Paolo Avanzi. Visioni poliprospettiche

  • Quando:   24/06/2025 - 06/07/2025
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a ComoDizzasco


Paolo Avanzi. Visioni poliprospettiche

Personale dedicata alle opere pittoriche e alle sculture di Paolo Avanzi dal 2007 ad oggi, a cura di Franca Doriguzzi.

Paolo Avanzi è un artista veneto da anni residente a Milano, con interessi che spaziano dalla letteratura al teatro, oltre che alle arti visive.
La sua produzione è archiviata nel sito ufficiale www.paoloavanzi.com

La figurazione di Paolo Avanzi è basata sulla scomposizione dell'immagine in una serie di tasselli, così che la figura risulta percepita attraverso un gioco di specchi. Una trasformazione cioè della forma nella sua essenza figurativa, attraverso lo specchio come strumento di frammentazione e deformazione dell'immagine.

Ne scaturiscono brandelli di immagini riflesse, come se sulla tela si depositassero le tessere di un mosaico fatto da tanti frammenti di vetro.
Le singole tessere rimandano poi ad una calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell'osservatore, la progressiva deformazione della figura.

I soggetti ritratti prendono linfa dalla realtà contemporanea. Ritratti di uomini e donne anonimi, che, sotto le mani dell'artista, riacquistano una identità tutta particolare, quella negata dalla edulcorata e massificante società consumistico-tecnologica. Un'operazione che fa riaffiorare vecchi fantasmi, laddove spesso troviamo sguardi o espressioni solo apparentemente rassicuranti.

Il risultato è una congerie di tessere di un mosaico irrisolto, quale potrebbe essere quello di uno specchio infranto, e tuttavia tale da restituire una prospettiva coerente dell'uomo d'oggi. La coerenza nell'incapacità di percepirsi come soggetto unitario, sotto l'incalzare di lusinghe dettate da troppe ambizioni pericolose.... leggi il resto dell'articolo»

Queste operazioni pittoriche possiamo definirle quindi "speculazioni" sia nel senso letterale del termine (osservazioni attraverso lo specchio) sia nel senso di elucubrazioni sull'immagine che viene "processata" mentalmente prima che sulla tela.

Ciò che fa testo, alla fine, è comunque il dato visivo, il senso di sorpresa o disorientamento dell'osservatore, cercato anzi voluto, senza il quale ogni elaborazione concettuale, anche la più raffinata, rimarrebbe uno sterile esercizio fine a se stesso.

La razionalità dell'insieme (scomposto in una logica architettura) cede il passo all'impulso di scombinare la micro immagine (del singolo tassello) obbedendo ad una esigenza di ritorno all'informale, che è quello che aveva caratterizzato la iniziale produzione polimaterica dell'artista.
In ciò ci sembra di leggere il tentativo di trovare un connubio fra razionalità (esteriore) e irrazionalità (interiore), fra logica (del generale) e instintualità (nel particolare).
Al di là di questa interpretazione estetica, è comunque sempre percepibile in Paolo Avanzi la volontà di cogliere una molteplicità di prospettive non solo visuali ma anche psicologiche nel soggetto rappresentato, e questa valenza psicologica la si può riscontrare anche nel particolare inanimato dello sfondo, sia esso oggetto di arredamento o scorcio di paese, come a voler ricreare una dimensione di esistenza autonoma anche per gli aspetti che fanno da corollario alla figura umana.

Paolo Avanzi è noto come artista poliedrico, tanto che i suoi interventi spaziano dalla scrittura alla musica e al teatro. Ha pubblicato diverse raccolte di racconti, poesie e saggi sulla creatività e sullo storytelling.

Nota Biografica

Paolo Avanzi nasce a Rosolina (RO) nel 1958. Risiede a Bresso (Mi).

Laureato in Psicologia. Ha lavorato per oltre trent'anni come Quadro.in aziende multinazionali.
Approda alle arte figurative, dopo esperienze in ambiti diversificati, dallo studio del pianoforte alla scrittura di racconti e romanzi.

Le sua produzione iniziale è di tipo polimaterico (utilizzo di plastiche e smalti) e privilegia l'informale.
Nel 2004 effettua la sua prima personale nel Museo Sandretto di Pont Canavese.
Dal 2006 si indirizza verso un figurativo di tipo sperimentale che risente di queste esperienze informali.
Nel 2007 partecipa alle Fiere d'arte internazionali di Miami. New York e Seoul.
Negli anni successivi consolida la propria esperienza nelle maggiori fiere d'arte nazionali. Tra le innumerevoli personali citiamo quelle presso Galleria Arte Capital di Brescia, Museo U. Mastroianni di Marino, Pinacoteca comunale di S. Michele Salentino, Galleria Emmediarte di Milano e Galleria Centro Arte Moderna di Pisa.
Le opere dell'artista sono presenti all'interno del suo sito ufficiale, nonché catalogo www.paoloavanzi.com

Ha scritto e pubblicato alcune raccolte di racconti e poesie, nonché saggi sulla creatività e sullo storytelling.
I suoi ultimi romanzi sono Lo specchio infranto (Albatros editore) e Il figlio smarrito (Rossini Editore) ambientati tra Milano e il Lago di Como.

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Mostra: Paolo Avanzi. Visioni poliprospettiche

Dizzasco - Spazio Intelvi 11  

Apertura: 24/06/2025

Conclusione: 06/07/2025

Indirizzo: Via Valle Intelvi, 8 - Dizzasco, loc. Muronico (CO)

Inaugurazionemartedì 24 Giugno - ore 17.00

Orari: ore 16.00 - 19.00 o su appuntamento (possono variare, verificare sempre via telefono)

Ingresso libero

Per infoTel. Cell. 3401066977 - email: spaziointelvi11@yahoo.com


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