
Dal 4 giugno al 2 agosto 2026 il Mattatoio di Roma presenta nel Padiglione 9b la mostra Money in Space dell’artista Paolo Monti 37788, a cura di Ada Lombardi, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti. La mostra è realizzata da Azienda Speciale Palaexpo e nasce da un’idea di Ivana Della Portella Vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo con delega al Mattatoio di Roma.
La mostra presenta circa cento opere rappresentative dei principali cicli creativi sviluppati da Paolo Monti 37788 a partire dalla metà degli anni Ottanta, evidenziando il ruolo significativo svolto dall’artista nella scena romana come figura di connessione tra discipline e ambiti di ricerca differenti, nonché tra diverse istituzioni. Il suo lavoro ha infatti coinvolto studiosi e dipartimenti scientifici universitari, incluso il settore aerospaziale, cui fa riferimento il titolo dell’esposizione.
Il legame di Monti con il territorio romano emerge con forza attraverso una ricerca che intreccia arte e scienza, eredità centrale della cultura italiana e, in particolare, di quella capitolina. In questo contesto si inseriscono esperienze fondamentali come quelle sviluppatesi negli anni Settanta attorno agli artisti Maurizio Mochetti, Ettore Innocente e Sergio Lombardo, insieme all’attività della galleria Jartrakor, attiva tra gli anni Ottanta e Novanta.
Il percorso espositivo si sviluppa dalle opere della prima metà degli anni Ottanta fino alle ricerche più recenti dedicate alla dilatazione dello spazio fisico e all’utilizzo dei satelliti, avviate a partire dal 2006.
Ciclo del denaro
Fin dagli anni Ottanta, parallelamente alle ricerche sulla visibilità delle reazioni termiche, l’artista utilizza il denaro come materia costitutiva dell’opera. Dai primi lavori a parete, in cui dati fisici, matematici e sociali si intrecciano nel concetto di valore, la ricerca si sviluppa progressivamente in proiezioni e installazioni.
L’intero ciclo si fonda su processi di trasformazione, spesso attraverso la distruzione delle banconote. In queste pratiche il denaro perde il proprio valore economico per acquisirne uno umano e relazionale. In contrasto con la logica di accumulazione tipica dei sistemi finanziari, le opere di Monti propongono una riflessione fondata su trasformazione, incontro e dialogo....leggi il resto dell'articolo»
Ciclo termico
Le prime opere di questo ciclo, realizzate negli anni Ottanta, includono la serie Mutagene, composta da diapositive modificate mediante reagenti chimici sensibili alle variazioni termiche dell’ambiente, capaci di generare proiezioni dinamiche.
Seguono le Ombre Termiche, installazioni e sculture che rendono visibili i flussi di calore. In mostra sono presenti lavori realizzati tra la seconda metà degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta.
Dalla seconda metà degli anni Novanta l’indagine sul calore si avvale inoltre di strumenti a infrarossi: termocamere rilevano le radiazioni emesse dagli esseri viventi restituendole sotto forma di immagini cangianti. La serie Flottage comprende installazioni che assumono anche una dimensione performativa attraverso l’interazione del pubblico.
Ciclo delle opere da viaggio
Nel 2005, sulle orme di Marco Polo, Monti utilizza banconote in dollari sbiancate chimicamente come supporto per raccogliere le firme delle persone incontrate lungo il percorso da Venezia a Pechino. Il progetto viene successivamente tradotto in una serie di installazioni dal titolo Tatze Bao-TazebAu.
Nel 2006 l’astronauta Paolo Nespoli firma una di queste banconote associandola alla missione Shuttle STS-120, portando idealmente l’opera nello spazio. Nel 2007 la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza Università di Roma avvia un dialogo che condurrà, nel 2011, al lancio effettivo dell’opera nello spazio. Nasce così TazebAu s’pace, un progetto che trasforma il satellite EduSAT 37788, che la contiene, nel primo museo orbitante al mondo.
Queste opere sono animate da uno sguardo rivolto alla Terra come spazio condiviso e organismo vivente, in una riflessione che intreccia arte, scienza e responsabilità collettiva. L’opera di Monti si configura così come un invito a ristabilire un rapporto di rispetto con il territorio e con l’altro, riconoscendo nell’arte uno strumento di dialogo e costruzione di pace.
A completamento della mostra, il 10 giugno presso la Sala Auditorium di Palazzo Esposizioni Roma si terrà il convegno Arte e Spazio – Paolo Monti 37788. Teleconnessioni di Pace dal primo Museo orbitante nello Spazio, dedicato al dialogo tra arte e scienza, con la partecipazione di scienziati e ricercatori.
Mostra: Paolo Monti 37788. Money in Space
Roma - Mattatoio di Roma
Apertura:04/06/2026
Conclusione:02/08/2026
Organizzazione:Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti, Assessorato alla Cultura di Roma Capitale
Curatore:Ada Lombardi
Indirizzo:Piazza Orazio Giustiniani 4 - 00153 Roma (RM)
Ingresso: gratuito
Orari: dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 20.00
Chiuso: lunedì
Ultimo ingresso: ore 19.30
Sito web per approfondire:https://www.mattatoioroma.it
Facebook:https://www.facebook.com/mattatoioroma
Instagram:https://www.instagram.com/mattatoio
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