La Galleria Sandro Bongiani Arte Contemporanea inaugura domenica 10 maggio 2026 presso il Pavilion Locust Valley l’evento internazionale Fuori Biennale Aperto 2026, dal titolo Ricercare le vibrazioni sospese della memoria, in contemporanea con la 61. Biennale Internazionale di Venezia 2026. L’evento segnala la condizione di marginalità di diverse generazioni di artisti che in modo unico e originale hanno continuato a lavorare spesso nell’isolamento collettivo, alcuni anche per diversi decenni, non curandosi minimamente del mercato e del sistema ufficiale dell’arte e producendo nel tempo opere non conformi ai dettami imposti dal mercato, proseguendo in un cosciente viaggio solitario e personale.
Nella presentazione Sandro Bongiani scrive: «Viviamo tempi inquieti carichi di sofferenza e di tormento in cui le incomprensioni e i dubbi si addensano cupi all’orizzonte. Una monotonia culturale odierna ridotta all’afasia aleggia nell’aria in cui l’arte del dejà vu naviga a vista tra l’impotenza e la spettacolarità decadente del presente alla ricerca della suggestione scenografica, dello stupore e del divertimento collettivo. Tale catastrofe inizia circa trent’anni fa in cui diverse generazioni di artisti di valore nati tra gli anni 20 e gli anni 70 si ritrovano di colpo messi in quarantena permanente a condividere il silenzio e l’abbandono, sostituiti da giovani rampolli di scuderia alla ricerca del facile successo e della possibile ricchezza finanziaria. Un procedere, quello di oggi, decisamente diverso rispetto al passato, sterilizzando di colpo da parte delle istituzioni l’azione del critico d’arte sostituito ingenerosamente da curatori “tuttofare” allo scopo di avvalorare e rendere credibile qualsiasi opera d’arte e persino dare un senso e un valore a una cosa che non ha alcun valore come per esempio la banana con nastro adesivo esposta a parete e venduta a caro prezzo. Una follia maldestra e incosciente e soprattutto una disfatta culturale a tutto campo che ci ha condotti a condividere le miserie creative prodotte oggi.»
La mostra è un “fuori padiglione” virtuale ed ecologico, con un’area immaginaria di 13 sale presso il Pavilion Locust Valley in cui sono stati coinvolti 176 artisti di varie nazioni realmente presenti nella Collezione reale del Bongiani Art Museum di Salerno, in un percorso per una condivisione globale via web a 360 gradi in tutto il mondo a ridottissimo impatto di emissioni di CO2.
Artisti presenti: Andrè Derain, Jacques Villon, Max Bill, Max Ernst, Peter Royen, Berto Lardera, Renè Mels, Guido Biasi, Yves Brayer, Alberto Giacometti, Monique Baroni, Pericle Fazzini, Carlo Mattioli, Victor Vasarely, Heinz Trockes, Maurice Elie Sarthou, Renzo Vespignani, Elsa Oliva Urbach, Giancarlo Pozzi, Corrado Cagli, Tony Agostini, Fabrizio Clerici, Carlo Levi, Fernando Farulli, Gianni Dova, Aldo Turchiaro, Edival Ramosa, Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Antonio Corpora, Edouard Pignon, Attilio Steffanoni, Vanni Viviani, Seymour Rosofsky, Aldo Calò, Antonio Possenti, Walter Piacesi, Wifredo Lam, Ajdic Andrej, Christian Mischke, Francesc Artigau Segui, Floriano Bodini, Camille Hilaire, Enrico Della Torre, Ugo Attardi, Pietro Annigoni, Eduardo Chillida, Joan Miró, Robert Muller, Gonzalo Sebastian de Erice, Leonardo Cremonini, Riccardo Licata, Bernard Schultze, Valeriano Trubbiani, Luigi Boille, Guido Strazza, Hans Hartung, Mario Radice, Agostino Ferrari, Graham Sutherland, Josè Balmes, Giovanni Campus, Andrea Bonanno, Maurice Henry, Jean Michel Folon, Dieter Wallert, Alberto Sughi, Giulio Turcato, Roberto Fontirossi, Luca Alinari, Armodio, Guglielmo Achille Cavellini, Robert Carroll, Titina Maselli, Antoni Tapies, Christo Javacheff, Luciano Minguzzi, Emilio Greco, Ennio Calabria, Willem De Kooning, Alfred Klinkan, Alberto Venditti, Bruno Cassinari, Salvatore Fiume, Franco Rognoni, Eva Fischer, Riccardo Benvenuti, Tommaso Cascella, Georg Fenkl, Lise Malinovsky, Serge Segay, Lia Drei, Shozo Shimamoto, Ron Kowalke, Dieter Haack, Roberto Barni, Antonio Vangelli, Robert Rauschenberg, Helmut Kies, Arcangelo (Esposito Arcangelo), Walter Valentini, Ruggero Maggi, Vincenzo Ferrara, Giovanni Bonanno, Ugo Nespolo, Martin Schwarz, Peter Schenk, Ercole Pignatelli, Gianfranco Pardi, Fernandez Arman, Livio Bernasconi, Domenico Boscolo Natta, Giancarlo Cazzaniga, Giovanni Leto, Angelo Cagnone, Klaus Bartl, Renzo Nucara, Marcello Diotallevi, Giovanni Fontana, Omar Galliani, Kino Mistral, Nicolò D’Alessandro, Carla Bertola, Clemens Briels, Arrigo Lora Totino, Vincenzo Nucci, Mariano Filippetta, Anna Boschi, Franco Massanova, Fernando Aguiar, Jurgen O. Olbrich, Hans Braumuller, Greta Schoedl, Rosalie Gancie, Lamberto Pignotti, Mirella Bentivoglio, Paolo Scirpa, Rolando Zucchini, Paolo Bini, Maurizia Carantani, Ryosuke Cohen, Tomaso Binga, Irma Blank, Ernesto Terlizzi, Philip Henderson, Paolo Gubinelli, Filippo Panseca, Masaki Kazushi, Mauro Magni, Giulia Napoleone, Coco Gordon, Franco Panella, Pablo Echaurren, Carlo Iacomucci, Carmela Corsitto, Cinzia Farina, Elena Marini, Antonella Gandini, Enzo Patti, Giorgio Moio, John M. Bennett, Mauro Molinari, Oronzo Liuzzi, RCBz, Reid Wood, Serse Luigetti, Ugo La Pietra, Pietro Lista, Raffaele Boemio, Francesco Aprile, Alessandra Angelini, Antonio Baglivo, Gian Paolo Roffi, Luc Fierens, Marco Giovenale, Maya Lopez Muro, Rosa Cuccurullo, Alberto Vitacchio, Shepard Fairey.
Mostra: Ricercare le vibrazioni sospese della memoria
Online
Apertura: 10/05/2026
Conclusione: 22/11/2026
Organizzazione: Galleria Sandro Bongiani Arte Contemporanea / Bongiani Art Museum
Curatore: Sandro Bongiani
Indirizzo: Via Velia 23 - 84126 Salerno (SA)
Vernissage: domenica 10 maggio 2026, ore 18:00
Orari: tutti i giorni, ore 00:00–24:00 (mostra virtuale online)
Sito web per approfondire: https://www.sandrobongianivrspace.it
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