Risonanze Metalliche riunisce due forze poetiche distinte e al tempo stesso complementari. Nadia Galbiati (Cernusco sul Naviglio, 1975), artista dal solido percorso lavorativo, indaga lo spazio urbano, il vuoto e la forma che lo definiscono attraverso sculture fondate sulla geometria e sul dialogo con il luogo circostante. Nataly Maier (Monaco di Baviera, 1957), artista dalla carriera ricca e multiforme, con numerose mostre nazionali e internazionali alle spalle, attraverso un approccio filosofico e la sperimentazione di numerosi materiali, esplora il colore e la percezione dell'esperienza fenomenica in contrapposizione con l'astrazione.
Le opere in dialogo esplorano la percezione dello spazio e della realtà circostante, muovendo da una poetica che affonda le radici nella fotografia per poi articolarsi in due linguaggi distinti.
Per Galbiati, l'interesse per l'urbanistica si traduce in un racconto plastico della città, profondamente legato all'architettura milanese e al suo contesto spaziale e naturale. La rigidità e la minuziosa scansione delle forme geometriche si contrappongono a improvvisi sprazzi di cielo blu. La sua ricerca nasce dall'analisi del rapporto tra pieno e vuoto, dove quest'ultimo diventa materia, cielo, paesaggio che si fonde con la geometria essenziale e inflessibile dell'architettura.
La pratica di Maier, invece, si fonda sull'indagine dell'immagine in relazione al reale, tradotta in energiche contrapposizioni cromatiche. Il colore non assume soltanto un ruolo centrale, ma si configura come esperienza, quasi custodisse una propria sacralità: è potenza ma anche eco, è sintesi ma anche totalità, è immobilità ma anche vibrazione. La mostra offre due dei molteplici cicli artistici di Nataly, artista che ha sempre saputo accogliere il cambiamento mantenendo una forte e solida identità creativa.
Il ciclo inaugurato nel 2006 esplora l'alluminio trattato con vernice a smalto, in contrapposizione alla monocroma tempera all'uovo. Qui l'indagine sulla realtà si fa quasi provocazione, sfidando lo spettatore a interrogarsi sul confine tra rappresentazione e pura esperienza del colore. Nel ciclo dei collage del 2015, Maier non costruisce figure né contorni: è il colore a essere scomposto e riassemblato, a costituire campiture autonome e pulsanti.
L'uso di materiali metallici e la pratica della scomposizione e del riassemblaggio costituiscono un principio condiviso anche per Nadia Galbiati. L'artista esplora la materia attraverso incisioni a morsura su lastre di ferro e la loro successiva trasformazione in sculture, frammentando e assemblando l'architettura in esame e dando vita a forme razionali ma sorprendentemente leggere e dinamiche, come un armonico incastro di geometria e sospensione. Un legame sottile e invisibile attraversa queste due poetiche, così diverse eppure segretamente affini. In entrambi i casi, colore e geometria, scomposizione e ricomposizione diventano strumenti di ricerca e di espressione poetica.... leggi il resto dell'articolo»
Nadia Galbiati (Milano, 1975) si diploma in Scultura nel 1999 presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. La sua carriera artistica prende avvio con la galleria Giù Marconi di Milano e si consolida attraverso la partecipazione alla II Biennale di Scultura di Viggiù e al corso TAM di Pietrarubbia (PU), scuola e collezione di arte scultorea fondata da Arnaldo Pomodoro. Nel 2007 partecipa alla residenza per artisti presso l'Accademia di Belle Arti Pieknych di Łódź (Polonia) e successivamente viene invitata al Kuzukubo Art Camp di Fujimi (Giappone), dove realizza un'installazione site specific nella storica Casa della Danza-Mie. Negli anni espone presso la galleria Gli Eroici Furori (Milano), negli spazi di Art Gallery Finestreria (Milano) e presso la galleria Villa Contemporanea di Monza.
Nataly Maier (Monaco di Baviera, 1957) vive e lavora tra Milano e Starnberg. La sua ricerca artistica prende avvio dallo studio della filosofia presso il Leibniz Kolleg di Tübingen e successivamente dalla formazione alla Münchner Fotoschule di Monaco. Nel tempo approda alla pittura come linguaggio privilegiato, concentrando la propria indagine sulla potenza espressiva del colore. La sua prima mostra personale si tiene nel 1992 presso la Galleria L'Attico di Roma. Espone inoltre al Goethe Loft di Lione (Francia) e nel 2001 realizza la scultura di un grande limone per la mostra Hommage an eine Sehnsucht presso la Villa Romana di Firenze. Nel 2015 la Fondazione Antonio e Carmela Calderara di Vacciago di Ameno (NO) ospita la sua personale Pregnanza del colore. Più recentemente ha esposto presso Artesilva (Seregno), Art Gallery Finestreria (Milano), Nuova Galleria Morone (Milano) e alla Soeffker Gallery dell'Hamline University (St. Paul, Minneapolis).
Mostra: Risonanze metalliche. Nadia Galbiati e Nataly Maier
Milano - Art Studio Finestreria
Apertura: 31/03/2026
Conclusione: 18/04/2026
Organizzazione: Art Studio Finestreria
Curatore: Claudia Ponzi
Indirizzo: Via Ascanio Sforza, 69 - 20141 Milano (MI)
Inaugurazione: 31.03.2026 ore 16-21
Finissage: 18.04.2026
Orari: martedì-sabato 14-19 o su appuntamento
Sito web per approfondire: https://www.artstudiofinestreria.com
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