Il GAMeC CentroArteModerna di Pisa, sotto la direzione di Massimiliano Sbrana, presenta Percorsi, una nuova e significativa tappa del suo impegno nella valorizzazione delle ricerche artistiche contemporanee. La mostra, ospitata negli storici spazi affacciati sul Lungarno Mediceo, sarà visitabile dal 28 marzo all'8 aprile 2026 e verrà inaugurata sabato 28 marzo alle ore 17:30, alla presenza degli artisti.
Percorsi nasce come un invito a osservare l'arte contemporanea attraverso la lente della pluralità: pluralità di linguaggi, di visioni, di materiali, di sensibilità. In un momento storico in cui l'arte si muove con rapidità tra tradizione e sperimentazione, la mostra propone un attraversamento di quattro universi creativi distinti, ognuno portatore di una propria storia, di un proprio ritmo, di un proprio modo di interrogare il reale.
L'esposizione riunisce infatti Riccardo Baldini, Marco Lascar, Sergio Mazzanti e Antonio Pappalardo, quattro artisti che, pur diversi per formazione e poetica, condividono la volontà di esplorare l'immagine come spazio di ricerca e di trasformazione. Le loro opere — dipinti, sculture, installazioni e sperimentazioni materiche — dialogano tra loro creando un percorso espositivo dinamico, dove il visitatore è invitato a muoversi liberamente tra atmosfere, gesti, colori e forme.
Percorsi è dunque un viaggio: un attraversamento di territori interiori e visivi, un mosaico di approcci che si incontrano senza sovrapporsi, mantenendo ciascuno la propria identità. È un omaggio alla ricchezza dell'arte contemporanea e alla sua capacità di generare domande, emozioni, riflessioni.
Un'occasione per scoprire come quattro artisti, attraverso strade diverse, arrivino a costruire un'unica narrazione corale fatta di intuizioni, memorie, tensioni e bellezza.
Gli artisti
Riccardo Baldini... leggi il resto dell'articolo»
Nato a Pistoia nel 1954, Riccardo Baldini si avvicina all'arte fin da giovanissimo e debutta a vent'anni con una personale a Firenze. La sua ricerca, inizialmente influenzata dall'espressionismo austriaco, approda presto al surrealismo, inteso come spazio privilegiato per dare forma al sogno e all'interiorità.
Le sue opere, costruite come rebus visivi, intrecciano simboli, memorie e allegorie, invitando l'osservatore a un viaggio introspettivo. Atmosfere sospese, figure mascherate e scenari dalle tonalità boreali richiamano suggestioni che vanno da Picasso a Redon, da Böcklin a Pirandello, sempre filtrate da una cifra personale riconoscibile.
Baldini esplora la fragilità umana e il mistero dell'identità, trasformando ogni tela in un frammento di narrazione interiore.
Marco Lascar
Nasce a Pisa nel 1965 e vive sulle colline pisane, dove la natura diventa fonte costante di ispirazione. Autodidatta, inizia a dipingere più di vent'anni fa, passando dai paesaggi figurativi all'espressionismo astratto, linguaggio nel quale trova la sua dimensione più autentica.
La sua pittura, realizzata con acrilici, terre naturali e vernici spray, si distingue per superfici materiche, sovrapposizioni cromatiche e gesti liberi che evocano emozioni immediate. Le sue opere, spesso diffuse attraverso i social, hanno raggiunto un pubblico sempre più ampio, portandolo a esporre in diverse gallerie e mostre.
Lascar propone una pittura "non reale", fatta di tracce e linee indefinite che invitano l'osservatore a rallentare e a ritrovare un contatto con le proprie emozioni.
Sergio Mazzanti
Nato a Pontedera nel 1952, Sergio Mazzanti si forma all'Istituto d'Arte "Passaglia" di Lucca e lavora per alcuni anni accanto al pittore Antonio Papasso. Oggi vive a Carrara e opera nel suo studio di Montramito di Massarosa.
La sua produzione, apprezzata da numerosi critici, si sviluppa come un percorso interiore: sculture e opere bidimensionali diventano paesaggi dell'anima, visioni che emergono da emozioni profonde e sedimentate. La sua ricerca, eclettica e poliedrica, è guidata da una pulsione di libertà che lo porta a sperimentare materiali e linguaggi diversi, costruendo un codice espressivo personale e riconoscibile.
Il dialogo tra le sue opere in cotone e stucco-resina e quelle di altri artisti contemporanei conferma la vitalità e la profondità del suo percorso.
Antonio Pappalardo
Originario di Cetara, sulla Costiera Amalfitana, Antonio Pappalardo vive da oltre trent'anni a Livorno. Autodidatta, inizia negli anni Ottanta dal figurativo, dove emergono già la centralità della luce e la forza del colore.
Nel 2008 abbandona la rappresentazione per dedicarsi all'informale, fino ad approdare negli ultimi anni a una ricerca minimalista basata sul segno essenziale e sulla riduzione formale.
Il critico Massimiliano Sbrana ha definito la sua pittura «una strada della non rappresentazione, dove il colore-materia diventa protagonista, capace di risonanze evocative e di attimi autentici di poesia visiva».
Le sue opere più recenti confermano questa direzione: superfici essenziali, cromie calibrate e un minimalismo che restituisce allo spettatore un'esperienza di luce e bellezza.
Mostra: Percorsi
Pisa - GAMeC CentroArteModerna
Apertura: 28/03/2026
Conclusione: 08/04/2026
Organizzazione: GAMeC CentroArteModerna
Curatore: Massimiliano Sbrana
Indirizzo: Lungarno Mediceo 26 - 56127 Pisa (PI)
Inaugurazione: sabato 28 marzo, ore 17:30
Orari: da martedì a sabato 10:00-12:30 / 16:00-18:30; apertura straordinaria domenica 29 marzo, ore 16:00-18:30
Ingresso: libero
Sito web per approfondire: http://www.centroartemoderna.com
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