Si intitola Neofigurativismo la personale del poliedrico artista Paolo Avanzi, a cura di Franca Doriguzzi, ospitata presso il Museo d'Arte e Scienza di Milano. La mostra propone una selezione di acrilici e olii su tela realizzati negli ultimi vent'anni, opere caratterizzate dall'inconfondibile stile basato su una frammentazione e distorsione della figura.
Frammentazione e distorsione sono le due variabili estetiche che orientano la pittura di Avanzi, in cui la figura risulta percepita attraverso uno specchio. Non a caso «Lo specchio infranto» dà il titolo al suo ultimo romanzo ed è al tempo stesso metafora di un approccio che si estrinseca non solo nell'arte visiva ma anche nella letteratura. Sono molteplici le espressioni, anche in chiave psicologica, che Paolo Avanzi intende mettere in luce nelle sue opere pittoriche così come nei suoi testi.
Nella pittura in particolare questa frammentazione corrisponde a una pluralità di prospettive che l'artista offre in un unico colpo d'occhio. Ma è anche il segno di una ricerca volta a perlustrare l'animo umano per metterne in luce la complessità e la contraddittorietà. I suoi soggetti prendono linfa dalla realtà contemporanea. Ritratti di uomini e donne di tutti i giorni che, sotto le mani dell'artista, riacquistano un'identità tutta particolare, quella negata dalla edulcorata società consumistico-tecnologica. Un'operazione che fa riaffiorare vecchi fantasmi, laddove spesso troviamo sguardi o espressioni fin troppo rassicuranti nella loro apparenza.
La figurazione di Paolo Avanzi è basata sulla scomposizione dell'immagine in una serie di tasselli, così che la figura risulta percepita attraverso un gioco di specchi. Ne scaturiscono brandelli di immagini riflesse, come se sulla tela si depositassero le tessere di un mosaico fatto da tanti frammenti di vetro. Le singole tessere rimandano poi a una calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell'osservatore, la progressiva deformazione della figura.
Queste operazioni pittoriche possiamo definirle «speculazioni» sia nel senso letterale del termine (osservazioni attraverso lo specchio) sia nel senso di elucubrazioni sull'immagine che viene «processata» mentalmente. Ne deriva un senso di straniamento dell'osservatore che può indurre lo stesso a staccarsi dalla tela e prenderne le distanze per cogliere la figura nel suo insieme. Azione analoga che l'autore induce nelle proprie opere narrative dove i tanti elementi che affiorano via via nella lettura devono essere assemblati, come le tessere di un mosaico, per arrivare alla comprensione dell'intera vicenda. Osservatore e autore diventano quindi facce di un unico processo simbiotico che si avvicendano nello svolgersi della narrazione sia essa visiva o testuale. Definire la sua pittura «neofigurativa» è un modo per suggerirne la collocazione in senso generale. Fermo restando le peculiarità soprammenzionate di questo poliedrico artista.
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Nota biografica
Paolo Avanzi nasce a Rosolina (RO) nel 1958 e risiede a Bresso (MI). Laureato in Psicologia, ha lavorato per oltre trent'anni come quadro e specialista risorse umane in aziende multinazionali di servizi. Approda alle arti figurative dopo esperienze in ambiti diversificati, dallo studio del pianoforte alla scrittura di racconti e romanzi. La sua produzione iniziale è di tipo polimaterico (utilizzo di plastiche e smalti) e privilegia l'informale. Nel 2004 effettua la sua prima personale nel Museo Sandretto di Pont Canavese. Dal 2006 si indirizza verso un figurativo di tipo sperimentale che risente di queste esperienze informali. Nel 2007 partecipa alle Fiere d'arte internazionali di Miami, New York e Seoul. Negli anni successivi consolida la propria esperienza nelle maggiori fiere d'arte nazionali. Tra le innumerevoli personali si citano quelle presso Galleria Arte Capital di Brescia, Museo U. Mastroianni di Marino, Pinacoteca comunale di San Michele Salentino, Galleria Centro Arte Moderna di Pisa e Galleria Accorsi di Torino. Ha scritto e pubblicato romanzi, raccolte di racconti e poesie, testi teatrali nonché saggi sulla creatività e sullo storytelling. I suoi ultimi romanzi sono Lo specchio infranto (Albatros editore) e Il figlio smarrito (Rossini Editore). Il suo ultimo libro Racconti e allucinazioni (Leucotea edizioni) è una raccolta di narrazioni in prima persona che in quanto monologhi sono stati messi in scena in diversi spazi teatrali. Ha realizzato quattro album di canzoni di cui è autore, produttore e interprete.
Mostra: Paolo Avanzi. Neofigurativismo
Milano - Museo d'Arte e Scienza
Apertura: 12/06/2026
Conclusione: 19/06/2026
Organizzazione: Museo d'Arte e Scienza
Curatore: Franca Doriguzzi
Indirizzo: Via Quintino Sella 4 - 20121 Milano (MI)
Vernissage: venerdì 12 giugno 2026, ore 17.00
Orari: ore 16.00-19.00 o su appuntamento
Info: tel. 340 1066977
Sito web per approfondire: https://www.paoloavanzi.com
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