
In occasione del suo 40° anniversario, il Museo d'Orsay celebra uno degli artisti più importanti delle sue collezioni, forse il più amato tra gli impressionisti: Auguste Renoir. Mentre si celebrano anche i 150 anni del celebre Bal du moulin de la Galette, simbolo della gioia di vivere e della festa, due mostre complementari propongono una nuova lettura dei grandi capolavori impressionisti del pittore e rivelano aspetti meno conosciuti della sua produzione.
Renoir e l’amore riunisce per la prima volta le scene della vita moderna dipinte dall'artista agli inizi della sua carriera, mentre Renoir disegnatore presenta, attraverso circa cento opere raramente esposte, tutta l'ampiezza del suo talento nelle arti grafiche.
I dipinti luminosi e gioiosi di Renoir, popolati da guinguettes e balli popolari, gli hanno valso la fama di "pittore della felicità". Questa reputazione ha talvolta contribuito a marginalizzarlo nel panorama dei grandi artisti della modernità, sulla base dell'idea che la modernità possa essere soltanto malinconica, ironica o disincantata.
«So bene che è difficile far accettare che una pittura possa essere grandissima pittura pur rimanendo gioiosa», affermava Renoir.
La sua opera propone invece una riflessione originale sulla modernità, posta sotto il segno dell'amore, inteso sia come forza che regola le relazioni umane, sia come sentimento che guida lo sguardo dell'artista verso i suoi modelli, il mondo e la pittura stessa.
La mostra riunisce per la prima volta questo importante corpus delle scene della vita moderna - dipinti con più figure che rappresentano soggetti contemporanei, distinti dai ritratti e dai paesaggi - realizzati da Renoir nei primi vent'anni della sua carriera (1865-1885). Tra queste opere, il Bal du moulin de la Galette (1876), capolavoro delle collezioni del Museo d'Orsay, occupa una posizione centrale....leggi il resto dell'articolo»
Durante questo periodo, Renoir partecipa alla nascita di una "Nuova Pittura" insieme a figure come Édouard Manet, Claude Monet, Berthe Morisot, Edgar Degas e Gustave Caillebotte. Tuttavia, si distingue per la sua particolare empatia e capacità di meravigliarsi, scegliendo esclusivamente soggetti felici e valorizzando sempre le persone rappresentate.
Questo sguardo "amoroso" si manifesta tanto nei soggetti scelti — conversazioni, pasti condivisi, danze — quanto nel linguaggio pittorico, attento a tutto ciò che può generare un senso di unità: i gesti dei personaggi, la luce avvolgente, l'equilibrio cromatico e le pennellate fluide che fondono gli elementi della composizione.
L'esposizione mette inoltre in evidenza la predilezione di Renoir per la rappresentazione della giovane coppia, con l'intento di superare il luogo comune che considera la sua pittura semplicemente "sentimentale". Al contrario, le sue opere evitano l'espressione troppo diretta delle emozioni, la narrazione romanzesca e le messe in scena apertamente erotiche.
Ammiratore dei pittori francesi del XVIII secolo come Antoine Watteau, François Boucher e Jean-Honoré Fragonard, Renoir fa rivivere l'atmosfera delle fêtes galantes e promuove una forma di libertà nei costumi e di maggiore equilibrio tra uomini e donne nella Parigi della fine del Secondo Impero e dei primi anni della Terza Repubblica.
Questa scelta va letta anche alla luce della biografia dell'artista, che conduceva una vita bohémien e intratteneva relazioni considerate poco convenzionali in una società ancora fortemente segnata dal matrimonio, dalle norme borghesi, dalla morale religiosa, dalla diffusione della prostituzione e da profonde disuguaglianze di genere.
In questo contesto, i grandi dipinti di Renoir dedicati alla coppia felice, all'amicizia e alla convivialità assumono il valore di autentici manifesti contro la violenza nei rapporti tra i sessi, le divisioni sociali e la crescente solitudine della vita urbana.
Coorganizzata con la National Gallery e il Museum of Fine Arts, la mostra offre uno sguardo rinnovato su opere tanto celebri da aver quasi fatto dimenticare la loro portata innovativa.
Per la prima volta dal 1985, anno dell'ultima grande retrospettiva dedicata a Renoir a Parigi, un'esposizione riunisce un nucleo selezionato ma significativo di circa cinquanta dipinti della prima fase della sua carriera, comprendendo alcuni dei suoi massimi capolavori: La Grenouillère (1869), La Promenade (1870), Bal du moulin de la Galette (1876), Le Déjeuner des canotiers (1880-1881), Les Parapluies (1881-1885) e Danse à Bougival (1883).
Attraverso queste opere, la mostra invita a riscoprire un Renoir innovatore, capace di proporre una visione della modernità fondata sulla felicità condivisa, sulla vicinanza umana e sull'amore come principio fondamentale dell'esperienza artistica e sociale.
Mostra: Renoir e l’amore
La felice modernità (1865-1885)
Parigi
Apertura:17/03/2026
Conclusione:19/07/2026
Organizzazione:Museo d'Orsay
Indirizzo:Esplanade Valéry Giscard d'Estaing, 75007 Paris, Francia
Orari: tutti i giorni secondo gli orari del Museo d'Orsay.
Sito web per approfondire:https://www.musee-orsay.fr/
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