Peter Halley. Antesteria

  • Quando:   12/05/2021 - 21/08/2021
  • evento concluso

Arte contemporanea‎

Peter Halley. Antesteria

Peter Halley (1953), figura centrale del Neo Concettualismo americano, sarà al Museo Nivola di Orani (Nuoro), dal 12 maggio al 21 agosto 2021, con la mostra installazione site specific "Antesteria". La mostra è a cura di Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola, e Antonella Camarda, direttrice del Museo Nivola.

Peter Halley, figura chiave del Neo-concettualismo americano degli anni Ottanta, è noto per la sua pittura geometrica che allude agli spazi sociali del tardo capitalismo e alla loro dimensione di confinamento, isolamento e reclusione. Raccogliendo l’eredità di artisti come Albers, Mondrian e Malevič, Halley elabora un originale campionario di forme ispirato al mondo digitale e allo spazio urbano, reso attraverso campiture regolari di pitture industriali dai colori fluo. Le forme della “cella” e del “condotto”, adottate negli anni ottanta e tuttora alla base del suo lavoro, rimandano alle strutture rigide e spigolose dei grattacieli per uffici, ma anche ai microchip del computer, ai circuiti elettrici, alle “stanze” virtuali e alle infinite connessioni del web. La sua visione del mondo contemporaneo, influenzata da pensatori come Foucault e Baudrillard, è intrisa di pessimismo, ma è espressa con un linguaggio elettrizzante, vitalistico, carico di travolgente energia.

Dalla metà degli anni ‘90, Halley utilizza anche software per sviluppare le sue composizioni e, affascinato dalla rivoluzione digitale, si dedica a ricerche sulle tecniche di stampa. Ha cominciato così ad affiancare alle tele una serie di interventi sullo spazio architettonico realizzati per mezzo di wallpaper e stampe digitali e sviluppati a volte in collaborazione con altri artisti. Su questo aspetto del suo lavoro si incentra anche il progetto creato per il Museo Nivola. Il lavoro è in piena sintonia con l’orientamento del museo: dedicato a Costantino Nivola, uno dei protagonisti del movimento per la “sintesi delle arti” di metà Novecento, il Museo Nivola guarda infatti con particolare attenzione ai rapporti tra arte, architettura e design, come testimoniano le mostre dedicate in passato agli sconfinamenti nell’arte da parte di maestri del design italiano come Andrea Branzi, Michele de Lucchi e Alessandro Mendini, quest’ultimo già collaboratore di Halley in una serie memorabile di installazioni: nel 2008 per la mostra alla Galleria Massimo Minini, a Brescia, e ancora nel 2013 alla Mary Boone Gallery di New York e ulteriormente, l’anno successivo, alla Cartier Foundation a Parigi. A Mendini il Nivola ha dedicato un’importante mostra nel 2019 e da questa fortunata collaborazione è nato il trait d’union che conduce oggi Peter Halley ad Orani.

E' a partire dagli anni 2000, infatti, che Halley realizza spettacolari installazioni combinando stampa digitale e pittura, capaci di stravolgere e trasfigurare lo spazio fisico in cui sono collocate. Da ricordare nel 2018 il progetto per la Lever House a New York e nel 2019 le due edizioni di HETEROTOPIA realizzate ai Magazzini del Sale nell’ambito della Biennale di Venezia e alla galleria Greene Naftali a New York. In questi progetti l’installazione creava spazi labirintici, disturbanti e vagamente sacrali, in cui il visitatore si aggirava inquieto e disorientato. A Orani, invece, nell’antico lavatoio del paese usato dal museo per le mostre temporanee - un edificio chiaro e lineare simile per forma e proporzioni a una chiesa - il tono è gioioso e vivace, lo spazio euforico.

Entrando dalla terrazza, un ambiente inondato di luce affacciato sul parco del museo, il visitatore verrà colpito dallo shock visivo prodotto non solo dalle tinte fluorescenti predilette da Halley, ma anche dal carattere esuberante e dinamico delle immagini. Racchiuse in uno schema che fa pensare ai cicli di affreschi del Trecento, ma che tutt’a un tratto si impenna in una serie di onde colorate, queste combinano il repertorio tipico della pittura dell’artista (celle, condotti, esplosioni) con riferimenti all’arte del passato, dal Rinascimento a Warhol, passando per Matisse e sfiorando i graffiti delle caverne.

Il titolo greco dell’installazione, ANTESTERIA, è un riferimento alla festa primaverile dei fiori in onore di Dioniso, durante la quale, col dio presente, venivano rappresentate tragedie e commedie. Carica di associazioni di vita e morte, gioia e sofferenza, questa antica celebrazione della primavera suona oggi come auspicio di una possibile rinascita dopo la pandemia.

Nel cuore della Sardegna - dice Antonella Camarda - Halley ha creato qualcosa di simile a una sua cappella degli Scrovegni (o se si vuole alla cappella di Matisse a Vence). L’effetto è quello di un un’eccitante immersione nel clima dionisiaco di un Mediterraneo sognato attraverso il filtro del Modernismo novecentesco e bagnato in una luce artificiale e psichedelica.

L’installazione - afferma Giuliana Altea - esalta i contrasti di cui è fatta la pittura di Halley, al tempo stesso concettuale e decorativa, criticamente riflessiva e spettacolare, intensamente contemporanea e nutrita del dialogo con la storia dell’arte: combina polarità opposte, non tanto per cercare tra loro una sintesi o tentarne una conciliazione, quanto piuttosto per metterle in tensione e innescare corto circuiti dell’immaginario.

Peter Halley

Peter Halley (1953), protagonista del Neo-concettualismo americano degli anni Ottanta, oltre ad essere pittore è anche un teorico che ha pubblicato numerosi importanti saggi sull’arte contemporanea. Ha fondato e diretto insieme a Bob Nickas Index Magazine, iconica rivista della cultura indie, pubblicata dal 1996 al 2005. È stato Director of Graduate Studies in Painting and Printmaking alla School of Art dell’università di Yale dal 2002 to 2011.

Le opere di Peter Halley, uno degli artisti più significativi della sua generazione, sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, dal MoMA di New York alla Tate di Londra, allo SFMoma di San Francisco… e la sua attività espositiva si estende da entrambi i lati dell’Atlantico,
All’attività artistica Halley, dal 1996 al 2005, ha affiancato l’impegno quale editor della rivista cult “Index Magazine”, punto di riferimento della cultura underground ‘indie’ newyorkese e internazionale.

A partire dagli anni 2000, infatti, che Halley realizza spettacolari installazioni combinando stampa digitale e pittura, capaci di stravolgere e trasfigurare lo spazio fisico in cui sono collocate.

Halley collabora con Alessandro Mendini in una serie memorabile di installazioni: nel 2008 per la mostra alla Galleria Massimo Minini, a Brescia, e ancora nel 2013 alla Mary Boone Gallery di New York e ulteriormente, l’anno successivo, alla Cartier Foundation a Parigi. L’esperienza di lavoro a quattro mani era già stata “collaudata” da Halley nel 2007, con la collaborazione con Matali Crasset alla Galerie Thaddaeus Ropac di Parigi. Dieci anni dopo, nel 2017, ad affiancarlo è Lauren Clay, al Paradise City, in Corea. Come “solo”, nel 2016, Halley è presente con “Weak Force” a Basel Unlimited, con “The Schirn Ring”, allo Schirn Kunsthalle di Francoforte e, nel ’18, con “Emerald City” alla K11 Art Foundation ad Hong Kong. Installazioni tutte di potente valenza emotiva. Halley nel 2011 è a Venezia con “Judgment Day, Personal Structures” a Palazzo Bembo, e nella città lagunare torna nel 2019, in occasione della Biennale. Quell’anno, ai Magazzini del Sale, con Lauren Clay, Andrew Kuo e RM Fischer, propone “Heterotopia”, monumentale istallazione presentata da Flash Art e dalla Accademia di Belle Arti di Venezia.

Halley vive e lavora a New York.

Museo Nivola

Il Museo Nivola di Orani (Nuoro), sito al centro di un parco nel cuore della Sardegna, è dedicato all’opera di Costantino Nivola (Orani, 1911 – East Hampton, 1988), figura importante del contesto internazionale incentrato sulla “sintesi delle arti”, l’integrazione tra arti visive e architettura, e personaggio attivo nel quadro degli scambi culturali tra Italia e Stati Uniti del secondo Novecento. Il museo possiede una collezione permanente di circa trecento sculture, dipinti e disegni di Nivola e organizza mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l’arte, l’architettura e il paesaggio.

Titolo: Peter Halley. Antesteria

Apertura: 12/05/2021

Conclusione: 21/08/2021

Organizzazione: Museo Nivola

Curatore: Giuliana Altea e Antonella Camarda

Luogo: Museo Nivola di Orani

Indirizzo: Via Gonare, 2 - 08026 Orani NU

Sponsor istituzionale: Regione Autonoma della Sardegna

Main sponsor: Fondazione di Sardegna

Ufficio stampa: Studio Esseci

Supervisione architettonica: Alessandro Floris, Gina Piredda

Montaggio: Sardigna Print, Luca Pinna Studio

Digital Partner: Make in Nuoro; Inoke

Con il sostegno di: Distretto Culturale del Nuorese, Strada del Vino Cannonau, Azienda Vinicola Piero Fele

Ringraziamenti: Massimo Minini gallery, Sotera Fornaro

Radio ufficiale: Radio Monte Carlo

Sito web per approfondire: https://www.museonivola.it/

Foto: Peter Halley al Museo Nivola