
Giovedì 5 marzo alle 20.30, in occasione della settimana del sesto centenario della prima apparizione mariana a Monte Berico (7 marzo 1426 - 2026), verrà inaugurata la prima tappa della mostra diffusa Rinascimento mariano a Vicenza: Rinascimento mariano a Monte Berico.
La mostra prosegue poi con altre due tappe del percorso: ad aprile la Biblioteca civica Bertoliana esporrà due manoscritti del Processus, fonte principale delle origini del Santuario di Monte Berico, redatta dai notai della città nel 1430 – 1431.
In maggio al Museo Civico di Palazzo Chiericati si potranno vedere le immagini di soggetto mariano di Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco, partendo dalle opere dei Musei civici. Compianto su Cristo morto sarà esposta insieme alla Pala Nievo per la chiesa di San Bartolomeo e la Madonna in trono tra santi per l'Oratorio dei Turchini.
L'itinerario in rete, sviluppato in tre sedi e in momenti diversi dell'Anno Giubilare Mariano, promosso dal Museo d'arte sacra di Monte Berico, dal Museo Civico di Palazzo Chiericati e dalla Biblioteca civica Bertoliana, è stato presentato dall'assessore alla cultura, al turismo e all'attrattività Ilaria Fantin, da Agata Keran referente per le attività culturali del Santuario e curatrice dell'itinerario della mostra diffusa, da Padre Gino Alberto Faccioli, presidente del Comitato scientifico per l'Anno Giubilare Mariano e da Francesca Gaianigo per la Biblioteca Berica della Provincia veneta dell'Ordine dei Servi di Maria.
«Il legame tra la città di Vicenza e il Santuario di Monte Berico si rinnova oggi attraverso un progetto ampio che vede la città di Vicenza impegnata in un percorso di valorizzazione condivisa del patrimonio legato alla devozione mariana – ha dichiarato Ilaria Fantin -. Rinascimento mariano è una rete culturale che unisce luoghi, competenze e sensibilità diverse, con l'obiettivo di offrire alla comunità e ai visitatori nuove chiavi di lettura della nostra storia culturale, artistica e spirituale. Nella sinergia tra enti, istituzioni e visioni si costruiscono progetti capaci di durare e di parlare a pubblici diversi, dai cittadini ai visitatori, dai pellegrini alle famiglie diventando occasioni di incontro tra fede, arte e storia».
Ha commentato Agata Keran, curatrice dell'itinerario della mostra e promotrice della mostra diffusa: «Un secolo, quello quindicesimo, in cui si diffuse su ampia scala, un rifiorire della pietà mariana, in realtà sempre viva, ma che al tempo della nascita del Santuario si animò di una nuova sensibilità legata all'esperienza femminile della fede, dove la donna emerge con sempre maggiore forza nella sua piena umanità segnata da un agire a tratti prorompente e da una corporeità legata alla quotidianità. Basti pensare alla celebre pulzella d'Orléans, Giovanna d'Arco, e a «donna Vicenza Pasini da Sovizzo». Curiosamente, entrambe nacquero in cielo nel 1431, segnando profondamente, ciascuna a proprio modo, il cammino delle comunità di riferimento, lasciando dietro il loro trapasso una narrazione che diventerà emblema identitario di una collettività, in grado di qualificarsi come un modello dell'agire femminile nella storia religiosa e sociale della popolazione, fuori dagli schemi. Messi a confronto, il volto fanciullesco e straordinario della prima con quello anziano e ordinario della seconda, fanno percepire i processi sotterranei in atto che trovano sponda nei canoni estetici del tempo, cartine tornasole dei nuovi equilibri familiari e sociali»....leggi il resto dell'articolo»
Padre Carlo Rossato ha evidenziato «il valore dell'iniziativa immaginata per dare una voce chiara e lungimirante ai tesori d'arte e di memoria storica custoditi al Santuario, in grado di porre in rilievo il lavoro di cura svolto costantemente dalle attività culturali interne al convento dei Servi di Maria, nella loro finalità di sensibilizzazione e accoglienza dei pellegrini e di tutti gli interessati a scoprire vari aspetti di un'eredità culturale lunga sei secoli».
Il progetto, di respiro divulgativo, desidera offrire un'esperienza di esplorazione conoscitiva ‒ rivolta a tutte le età ‒ del patrimonio culturale della città, mettendo in rete tre sedi espositive: il Santuario con il Museo d'arte sacra di Monte Berico, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, la Biblioteca civica Bertoliana. L'intento è di valorizzare le risorse peculiari di queste "miniere" culturali, in grado di esprimere differenti sfaccettature di un periodo storico, il Quattrocento, che a Vicenza lasciò una grande impronta nel tessuto urbano e nei tesori d'arte, creando una lunga onda spirituale che giunge ora al traguardo dei sei secoli.
All'inaugurazione del primo dei momenti espositivi, Rinascimento mariano a Monte Berico, giovedì 5 marzo alle 20.30, interverranno l'assessore alla cultura, al turismo e all'attrattività della città Ilaria Fantin, Padre Carlo Rossato, rettore della Basilica di Santa Maria di Monte Berico, la direttrice dei Musei civici Valeria Cafà. Seguirà la presentazione curatoriale di Agata Keran.
Si tratta di un itinerario immersivo tra i capolavori del Quattrocento presenti in vari ambienti del Santuario, con un allestimento didattico e storico-documentario in sala Sette Santi Fondatori, in grado di illustrare diversi sviluppi della devozione mariana nel corso dei secoli.
L'iniziativa prevede un ciclo di visite serali per contemplare le opere nel loro attuale contesto, a cura del Museo d'arte sacra di Monte Berico, programmate ogni secondo sabato del mese alle 20.30 (da marzo a giugno, su prenotazione).
L'idea è quella di riconnettere con un cammino storico-spirituale le tessere di un patrimonio culturale parte integrante e vissuta del Santuario, ricco di memorie ed emozioni che dal passato proiettano lo sguardo verso un orizzonte di bellezza che unisce ieri a domani.
I partecipanti potranno approfondire la conoscenza delle opere legate ai maestri del Quattrocento come Antonino da Venezia, Battista da Vicenza, Bartolomeo Montagna e Pier Antonio degli Abbati, accanto ad altre testimonianze d'arte e documentarie di grande pregio, messe a disposizione dall'Archivio e dalla Biblioteca del convento di Santa Maria di Monte Berico.
Il percorso contempla un focus sulla "rinascenza" ottocentesca dopo le soppressioni, il cui soffio pervade le opere di Rocco Pittaco, all'insegna del sentimento romantico e idealizzante delle origini.
Mostra: Rinascimento Mariano a Vicenza
Vicenza - Santuario di Monte Berico
Apertura:05/03/2026
Conclusione:05/03/2026
Organizzazione:Museo d'arte sacra di Monte Berico, Museo Civico di Palazzo Chiericati, Biblioteca civica Bertoliana
Curatore:Agata Keran
Indirizzo:Viale Dieci Giugno 87 - 36100 Vicenza (VI)
Inaugurazione: giovedì 5 marzo 2026, ore 20.30
Informazioni: museo@monteberico.it; WhatsApp 0444.1242153
Sito web per approfondire:https://www.museicivicivicenza.it/it/
Facebook:https://www.facebook.com/MuseiCiviciVicenza/#
Instagram:https://www.instagram.com/museivicenza/
Altre mostre a Vicenza e provincia
Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer
Quasi 150 opere da Canova a Kiefer alla Basilica Palladiana di Vicenza: primo capitolo della trilogia "Ispirazione Europa" sui dialoghi artistici italo-tedeschi.
Sacrario del Pasubio 1926-2026. Memoria di un secolo
Nel centenario del Sacrario del Pasubio, Vicenza espone a Palazzo Trissino un secolo di memoria fotografica e storica.
Andrea Varani. Italia di Moda
49 fotografie di Andrea Varani con Ludmilla Voronkina Bozzetti a Palazzo Thiene di Vicenza: un viaggio per immagini tra moda, paesaggio e identità italiana con maison da Armani a Cavalli.
Sebastião Salgado | Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie
Prima retrospettiva completa in Italia di Sebastião Salgado: oltre 160 scatti dalla collezione MEP di Parigi al Museo Civico di Bassano del Grappa.
Spirito e Corpo. Fede e alimentazione in guerra
Mostra itinerante del MeVe a Forte Corbin: spiritualità e alimentazione nella Grande Guerra, tra reperti, archivi e ricerche storiche.
Una curiosità inesauribile
14 opere dalla Collezione Bonollo a Palazzo Thiene di Vicenza: pittura, scultura, fotografia e installazione da collezione privata.
Olivetti. L'arte di comunicare
A Palazzo Sturm di Bassano del Grappa, oltre 130 artefatti grafici ripercorrono la storia della comunicazione visiva Olivetti dal 1908 agli anni Settanta.
Grande Guerra: giornalismo, comunicazioni e servizio postale negli anni 1915-1918
Mostra al Museo del Risorgimento di Vicenza sulla comunicazione durante la Prima Guerra Mondiale: lettere, giornali e apparecchiature d'epoca.








itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.