Dal 20 aprile 2026, Gibellina Capitale dell'Arte Contemporanea 2026 rende omaggio a Philippe Berson (Parigi, 1963 – 2025) con la mostra MUMMIE, a cura di Gaetano Costa.
Figura centrale di una ricerca trentennale tra scultura, pittura e performance, l'artista francese ha intrecciato profondamente il proprio lavoro con la Sicilia.
Il progetto, presentato negli spazi del Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, si concentra su una delle stagioni più intense e personali della sua produzione, segnata dal legame con Palermo, città in cui ha vissuto gli ultimi venticinque anni.
Caratterizzata dalla combinazione di materiali eterogenei – terra, bitume, carta e soprattutto metallo – e da minute e complesse saldature simili a ricami, la scultura di Berson si distingue per una tensione costante tra fragilità e resistenza.
Nel corso degli anni, questa ricerca ha incluso anche l'utilizzo di ossa animali, raccolte durante lunghe escursioni nella Sicilia rurale, poi trasformate in strutture organiche e simboliche, sospese tra anatomia e immaginazione.
La mostra si sviluppa intorno alla celebre installazione Cappuccini mon amour, ispirata alle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, luogo emblematico della cultura visiva e spirituale della città. L'opera si compone di una corte di figure contorte, disposte in pose di intensa forza espressiva, in bilico tra teatralità e ritualità.... leggi il resto dell'articolo»
Un lavoro sospeso tra rituale e rappresentazione, in cui l'elemento macabro si trasforma in una dimensione seduttiva e quasi ludica del sacro.
Attraverso una lenta e paziente lavorazione del ferro, l'artista sviluppa un approccio quasi sciamanico alla scultura, capace di restituire, in chiave contemporanea, la natura profondamente barocca dell'immaginario palermitano.
Questa tensione attraversa anche la produzione pittorica e performativa di Berson, in cui il corpo dell'artista – spesso ornato o rivestito delle sue stesse creazioni – diventa parte integrante dell'opera.
Nella sua pratica riaffiorano esperienze maturate negli anni Ottanta in Francia come gioielliere per Christian Lacroix, riconoscibili nella precisione artigianale e nella dimensione ornamentale delle sue sculture. Manipolando resti organici e materiali di recupero, Berson trasforma residui del tempo in forme cariche di memoria, veri e propri simulacri contemporanei.
Le sue figure antropomorfe si configurano come memento mori ironici e disarmanti, in cui corpi sensuali e vulnerabili – amanti, divinità esauste, presenze ibride – appaiono sospesi fuori dal tempo. Come le mummie delle catacombe palermitane, le sue sculture non mostrano la decomposizione, ma si offrono come presenze cristallizzate, al tempo stesso sacre e ambigue.
Nota biografica
Philippe Berson (Parigi, 1963 – Palermo, 2025) è stato artista, scultore e performer. Dopo gli esordi in Francia, si trasferisce a Palermo, dove vive stabilmente per oltre venticinque anni. La sua ricerca si fonda sulla combinazione di materiali minerali e organici e su una pratica che intreccia scultura, pittura e azione performativa. Ha partecipato a numerose manifestazioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Biennale di Istanbul, e ha presentato performance in contesti come The Stone di New York (The Kraken) e il Loggiato San Bartolomeo di Palermo (Persona). Nel corso della sua carriera ha lavorato anche per il teatro come scenografo e costumista e, nel 2013, ha fondato a Palermo, insieme ad altri artisti, l'associazione LEMOSCHE.
Mostra: Philippe Berson. Mummie
Gibellina - Belìce/EpiCentro della Memoria Viva
Apertura: 20/04/2026
Conclusione: 31/12/2026
Organizzazione: Gibellina Capitale dell'Arte Contemporanea 2026
Curatore: Gaetano Costa
Indirizzo: Viale Empedocle 7/A - 91024 Gibellina (TP)
Inaugurazione: domenica 19 aprile 2026, ore 18.00
Orari: martedì–venerdì 9.30–13.00 / 14.00–17.00; sabato–domenica 9.30–13.00
Ingresso: libero
Sito web per approfondire: http://www.gibellina2026.it
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