
Il Museo e Fondazione Venanzo Crocetti di Roma ospita dal 19 settembre al 1° ottobre 2026 la mostra antologica di Paolo TerdichLa forma del silenzio, a cura di Alberto Moioli, in collaborazione con l’Archivio Paolo Salvati, promossa da ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati.
Il percorso espositivo è composto da 21 opere dell’artista e riunisce anni di ricerca sul rapporto tra realtà esterna e dimensione interiore attraverso i temi della luce, dell’acqua, della memoria e del silenzio, rappresentando un importante riconoscimento istituzionale e un momento di sintesi della sua maturità artistica.
Come dichiara Alberto Moioli, curatore dell’esposizione: “L’acqua, in Terdich, è uno spazio di meditazione, una sorta di spazio in cui c’è quasi sempre una presenza umana. Un corpo che si immerge, una figura che abita quell’elemento con la naturalezza e l’inquietudine di chi sa di essere ospite in un mondo che gli sfugge. Il blu che domina queste tele porta con sé tutto il peso simbolico che questo colore si trascina dietro da secoli. L’infinito, il silenzio, la distanza, la memoria. È profondo, stratificato, muta di valore a seconda della luce.
In quel blu, e in quella figura solitaria che lo abita, Terdich racconta qualcosa che lo appartiene particolarmente. In quelle opere emerge il valore della solitudine come condizione strutturale dell’esistenza, come posizione fondamentale davanti al mondo, quella del contemplante, di chi sa stare nel silenzio senza esserne sopraffatto. Penso alla quiete della profondità degli oceani anche quando la superficie appare agitata, come metafora dell’esistenza umana. C’è in queste opere una qualità meditativa che mi ha colpito fin dal principio. Una capacità di fermare il tempo così convincente da far sì che anche lo spettatore, di fronte alla tela, avverta qualcosa rallentarsi dentro di sé.
Le stesse qualità si ritrovano nelle nature morte. Che sono, a ben guardare, tutt’altro che «morte». Le composizioni che Terdich costruisce attorno a oggetti, alle superfici riflettenti, materiali poveri o preziosi, hanno una presenza quasi corporea. Si avverte la mano dell’artista nel senso più profondo, il pensiero, la scelta, il tempo dedicato a guardare prima ancora di dipingere. Ogni oggetto è lì perché Paolo lo ha voluto lì e in quell’attimo in chi ha scelto ma colto nella luce l’elemento che da forma e vita al tutto, proprio come una grande metafora della vita.”
Note biografiche
Paolo Terdich nasce a Piacenza il 28 gennaio del 1960. Pittore fortemente espressivo, catturato da una ricerca intima e sentimentale e naturalistica. La sua carriera artistica lo porta ad esporre in numerose mostre personali, a partire dagli anni duemila fino ai nostri giorni....leggi il resto dell'articolo»
Ha esposto con Appunti di viaggio presso l’Istituto Italiano di Cultura al Cairo nel 2002; con Stati d’animo al Palazzo Municipale del Comune di Sauze d’Oulx di Torino e nel 2004 all’American Women Cultural Association The Hague in Olanda. Dal 2008 al 2009 a Piacenza con Le Forme e i Colori dell’Anima e Trasparenti Emozioni. Nel 2010 espone in Nigeria all’Ambasciata d’Italia. Torna ad esporre con tre mostre personali a Piacenza nel 2015, 2017 e 2018, quest’ultima ripetuta a Berlino nel 2019. Nel 2021 espone a Parigi, nel 2022 a New York e alla 59ª Biennale di Venezia (Padiglione Nazionale Grenada). Dal 2023 si dedica al progetto Ricordo delle foibe, esodo giuliano-dalmata. Nel 2025 le personali Esodo per non dimenticare alla Camera dei deputati e Riflessi in sospensione. 25 anni d’arte (2000-2025) al Palazzo Gotico di Piacenza.
Paolo Terdich. La forma del silenzio
Roma - Museo e Fondazione Venanzo Crocetti
Apertura:19/09/2026
Conclusione:01/10/2026
Organizzazione:ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport / Archivio Paolo Salvati
Curatore:Alberto Moioli
Indirizzo:Via Cassia, 492 - 00189 Roma (RM)
Inaugurazione: sabato 19 settembre 2026, ore 17:00
Orari: lunedì-venerdì 11:00-13:00 | 15:00-19:00; sabato 11:00-19:00
Ingresso: gratuito
RSVP: info@archiviopaolosalvati.org


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