
Scorre l'acqua tra cielo e pietre è il titolo della mostra retrospettiva del pittore Renzo Ferrarini (1928–2001) che si inaugura sabato 5 settembre 2026 alle ore 18:00 alla Galleria Arianna Sartori di Mantova. La mostra, che coincide con l'anniversario della scomparsa dell'artista avvenuta a Mantova venticinque anni fa, presenta una selezione di acquerelli che ripercorre trent'anni del suo percorso artistico.
Stralci critici
«Ferrarini è Mantova e lo è in modo così diretto e con così intensa adesione dell'intelletto e dei sensi che io, che ho avuto il privilegio di vivere e di abitare la città in un periodo indimenticabile della mia vita e della mia carriera, provo una specie di tuffo al cuore quando guardo gli acquerelli. Renzo Ferrarini, nell'arco di quasi mezzo secolo, ha girato intorno al cuore di Mantova e ha messo in figura le emozioni e i trasalimenti utilizzando la tecnica dell'acquerello; tecnica obliqua, liquida e ubiqua che ben si adatta a una città che galleggia sulle acque e che moltiplica i rispecchiamenti, i riverberi e i miraggi. Tecnica difficilissima è tuttavia l'acquerello perché non ammette ripensamenti né rettifiche.»
Antonio Paolucci
«Ha dipinto vedute urbane e paesaggi campestri, interni domestici o solenni, fiori e nature morte, scene notturne e scene diurne nel più vario trascolorare delle ore e delle stagioni, monumenti tra la folla o isolati nella loro magnificenza, colti da prospettive inusuali anche per chi crede di conoscerli: con i suoi acquerelli Renzo Ferrarini ha ricreato un mondo.»
Mons. Roberto Brunelli
«In questi lavori, di piccolo e medio formato, Ferrarini sperimenta un'ampia varietà cromatica e fa propria una suggestiva tecnica di stesura del colore. Propone una natura perlopiù gioiosa, fiorita e vibrante. Non siamo di fronte a soggetti estremi, alla natura matrigna o a fenomeni tempestosi carichi di emozioni forti e tumultuosi. Il paesaggismo di Renzo Ferrarini è quieto e sincero, autentica proposizione, riveduta e corretta, di un virgiliano locus amoenus.»
Paola Cortese
«Le trame lievi tratteggiate con l'acqua e i pigmenti sulle carte, spesso realizzate a mano, traspongono una dimensione rasserenante in cui rifugiarsi, una meta sicura cui tendere, o semplicemente la porta di casa da aprire agli amici più cari. Mi è piaciuto, oggi, offrire questa lettura distesa e intima che invita alla riflessione proponendo opere che papà amava molto, e condivideva con noi. E il viaggio prosegue.»
Brunetta Ferrarini
«La Venezia di Ferrarini non risulta essere la mera trasposizione di un veduto ma interiorità di quel veduto, la somma delle emozioni che il paesaggio esala, il segreto palpito di una “creatura” addensata di sentimenti e di emozioni rapprese nel fulgore della Piazza San Marco che sembra galleggiare nel nulla della storia, quanto la malia di un balcone gotico sulla facciata sbrecciata di un palazzo di cui ricordiamo solamente il nome.»
Prof. Giorgio Pilla...leggi il resto dell'articolo»
Note biografiche
Renzo Ferrarini nasce il 13 febbraio 1928 a Mantova, dove muore il 10 settembre 2001. Inizia giovanissimo a disegnare. Decisivi nella sua formazione artistica si rivelano gli stretti contatti di amicizia e stima con alcuni dei maggiori maestri mantovani: Giovanni Minuti, Giordano Scaravelli, Vindizio Nodari Pesenti e soprattutto Giulio Falzoni. Gli anni '40–'50, oltre ad essere caratterizzati da una ricca produzione di disegni, grafiche e tavole illustrate, sono quelli in cui Ferrarini impronta e perfeziona la sua tecnica e la sua vocazione vedutista. Giunge a contatto con autori di livello nazionale quali Falzoni, Raimondi, Molino, e poi Alessandro Durini, Mosè Bianchi, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Paolo Sala e i vedutisti dell'ambito napoletano. Fa parte dal 1947 al 1951 del gruppo «Artisti Indipendenti Mantovani» (GAM) e con essi espone. Dagli anni '60 è impegnato in una produzione varia caratterizzata dalla continua ricerca. Dal '70 in poi si moltiplicano le sue mostre personali e la sua partecipazione a importanti rassegne collettive si estende ad altre città italiane (Venezia, Merano, Bologna, Bari, Milano, Padova, Forlì, Vicenza, Siracusa). Con i suoi acquerelli ha illustrato numerose pubblicazioni dedicate alla città di Mantova. Sue opere figurano in importanti collezioni d'arte e in cataloghi, tra cui BNL, Fondazione Banca Agricola Mantovana e Camera di Commercio di Mantova.
Mostra: Renzo Ferrarini. Scorre l'acqua tra cielo e pietre
Mantova - Galleria Arianna Sartori
Apertura:05/09/2026
Conclusione:17/09/2026
Organizzazione:Galleria Arianna Sartori
Indirizzo:Via Cappello 17 - 46100 Mantova (MN)
Inaugurazione: sabato 5 settembre 2026, ore 18:00
Orari: lunedì–sabato 10:00–12:30 e 16:00–19:30; domenica 13 settembre 15:00–18:30
Ingresso: libero
Informazioni: tel. 0376 324260 — info@ariannasartori.eu
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