscienza collettiva. Sono convinto che l'opinione pubblica possa avere un importante ruolo di contrasto alla guerra"
François Berthoud "Provo frustrazione, ho la sensazione di non poter fare nulla..." Ciononostante François si sente coinvolto in questo progetto. Non a caso vi partecipa con un'opera, PEACE BOMBS, si riferisce alla guerra in Vietnam: afferma che riproporla oggi sottolinea la stupidità d'intraprendere qualsiasi tipo di conflitto armato sapendo che produrrà soltanto desolazione e morte.
Roberto Da Pozzo "La guerra è stata ed è la più grande sconfitta del genere umano! Io sono figlio di un partigiano che ha fatto la guerra, nipote di un nonno che di guerre ne ha fatte due. Io e la nostra generazione non l'abbiamo vissuta in prima persona. L'abbiamo vista nei film, nei libri, in televisione. Ad ogni modo l'ho sempre vissuta come una sconfitta dell'essere umano. Mobilitarsi per un'idea, per dei valori, degli ideali è giusto e sacrosanto! Non possiamo subire, dobbiamo manifestare con i nostri mezzi e il nostro linguaggio come la pensiamo."...leggi il resto dell'articolo»
Silvia Negri Firman Afferma che la sofferenza causatale dai tanti conflitti in corso, la consapevolezza della loro gravità, ma anche l'amicizia con i suoi compagni di avventura è ciò che l'ha spinta a partecipare a questa iniziativa. La guerra, come ogni altra forma di violenza, la ferisce profondamente: si chiede come sia possibile arrivare a tanto. Ritiene la mobilitazione delle coscienze un dovere per chi prova sentimenti forti e indignazione nei confronti della violenza e delle ingiustizie. Lo si fa sperando di trovare ascolto, sostiene, e di poter avere una qualche influenza sul corso della storia.
ll 25% dell'eventuale vendita delle opere in mostra verrà devoluto ad EMERGENCY . I visitatori potranno comunque contribuire alla raccolta fondi a favore di Emergency acquistando, con offerta libera, le cartoline riproducenti le opere esposte.
Mostra: No War
Milano - Studio Ferruccio Ascari
Apertura:08/12/2024
Conclusione:15/12/2024
Curatore:Daniela Cristadoro
Indirizzo:Via F. Confalonieri 36 - Milano
Inaugurazione: 7 dicembre 2024, ore 18:00
Orari: dall'8 al 15 dicembre, l'esposizione sarà visitabile su appuntamento: 339 1909041 - 348 5279691.
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