Il Padiglione della Repubblica di Bulgaria alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, The Federation of Minor Practices, è concepito come sede di un laboratorio di ricerca ipotetico che opera nell’ambito di un immaginario politico orientato alla cura. Proiettato oltre il presente, il padiglione guarda all’inizio del XXI secolo come al momento in cui sono diventate visibili per la prima volta le condizioni di questo futuro.
Il recente passato di questa formazione è presentato attraverso quattro film realizzati appositamente per l’occasione: UWU Channel Radiance di Gery Georgieva, che mobilita miti e profezie digitali per mettere in discussione i regimi di identità, piacere e verità mediata; Spray and Pray di Veneta Androva, un’opera che esamina le infrastrutture della disinformazione attraverso l’ecologia dei “mushroom websites” e dei sistemi algoritmici; Geography Is Destiny di Rayna Teneva, un nuovo film che ripercorre l’intreccio tra lavoro, cura e violenza nella Valle delle Rose che circonda la città bulgara di Kazanluk, dove la raccolta delle rose coesiste con la produzione di armi; il lavoro in corso di Maria Nalbantova presso la palude di Dragoman in Bulgaria, che si sviluppa come una pratica a lungo termine di cura ecologica, combinando ricerca artistica, manutenzione ambientale e registrazione di narrazioni locali umane e non umane.
Pensato come un ambiente interattivo basato su un videogioco, The Federation of Minor Practices raccoglie i segnali dei quattro film e li attiva attraverso il gioco come pratica di orientamento collettivo. Dal punto di vista di un futuro immaginario, il Padiglione appare come un primo laboratorio di sperimentazione, dove atti condivisi di attenzione, cura e gioco hanno iniziato a costruire un’immaginazione politica post-sovrana.
La curatrice Martina Yordanova afferma: «Il Padiglione non propone un futuro. Sostiene le condizioni attraverso le quali i futuri iniziano a prendere forma collettivamente, con attenzione e cura».
La commissaria Dessislava Dimova, Galleria Nazionale di Sofia, sostiene che: «“The Federation” è un audace progetto curatoriale che intreccia le pratiche di quattro artisti che non hanno mai lavorato insieme prima d’ora in una narrazione condivisa. Il padiglione segna la quarta partecipazione consecutiva della Bulgaria alla Biennale Arte negli ultimi anni. Stiamo costruendo una forte presenza a Venezia attraverso progetti che testimoniano la vitalità della scena artistica bulgara e la sua consapevolezza della nostra responsabilità storica nel presente».
Veneta Androva (nata nel 1985 a Sofia, Bulgaria) è un’artista visiva che vive e lavora tra Berlino e Sofia. Lavorando con immagini in movimento basate su CGI, video multicanale e formati spaziali, esamina come le realtà contemporanee siano plasmate dai sistemi tecnologici, dalle informazioni mediate e dalle strutture di potere. Androva ha studiato Belle Arti all’Accademia d’Arte Weißensee di Berlino, oltre a Filosofia e Storia dell’Arte all’Università Humboldt di Berlino.... leggi il resto dell'articolo»
Gery Georgieva (nata nel 1986 a Varna, Bulgaria) è un’artista multimediale che vive e lavora a Londra. La sua pratica artistica comprende video, performance, musica, installazioni e sculture. Attraverso l’improvvisazione e la messa in scena di sé stessa, esamina come si configura l’identità culturale, mettendo in discussione le regole dei mezzi di comunicazione, i ruoli convenzionali di genere e il modo in cui questi si scontrano con le idee di nazionalità. Ha studiato Belle Arti alla Goldsmiths, University of London, e ha completato i suoi studi post-laurea alla Royal Academy Schools di Londra.
Maria Nalbantova (nata nel 1990 a Sofia, Bulgaria) è un’artista visiva che lavora con tecniche miste, tra cui scultura, biomateriali fai da te, video e disegno. Esplora le relazioni tra la società umana e il suo ambiente, concentrandosi sui concetti di convivenza, cura e responsabilità. Ha studiato all’Accademia Nazionale delle Arti di Sofia e ha partecipato a residenze internazionali in Cina, New York e Salisburgo.
Rayna Teneva (nata nel 1986 a Kazanlak, Bulgaria) è un’artista che lavora tra Sofia e Vienna. Crea opere in formati cinematografici, installativi o performativi, spesso radicati nel vulnerabile e nell’invisibile. Ha studiato Media Art all’Università di Arti e Design di Karlsruhe e Fotografia all’Accademia Nazionale di Teatro e Cinema di Sofia.
Martina Yordanova (nata nel 1985 a Veliko Tarnovo, Bulgaria) è curatrice presso la Galleria Nazionale di Sofia, fondatrice e direttrice artistica del programma di residenza IATRUS a Veliko Tarnovo e membro fondatore dell’Istituto per l’Arte e l’Architettura dei Balcani Orientali.
Dessislava Dimova è una storica dell’arte e curatrice di arte contemporanea con oltre vent’anni di esperienza internazionale. Nel 2025 ha organizzato la ricerca e la donazione di opere di artisti contemporanei bulgari al Centre Pompidou di Parigi. Ha lavorato con istituzioni quali Bozar, Bruxelles e WIELS, Bruxelles, e nel 2025 è entrata a far parte del team curatoriale della Galleria Nazionale di Sofia.
Mostra: Padiglione della Repubblica di Bulgaria. The Federation of Minor Practices
61. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia
Venezia - Centro Culturale Don Orione Artigianelli – Sala Tiziano
Apertura: 09/05/2026
Conclusione: 22/11/2026
Organizzazione: Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria / Galleria Nazionale di Sofia
Curatore: Martina Yordanova
Indirizzo: Fondamenta Zattere Ai Gesuati 919 - 30123 Venezia (VE)
Apertura ufficiale: giovedì 7 maggio 2026, ore 18:00
Sito web per approfondire: https://www.bulgarianpavilionvenice.art
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