
La mostra di Galimberti dal titolo esplicativo Pittura 4.0, si è inaugurata giovedì 1 Ottobre 2020 e si potrà visitare fino a sabato 24 Ottobre 2020. Carlo A. Galimberti per la prima volta mette in mostra sue opere realizzate con il pennello elettronico sull’esempio del britannico David Hockney.
Evento straordinario anche per la location, la Galleria Ponte Rosso di via Brera 2 a Milano, da mezzo secolo specializzata in arte figurativa contemporanea e classica.
"Tuttavia non siamo la Galleria del secolo scorso - dichiara il titolare Alessandro Consonni -, non ci chiudiamo a nuove esperienze perché la passione per l'arte e la bellezza non ha confini. Siamo solo contrari alle novità mirate unicamente a shockare il pubblico".
La mostrasi potrà visitare fino a sabato 24 Ottobre, la mattina su appuntamento, il pomeriggio dalle ore 15 alle 19.
Oltre ai dipinti di Galimberti, si potranno scoprire le fasi di una pittura 4.0 attraverso le immagini dei vari step su un display, quello che gli informatici chiamano il “time-laps”. Sia in vetrina sia all’interno della galleria, saranno allestiti schermi ad alta definizione dove si potrà ammirare lo sviluppo di ogni dipinto. Partendo dalla tela bianca e, seguendo ogni evoluzione della mano dell’artista, si giungerà al compimento finale dell’opera. Uno spettacolo davvero unico.
Galimberti è noto per i suoi colti riferimenti alla mitologia greca che restano la sua più tipica ispirazione anche sulla 'tela elettronica' "perché - spiega - la mitologia è narrazione di profonda sapienza".
L'artista si cimenta con l’uso elettronico della creazione delle immagini raggiungendo però una fattura che riesce a sfidare le più sottili velature pittoriche della tecnica tradizionale.
"Sono un pittore classico e accademico che non disdegna di servire questa cultura con la tecnologia per ottenere risultati talvolta sorprendenti - spiega ancora l'autore-. Anche il Rinascimento si riferiva alla cultura classica, ma per fare un'altra storia. I miei soggetti possono però essere contaminati dal tempo presente".
Le opere esposte sono di diverse misure, dai 40 x 40 fino a 150 x 200 cm, per un valore massimo entro i 10mila euro....leggi il resto dell'articolo»
Si tratta di 10 dipinti elettronici realizzati su Ipad poi stampati in copie uniche ad alta risoluzione su tela; inoltre 20 dipinti ad olio classici, in maggioranza prodotti negli ultimi anni.
"Da quando non ci sono più i grandi committenti l'artista deve trovare da se’ nuove idee - spiega Carlo A. Galimberti -. Nei secoli abbiamo visto le tecniche pittoriche evolversi usufruendo dei contributi delle scienze. Quando nascono gli specchi concavi e convessi, Caravaggio coglie subito le opportunità di questi strumenti, come i vedutisti veneti con la camera oscura o Degas che si lascia influenzare dalla fotografia. Il fattore distintivo però non è la tecnica, ma la poesia. Tutti potevano usare gli specchi concavi e convessi, ma poi sapevano dipingere come Caravaggio?".
Come 'funziona' la pittura 4.0? "Utilizzo sempre solo tre colori, il giallo, il rosso e il blu, ma c'è meno lavoro perché basta un clic per correggere. E posso spostare un soggetto con un dito, salvare più opzioni poi scegliere quella che voglio. Non c'è bisogno di aspettare che i colori si essicchino. Per il resto, geometria, prospettiva, etc è tutto uguale. Alla base insomma serve la stessa cultura artistica accademica. Puoi solo intervenire velocemente sulle scelte. Io voglio forme morbide e ho impiegato sei mesi perché la 'macchina' mi ubbidisse".
Dipingere con il pennello elettronico non è tuttavia una scelta definitiva: "Alla fine il contatto con la materia, i colori che sporcano e la tela mi mancano".
Nessun problema a condividere i suoi segreti informatici?
"Nelle botteghe del Rinascimento non c'erano segreti, il segreto è del dilettante. L'arte non si può copiare. Ho lavorato tanto con Gabriele Mucchi che raccontava che negli Anni 30 a Parigi un ragazzo disse a De Chirico: 'Anch'io faccio tempere all' uovo ma non vengono come le sue'. E De Chirico: Non so, io non posso darti la mia gallina!".
Carlo Adelio Galimberti è stato docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici. Collabora con riviste di storia del disegno e dell’incisione antica e moderna. Svolge consulenze per questioni iconografiche e storico-artistiche per diverse aziende italiane. Allestisce mostre personali nelle più importanti città italiane e all’estero. È autore di testi di storia dell’arte oltre che di molteplici monografie di artisti italiani. Ultime pubblicazioni: Mogli, garzoni e amanti. Amore ed erotismo nella vita e nell’opera degli artisti del XVI secolo, Ed. Pagliai, Firenze 2011 e (coautore con Marco Grazioli) Creare, governare, dirigere. Evocazioni antiche per un paese che risorge, Ed. Alinari, Firenze 2015.
Causa il protrarsi delle condizioni sanitarie di emergenza dovute al Covid-19, l’ingresso in Galleria è consentito con la mascherina indossata mantenendo la distanza di sicurezza fra i visitatori. Per poter consultare libri e cataloghi o visionare opere grafiche in cartella è obbligatoria l’igienizzazione delle mani con il gel o l’utilizzo di guanti usa e getta, entrambi a disposizione dei visitatori.
Foto in alto: Carlo A. Galimberti - Limoni 60x80
Mostra: "Pittura 4.0" - Carlo A. Galimberti
Galleria Ponte Rosso - Milano
Apertura:01/10/2020
Conclusione:24/10/2020
Organizzazione:Galleria Ponte Rosso
Indirizzo:Via Brera 2 - Milano
Sito web per approfondire:http://www.ponterosso.com/
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