Oltre la Forma - Umberto T. Vocaturo

  • Quando:   23/12/2019 - 31/01/2020
  • evento concluso

Fotografia

Oltre la Forma - Umberto T. Vocaturo

Si inaugura lunedì 23 dicembre alle ore 19.30 la mostra fotografica Oltre la Forma di Umberto T. Vocaturo Testi Critici di Silvana Colato e Giovanni Cardone presso lo storico teatro Il Sancarluccio dove hanno debuttato nomi illustri del panorama italiano come Roberto Benigni , La Smorfia di Arena Troisi Decaro, e dove sono nati artisticamente Martone, Servillo, Mastelloni e tanti altri importanti rappresentanti dell’avanguardia partenopea.

Oggi il Nuovo Teatro Sancarluccio torna ad essere fucina di talenti e casa di artisti affermati, con un prestigioso cartellone improntato sul teatro comico d’autore e tante iniziative collaterali, sotto la direzione artistica di Giuliana Tabacchini. Si potrà visitare la mostra fino al 31 Gennaio 2020.

La mostra

Oltre la Forma nasce da un percorso che da anni vede l’artista – fotografo Umberto T. Vocaturo impegnato nel raccontare il suo mondo fatto di una fine ricerca e di sperimentazione come dice Silvana Colato: Le opere di Umberto T. Vocaturo rimandano le reminiscenze di un legame al sapore antico della terra. La nota è quella della tradizione ed esprime un raffinato sentire che si sostanzia nella nettezza delle linee.Ogni immagine è un concentrato affascinante di percezioni profonde ed essenziali come il pane e la trama dei ricordi del cuore. La ricerca della semplicità, ogni netto procedere di linee non spezzate sembra richiamare integrità e appartenenza. I vicoli di Napoli svolgono misteriosi percorsi mentali di luci e ombre e il mare è l’assoluto protagonista dell’essenza della relazione con la città. Il mare, il Castello, il Vesuvio e le barche sintetizzano l’ incanto e la celebrazione della meraviglia. La contemplazione della bellezza sconfinata delle acque si sostanzia nel fermo immagine del colore intenso della partecipazione grata al segreto rumore del silenzio. Un silenzio denso, posato e armonico come un sorriso, come lo sguardo profondo e pio che celebra luoghi e persone in perpetua riconoscenza. Ogni scatto è un tentativo occulto di catturare in dettaglio un’emozione. La finitezza di ogni linea rimanda al tentativo di riportare il nucleo centrale della forma che lo sguardo coglie nella magia dell’attimo fuggente. Il mondo di Umberto, il suo sguardo, è partecipazione emozionata e complice, e silenziosa definizione della poesia del creato. Un tentativo di rendere concreta la sostanza dell’ineffabilita’ di tutto questo splendore. Non è possibile non cogliere la dolcezza e la solitudine che permeano l’opera di Umberto T. Vocaturo. Nei ritratti ogni immagine esprime un rapporto intimo con la disperante solitudine che abita chi è lontano dalle proprie radici, ma attraverso una dolce accoglienza ed il sorriso si ricompone il quadro della grazia della vita. In ultima analisi c’è una capacità di condivisione emozionata e genuina che fa bene al cuore e che alla fine esprime un tratto della sua personalità artistica che è credere nella comunicazione e divenire incessantemente canale di essa e della sensibilità in intimo legame con coloro che per il solo comprendere sono per lui amici. Il movimento dell’opera di Umberto T. Vocaturo é un lento e inesorabile pervenire alla poetica luce di ogni cosa. Volerne raggiungere l’essenza senza fretta, perché non ne restino violati il buono, il bello e la purezza. Umberto T. Vocaturo sa farsi tramite del buono, del bello e della purezza e li offre con semplicità attraverso uno sguardo partecipe e incantato squadernando di fronte all’interlocutore un bellissimo mondo di suggestioni primordiali che il suo background culturale sapientemente ripropone in sofisticata e rituale elaborazione celebrale di finita dimensione terrena. Mentre Giovanni Cardone dice : Affascinano le fotografie di Umberto T. Vocaturo che per la loro attualità trasmettono non solo bellezza e pulizia, che è raro, ma anche la robusta presenza di un simbolismo di maniera che subito rapisce e coinvolge. Per non dimenticare inoltre la ricchezza dei particolari e la correttezza cromatica del manufatto, anche se a volte potrebbe sembrare monocorde e rituale, il che sicuramente non è. Poi si notano evidenti non solo la pazienza nel creare ma anche la poesia nel pensare ed infine la dolcezza nell’accostare alla stessa opera la propria tensione interiore e quanto per di più sottende. Sì, è vero, sullo sfondo, c’è tutta la contemporaneità dell’oggi tumultuoso e veloce dove invece noi tutti avremmo tanto bisogno di concrete pause per una seria riflessione interiore . Ecco allora che Umberto T. Vocaturo ce le offre lui stesso, queste riflessioni, con tutta la sua disarmante poeticità. Ovviamente in silenzio con grandi pause meditative perché pudico dei suoi sentimenti, quelli che albergano negli animi più nobili e sensibili. Seppur in sordina si avverte la disperazione della solitudine, per cui siamo costretti dalle macchine, ma c’è anche e prepotente un soffuso inno alla vita, al moderno vivere che ci avvolge nel quotidiano. Musica dunque che non allontana, anzi rapisce e silenziosamente coinvolge. Come ultimo eremita unico spirito pulsante in un’isola che non c’è Umberto T. Vocaturo è capace di fare vivere e rivivere di una luce tutta propria e su piani sfalsati i vecchi e i giovani che rappresentano quella poetica interiore dove ognuno è arbitro del proprio sentire e della propria cultura. Umberto T. Vocaturo vuol far parlare di sé, ma vuole incontrare in un cenacolo di voci e pensieri anche gli altri poeti ed artisti come lui. Abbiamo tanto bisogno di sognatori, di gente capace di offrirci, in grazioso dono, il loro percorso di vita e di speranza, con ottimismo, dove ognuno però è solo con se stesso. Scrigno che può diventare ricchezza di tutti. Poi quest’artista sa creare un lirismo che, seppur partito da lontano, struggentemente avvolge un presente che è subito già passato prossimo, in una veloce corsa contro il tempo che ci rapisce e diventa sogno ad occhi aperti. Invero la ruggine che, come novella neve, l’artista fa cadere sulle opere, adagiandola nel suo prato culturale, ci insegna, con forza e decoro, quasi urlandolo, della caducità di noi tutti, delle nostre aspettative, di voler ottenere sempre tutto e subito. Umberto T. Vocaturo ribadiamolo pure con determinazione, nel suo fa Arte, ci mette amore, poesia e musica: nuove muse di una dimensione senza tempo e senza spazio. Non mi par poco. Anzi. ..... Come ci dice Umberto T. Vocaturo: “ Sono disponibile ad ogni richiamo, ad ogni sollecitudine ma, al tempo stesso, voglio essere del tutto libero e lontano da "sterili codificazioni e corredi genetici", Perché spinto dal desiderio di interrogare ed interrogarmi per fissare nella foto il recupero di una immagine dalla realtà. Sguardi sognanti, eterei, irati abbrutiti, appassiti o appagati, riescono a trasmettermi dalla loro immobilità fotografica, serenità o sofferenza, pace o dissidio...Ogni foto ha la sua storia.

Oltre la Forma
Umberto T. Vocaturo
Testi Critici di Silvana Colato e Giovanni Cardone

dal 23 Dicembre 2019 al 31 Gennaio 2020

Il Nuovo Teatro Sancarluccio
Via San Pasquale a Chiaia , 49 – Napoli

Orario : dal Lunedì alla Domenica dalle ore 19.00 alle ore 23.00

Info e Contatti: 081 410 4467

Titolo: Oltre la Forma - Umberto T. Vocaturo

Apertura: 23/12/2019

Conclusione: 31/01/2020

Curatore: Silvana Colato e Giovanni Cardone

Luogo: Il Nuovo Teatro Sancarluccio - Napoli

Indirizzo: Via San Pasquale a Chiaia , 49 - Napoli