Progetto site-specific per Paolo Cavinato (Mantova, 1975), autore di spazi prospettici che trascinano in profondità lo sguardo dello spettatore, creando effetti di illusione e perturbamento, al MAN - Museo d’arte provincia di Nuoro. La mostra è a cura di Chiara Gatti, con coordinamento di Rita Moro e la partecipazione di Stefano Trevisi per il progetto sonoro.
Il percorso ruota intorno a una installazione abitabile dal titolo Attraverso, che invita il pubblico a percorrere una galleria fatta di specchi ed effetti visivi e percettivi. Qui, la materia non è ciò che appare ai nostri occhi, nella dilatazione dello spazio psico-fisico. L’attraversamento presenta infatti falle e varchi, mutamenti e possibilità. Lo spazio si dilata e i punti di riferimento su cui poggia lo sguardo vacillano in una dimensione di incertezza.
L’omaggio al mistero delle rifrazioni del pozzo sacro di Santa Cristina tradisce una riflessione sul tempo, sul processo, sulla visione, ma anche sul rapporto fra corpo e architettura, corpo e spazio, corpo e vuoto. Lo spazio razionale, prospettico, che inquadra la stanza, è un “non-luogo” domestico, una stanza abitata, rappresentazione simbolica della condizione umana. L’elemento organico, naturale, si pone però fuori dal nostro controllo, segue il suo corso e i suoi flussi, non è governabile da parte della nostra volontà. Le due situazioni si fondono in una esperienza che lambisce, complice il progetto sonoro di Stefano Trevisi, la nostra coscienza e, insieme, la destabilizza.
Lo specchio - erede di una lunga letteratura che in secoli di storia dell’arte, da Tiziano a Pistoletto, ha svelato la realtà e il suo doppio - mina ora la centralità del corpo umano cancellandone la presenza in un gioco di dissolvenze ed epifanie. In Attraverso, quando l’immagine svanisce, la via si mostra e oltrepassa il vuoto, come sulla superficie del pianeta Solaris di Lem/Tarkovskij, dove si manifesta una vita esterna ai personaggi, con una sua coscienza, una sua essenza.
La mostra si completa con un percorso punteggiato di opere precedenti: come Drops, concepita già nel 2000 e dedicata alla goccia come battito che scandisce il tempo dell’esistenza; e opere più recenti, tra cui la serie Inner Spaces, realizzata con fili sottili dipinti tra spazi vuoti, come particelle quantistiche. Tutto sembra ben calibrato, regolato e misurato, come una struttura abitabile, ma nulla si regge per sempre, tutto è caduco, effimero, evanescente.
Mostra: Paolo Cavinato. Hall of Mirrors
Nuoro - MAN - Museo d’arte provincia di Nuoro
Apertura: 25/09/2026
Conclusione: 15/11/2026
Organizzazione: MAN - Museo d’arte provincia di Nuoro
Curatore: Chiara Gatti
Indirizzo: Via Sebastiano Satta, 27 - 08100 Nuoro (NU)
Orari: tutti i giorni 10:00-20:00; lunedì chiuso
Info: tel. +39 0784 252110 | info@museoman.it | museoman.it
Sito web per approfondire: https://www.museoman.it
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