Oltre 70 dipinti originali provenienti da prestigiosi musei italiani e collezioni private si riuniscono a Palazzo Sarcinelli per raccontare un viaggio straordinario: il variegato, affascinante e tormentato universo femminile a cavallo tra due secoli. Dalla Belle Époque agli anni Cinquanta del Novecento, la pittura si fa documento dei mutamenti sociali. La donna smette di essere solo un soggetto da ritrarre e diventa veicolo di cambiamento, simbolo di progresso e specchio delle incertezze di un'epoca che corre veloce verso il futuro.
I grandi maestri in mostra
Potrai ammirare le opere di: Hayez, Boldini, Carrà, Picasso, Sironi, Corcos, Zandomeneghi, Grosso, Pellizza da Volpedo, Bucci, Dudreville, Caputo.
Il percorso espositivo
La mostra prende il via tra le atmosfere magnetiche della Belle Époque, l'epoca in cui prende forma il mito della femme fatale, una figura ammaliante e consapevole del proprio potere seduttivo. In queste sale incontriamo le donne nobili, vaporose e fiere di Giovanni Boldini, che si alternano alle fanciulle d'alto borgo ritratte da Giacomo Grosso all'interno dei loro sontuosi appartamenti. Accanto allo sfarzo e alla sensualità dei salotti alla moda, la mostra offre l'eccezionale opportunità di approfondire le vicende di eroine della letteratura, come Lucia Mondella e la Monaca di Monza (esposta insieme al Conte Egidio), ma anche un prezioso tributo alla storia d'Italia: un dipinto dedicato alla Regina Margherita, accompagnato eccezionalmente dal maestoso e originale mantello del suo matrimonio.
Ma la pittura di questo periodo sa anche abbassare lo sguardo sulla realtà più autentica. L'occhio attento di maestri come Federico Zandomeneghi e Ulisse Caputo preferisce infatti cogliere la semplicità del quotidiano, portando in scena donne lavoratrici, popolane, contadine, sarte e madri. Figure colte in gesti spontanei, che rivelano la fatica di tutti i giorni ma anche una forte e silenziosa spinta verso l'emancipazione sociale.... leggi il resto dell'articolo»
Con il passare dei decenni e l'avvento dei conflitti, la visione estetizzante della donna lascia il passo a una nuova urgenza. Attraverso il potente realismo di Mario Sironi, la figura femminile viene colta nella sua vulnerabilità ma anche nella sua monumentale forza: è la donna che scardina i ruoli tradizionali, esce dalle mura domestiche e si sostituisce all'uomo impegnato al fronte, dimostrando il proprio valore e acquisendo una nuova consapevolezza di sé.
Questo straordinario viaggio visivo si chiude idealmente nel secondo dopoguerra con la raffinata litografia di Pablo Picasso del 1949, Le Corsage à Carreaux: un'opera intima e potente che, esplorando l'animo umano, traghetta definitivamente l'universo femminile – e l'intera società – nell'era contemporanea.
Mostra: Ritratti di donna tra Hayez, Boldini e Carrà
Conegliano - Palazzo Sarcinelli
Apertura: 21/10/2026
Conclusione: 04/04/2027
Organizzazione: ARTIKA - Museo Bagatti Valsecchi - Comune di Conegliano
Curatore: Antonio D'Amico
Indirizzo: Via XX Settembre 132 - 31015 Conegliano (TV)
Biglietti: acquistabili direttamente in mostra o su www.midaticket.it (a partire dal 1 settembre 2026)
Sito web per approfondire: https://www.midaticket.it
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