Dal 30 gennaio al 1 febbraio 2026 va in scena al Teatro Duse di Bologna Riccardo III di William Shakespeare, diretto da Antonio Latella, con Vinicio Marchioni nel ruolo del protagonista.
Con queste parole il regista introduce il suo lavoro: Il male è. Non è una forma, non è uno zoppo. Non è un gobbo. Il male è vita. Il male è natura. Il male è divinità. Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l'esteriorità del male cercando di percepirne l'incanto.
Interrogandosi sull'alibi della deformità, Latella ricorda come Shakespeare avesse bisogno di una giustificazione visiva per rendere accettabili al pubblico le azioni del protagonista, utilizzando un corpo maschera. Oggi, osserva il regista, in alcuni paesi Riccardo III viene escluso dai cartelloni per il timore di offendere chi convive con una disabilità fisica, in un contesto in cui il politically correct rischia di trasformarsi in censura e di mutare l'originalità delle opere, decontestualizzandole dal periodo storico a cui appartengono.
La regia va oltre la questione fisica e si concentra sulla forza della parola: A noi interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola. Il male che mi interessa è nella bellezza, non nella disarmonia. Riccardo diventa così il maestro di una bellezza opulenta e ingannatrice, fatta di relazioni pericolose e di giochi di seduzione continui, in cui la vera battaglia non è per la corona ma per la sottomissione del femminile, destinato a restituirgli scacco matto.
La traduzione italiana di Federico Bellini consente, spiega Latella, di lavorare su tempi e andamenti ritmici quasi da commedia, con una pennellata che rimanda all'Inghilterra vittoriana. Il lavoro di adattamento ha portato inoltre all'ampliamento di un personaggio già presente nel testo, il Custode, figura apparentemente al servizio del male e di Riccardo III che, nel corso della narrazione, si rivela invece custode della bellezza del luogo, pronto a tutto pur di garantire la sopravvivenza del giardino dell'Eden.
Il cast è stato costruito in modo minuzioso per affidare a ogni personaggio una forte identità artistica e mettere al centro il potere performativo della parola shakespeariana. Come sottolinea il regista, sappiamo tutti che la parola può mettere a tacere ogni tipo di guerra, ma continuiamo a dimenticarlo, forse perché l'essere umano è destinato a essere stonatura all'interno di una perfezione armonica.... leggi il resto dell'articolo»
Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile dell'Umbria e LAC Lugano Arte e Cultura. In scena, accanto a Vinicio Marchioni, Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone e Andrea Sorrentino. La dramaturg è Linda Dalisi, le scene di Annelisa Zaccheria, i costumi di Simona D'Amico, le musiche e il suono di Franco Visioli, le luci di Simone De Angelis. Regista assistente e movimenti Alessio Maria Romano.
Riccardo III. Vinicio Marchioni al Teatro Duse
Bologna - Teatro Duse
Apertura: 30/01/2026
Conclusione: 01/02/2026
Organizzazione: Teatro Stabile dell'Umbria, LAC Lugano Arte e Cultura
Curatore: diretto da Antonio Latella
Indirizzo: Via Cartoleria 42 - 40124 Bologna (BO)
Orari: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 16
Biglietti: platea 33 euro intero, 30 euro ridotto, 28 euro mini; prima galleria e palchi 29 euro intero, 26 euro ridotto, 24,50 euro mini; prima galleria con visibilità ridotta e seconda galleria 25 euro intero, 22,50 euro ridotto, 21 euro mini
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