La galleria Umberto Di Marino annuncia non è una somma di fatti, ma un modo di vita, mostra collettiva che inaugura un progetto di connessione tra opere della collezione Di Marino e artisti della galleria.
Le opere, selezionate per la loro capacità di aprire varchi e di rifuggire la semplice illustrazione del concetto, somigliano a crepe da cui filtra una luce: campi di possibilità e responsabilità che si manifestano quando qualcosa smette di funzionare. Cinque suggestioni si muovono su traiettorie disorganiche, lasciando spazio a interpretazioni inattese e minando le logiche con cui definiamo il tempo organico, lo spazio contiguo e i valori come universali.
Darren Almond sospende il tempo, che non si ferma davvero ma si inceppa e continua. La cascata diventa un minerale di luce, una memoria liquida che ritorna invece di dissolversi, cercando di catturare la percezione dell’oggetto che prosegue anche quando sembra fermarsi.
Anri Sala affronta il tempo come materia vischiosa in cui è immerso lo spazio modernista. Pensato come macchina razionale, lo spazio diventa un organismo che si adatta, respira e si modifica, sopravvivendo alla propria funzione originaria. Ogni riflesso e ogni ombra diventano deviazioni che riscrivono il contesto.
In Sergio Vega, la foresta amazzonica in fiamme scioglie l’immaginario del paradiso: la catastrofe si confonde con la bellezza e la luce ne diventa il veicolo, costringendo a un confronto ambiguo tra desiderio di contemplazione e consapevolezza della distruzione.
Isadora Neves Marques trasforma semi transgenici, protocolli, documenti ONU e illustrazioni botaniche coloniali in architetture del possibile: mappe che non guidano ma evidenziano l’incrinarsi della vita all’interno di coordinate moderne rigide.... leggi il resto dell'articolo»
Queste immagini sono accompagnate dal lavoro sonoro di Alberto Tadiello, una vibrazione che non si conclude e che costruisce un paesaggio sonoro non appropriabile. La pressione invisibile dello spazio, la luce liquefatta e l’allucinazione sonora generano un miraggio insieme allettante e spaesante.
Tempo, storia, sublime, vita e suono, filtrati dalle crepe di una narrazione guasta, emergono come campi di possibilità: non una somma di fatti, ma un insieme di deviazioni, crepe e previsioni sbagliate che costruiscono un modo di vita.
Darren Almond (Wigan, Regno Unito, 1971) vive e lavora nel Norfolk. Ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui Tate Britain, White Cube, Galerie Max Hetzler, Mudam Luxembourg, Metropolitan Museum of Art di New York e alla Biennale di Venezia.
Isadora Neves Marques (Lisbona, 1984) è artista visiva, regista e scrittrice. Ha rappresentato il Portogallo alla Biennale di Venezia 2022 ed è stata premiata con il Pinchuk Future Generation Art Special Prize. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni internazionali.
Anri Sala (Tirana, 1974) vive e lavora a Berlino. Le sue mostre personali includono istituzioni come Centre Pompidou, Kunstmuseum Basel, Bourse de Commerce – Fondation Pinault e numerose biennali internazionali.
Alberto Tadiello (Montecchio Maggiore, 1980) vive e lavora a Venezia. La sua ricerca si concentra sul suono e sulla percezione spaziale ed è stata presentata in musei e fondazioni in Italia e all’estero.
Sergio Vega (Buenos Aires, 1959) vive e lavora tra Buenos Aires e Napoli. Collabora con la Galleria Umberto Di Marino dal 2006 ed è stato invitato a documenta e alla Biennale di Venezia.
Mostra: non è una somma di fatti, ma un modo di vita
Napoli - Casa Di Marino
Apertura: 19/12/2025
Conclusione: 31/01/2026
Organizzazione: Galleria Umberto Di Marino
Indirizzo: Via Monte di Dio 9 - 80132 Napoli (NA)
Inaugurazione: venerdì 19 dicembre 2025, dalle 17.00 alle 21.00
Orari: lunedì–sabato 11.00–13.00 / 15.00–19.00
Ingresso: ingresso libero
Sito web per approfondire: https://www.umbertodimarino.com
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