
Il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona rende omaggio all’artista svizzera Pierrette Bloch (Parigi, 1928–2017), una delle figure più significative dell’arte astratta del secondo dopoguerra. A tredici anni dalla prima e finora unica mostra a lei dedicata in Svizzera, l’esposizione nasce da una stretta collaborazione con il MAMC+ – Musée d’Art Moderne et Contemporain de Saint-Étienne Métropole, che nel 2025 ha ospitato la prima retrospettiva dell’artista in Francia. La mostra è a cura di Aurélie Voltz e David Quéré.
La mostra bellinzonese si concentra su un aspetto distintivo della sua opera, finora mai approfondito: la relazione complessa e conflittuale che Pierrette Bloch intrattiene con la parola scritta e con il gesto di scrivere. I visitatori sono invitati a immergersi nell’universo creativo e poetico dell’artista, caratterizzato da un linguaggio elementare: un foglio bianco, spesso disposto in verticale, su cui si susseguono file di punti tracciati a china, dall’alto a sinistra fino in basso a destra — un’arte della ripetizione, costantemente messa alla prova dagli imprevisti dell’esecuzione. Carta, inchiostro, allineamento e gesto sono gli elementi di una forma primitiva di scrittura che, per alcuni, evoca il sistema di segni della partitura musicale; un lavoro di natura non narrativa, le cui opere restano per lo più senza titolo né firma, e la cui radicalità astratta e iterativa dialoga con quella di molti contemporanei.
Pierrette Bloch ha più volte contestato l’uso del termine “scrittura” per descrivere il proprio lavoro, giudicandolo fonte di equivoci: «la scrittura vuole nominare, e non è quello che cerco di fare», ha dichiarato nel 2013. Allo stesso modo, ha sempre rifiutato l’etichetta di lavoro “femminile” attribuita alle sue sculture tessili in canapa, sisal o crine di cavallo. Perseveranza e indipendenza ne fanno una delle voci più significative nel panorama dell’astrattismo della seconda metà del Novecento.
Il percorso espositivo
L’allestimento, distribuito nelle 13 sale del Museo, si articola in due parti. Al piano terra sono presentate le opere legate più direttamente alla scrittura in forma esplicita — dai lavori più intimi alle composizioni in maglia. Al primo piano, la mostra approfondisce le estensioni di questa ricerca attraverso linee di carta, opere in crine di cavallo e “scarabocchi”, tutte espressioni di una riflessione sul tempo, lo spazio e la materialità della forma. Il pubblico viene accompagnato a ripercorrere le principali fasi della lunga carriera dell’artista: dagli allineamenti a inchiostro degli anni Settanta, alle “maglie” tessili e a china, fino alle sculture in crine di cavallo degli anni Ottanta, dai “disegni saturi” degli anni Novanta alle ultime, rarefatte composizioni a matita e pastello.
Le dodici sale dell’esposizione alla Villa dei Cedri permettono di mostrare dodici diversi modi di “scrivere” di Pierrette Bloch: dagli allineamenti di macchie d’inchiostro sulla carta ai riccioli di sisal o di crine, passando per i lavori realizzati con la penna su carta da lettere e arrivando, negli ultimi anni della sua vita, a forme di scarabocchio o di infralinguaggio composte da segni e punteggiature.
Note biografiche
Nata a Parigi nel 1928, Pierrette Bloch è annoverata tra le più note artiste astratte francesi del secondo dopoguerra. Nel corso della sua carriera si è distinta per l’utilizzo di materiali di uso quotidiano e di motivi semplificati: con collage, inchiostro su carta, pannelli di fibra di legno, corda e crine di cavallo, ha sviluppato le proprie forme di riferimento predilette — punti, linee e trattini. Tra il 1947 e il 1948 studiò con André Lhote e Henri Goetz. Le sue opere sono presenti in prestigiosi musei e collezioni pubbliche e private, tra cui il MoMA di New York, lo Yokohama Museum of Art, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la Fondazione Louis Vuitton pour la Création di Parigi, il Centre Georges Pompidou e il Musée d’Art Moderne de Paris. Pierrette Bloch è scomparsa a Parigi nel luglio 2017.
Mostra: Pierrette Bloch. Il gesto di scrivere
Bellinzona
Apertura:12/09/2026
Conclusione:31/01/2027
Organizzazione:Museo Villa dei Cedri
Curatore:Aurélie Voltz, David Quéré
Indirizzo:Piazza San Biagio, 9 - CH-6500 Bellinzona (Svizzera)
Orari: mercoledì–giovedì 14:00–18:00; venerdì–domenica e festivi 10:00–18:00; lunedì e martedì chiuso
Orari feste natalizie: 24–26 dicembre chiuso; 27–30 dicembre 10:00–18:00; 31 dic–2 gen chiuso; 3–10 gennaio 10:00–18:00
Info: tel. +41 (0)58 203 17 30 | museo@villacedri.ch
Ufficio stampa Italia: press@capitalecultura.com — +39 345 6197839
Sito web per approfondire:https://www.museovilladeicedri.ch
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