Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie

  • Quando:  18/12/2021 - 02/05/2022
  • evento concluso

Arte modernaMostre a GoriziaVedovaTobeyVeronesiMiròKandinskyPrampoliniTancrediTàpiesDeluigiErnstJean ArpKarel AppelMonfalcone


Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie

La mostra Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie si apre alla Galleria Comunale Contemporanea di Monfalconesabato 18 dicembre 2021, promossa dal Comune di Monfalcone in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.

L’importante mostra, a cura di Elisabetta Barisoni, il cui titolo Punto, linea e superficie è tratto da un celebre libro scritto da Kandinsky nel 1926, uno dei testi capitali della moderna teoria dell’arte, propone quaranta opere di grandi artisti delle Collezioni di Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte moderna, fra le quali alcune eccezionali degli anni Venti e Trenta del padre dell’astrattismo.

Il percorso di mostra lo racconta la curatrice Elisabetta Barisoni, responsabile della Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro: “Dopo la prima parte dedicata alla Nascita dell’astrazione la mostra presenta, sempre attraverso i capolavori di Ca’ Pesaro, Le avanguardie astratte e surrealiste. Sulla linea tracciata da Klee e Kandinsky, durante gli anni Venti si inseriscono le sperimentazioni del Surrealismo di Joan Miró, Max Ernst, Antoni Tàpies, la scultura astratta di Arp e di Alexander Calder, le analogie cosmiche di Enrico Prampolini e le forme musicali di Luigi Veronesi. La terza parte della mostra esplora la persistenza dell’Astrazione nel secondo dopoguerra. Negli anni Quaranta la lezione di Kandinsky si declina nel mondo inglese con l’esperienza di Ben Nicholson, nelle esperienze internazionali dell’Espressionismo astratto e in Italia del Fronte Nuovo delle Arti e dell’Astrattismo segnico. Da Emilio Vedova a Mario Deluigi e Tancredi, da Karel Appel a Mark Tobey, le forme dell’astrazione nella seconda parte del ‘900 si collocano a metà tra Informale, suggestione lirica e gestuale. La mostra si chiude con una preziosa selezione di scultura, La scultura verso il minimalismo, che completa il percorso con capolavori di Mirko Basaldella, Eduardo Chillida, Luciano Minguzzi e Bruno De Toffoli, a testimoniare la persistenza del dialogo tra astrazione e biomorfismo verso gli anni Cinquanta. Infine la ripresa di un’astrazione radicale, quasi ascetica, si fa strada con le esperienze minimali di Richard Nonas e di Julia Mangold, che introducono il visitatore nel pensiero degli anni Settanta, alla ripresa di una nuova vita dell’arte e delle forme astratte”.

La quattro sezioni

NASCITA DELL’ASTRAZIONE, opere di Vasilij Kandinskij, Lyonel Feininger;

LE AVANGUARDIE ASTRATTE E SURREALISTE, opere di Jean Arp, Alexander Calder, Max Ernst, Joan Miró, Enrico Prampolini, Antoni Tàpies, Luigi Veronesi;

ASTRAZIONE NEL SECONDO DOPOGUERRA, opere di Karel Appel, Mario Deluigi, Ben Nicholson, Tancredi, Mark Tobey, Emilio Vedova;...leggi il resto dell'articolo»

LA SCULTURA VERSO IL MINIMALISMO, opere di Mirko Basaldella, Eduardo Chillida, Bruno De Toffoli, Julia Mangold, Luciano Minguzzi, Richard Nonas.

Dopo la prima parte dedicata alla Nascita dell’astrazione la mostra presenta, sempre attraverso i capolavori di Ca’ Pesaro, Le avanguardie astratte e surrealiste. Sulla linea tracciata da Klee e Kandinsky, durante gli anni Venti si inseriscono le sperimentazioni del Surrealismo di Joan Miró, Max Ernst, Antoni Tàpies, la scultura astratta di Arp e di Alexander Calder, le analogie cosmiche di Enrico Prampolini e le forme musicali di Luigi Veronesi.

La terza parte della mostra esplora la persistenza dell’Astrazione nel secondo dopoguerra. Negli anni Quaranta la lezione di Kandinsky si declina nel mondo inglese con l’esperienza di Ben Nicholson, nelle esperienze internazionali dell’Espressionismo astratto e in Italia del Fronte Nuovo delle Arti e dell’Astrattismo segnico. Da Emilio Vedova a Mario Deluigi e Tancredi, da Karel Appel a Mark Tobey, le forme dell’astrazione nella seconda parte del ‘900 si collocano a metà tra Informale, suggestione lirica e gestuale.

La mostra si chiude con una preziosa selezione di scultura, LA SCULTURA VERSO IL MINIMALISMO, che completa il percorso con capolavori di Mirko Basaldella, Eduardo Chillida, Luciano Minguzzi e Bruno De Toffoli, a testimoniare la persistenza del dialogo tra astrazione e biomorfismo verso gli anni Cinquanta. Infine la ripresa di un’astrazione radicale, quasi ascetica, si fa strada con le esperienze minimali di Richard Nonas e di Julia Mangold, che introducono il visitatore nel pensiero degli anni Settanta, alla ripresa di una nuova vita dell’arte e delle forme astratte.

Esposizione promossa dal Comune di Monfalcone in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, PromoTurismoFVG, Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie

Monfalcone - Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone

Apertura:18/12/2021

Conclusione:02/05/2022

Organizzazione:Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone

Curatore:Elisabetta Barisoni

Indirizzo:Piazza C. B. Cavour, 44 - 34074 Monfalcone (GO)

Orari d'apertura:

lunedì, mercoledì, giovedì dalle 15.00 alle 19.00;
venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00.

Nel rispetto delle vigenti normative atte a prevenire la diffusione del Covid–19, è necessario esibire il Green Pass Rafforzato per le persone sopra i 12 anni.

Visite guidate su prenotazione

Informazioni: Tel.0481.494177 / 371 / 358 - galleria @comune.monfalcone.go.it


  • Nota: i contenuti testuali e le immagini di questo articolo sono tratti dai comunicati e dai materiali stampa forniti all'Editore dai soggetti promotori dell'iniziativa. Itinerarinellarte.it non risponde di eventuali inesattezze o omissioni presenti nei materiali ricevuti. Eventuali segnalazioni possono essere comunicate alla Redazione per le opportune verifiche e rettifiche.



Altre mostre a Gorizia e provincia

Gorizia, FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni '70

FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni '70

FVG Settanta ricostruisce il panorama artistico del Friuli Venezia Giulia negli anni 70 alla Galleria Spazzapan di Gradisca.

27/06/2026- 29/11/2026
Friuli Venezia Giulia, Gorizia
Gorizia, Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design

Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design

Italia Settanta, mostra a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, indaga il dialogo tra arte, moda e design negli anni 70.

27/06/2026- 29/11/2026
Friuli Venezia Giulia, Gorizia