Roberto de Pinto. Ostinato

  • Quando:   18/03/2026 - 09/05/2026

Arte contemporaneaMostre a MilanoMilano


Roberto de Pinto. Ostinato
Roberto Pinto, Courtesy l'Artista

Roberto de Pinto. Ostinato

Un testo critico in tre atti, di Antonio Grulli

ATTO I: Ostinato

Ostinato non significa soltanto perseverante, indefesso, caparbio, tenace, risoluto, fermo, testardo, cocciuto, incaponito, e altri aggettivi affini. In musica, l’ostinato è un motivo ricorrente, costante, che viene ripetuto con insistenza, sul quale si innestano poi una serie di variazioni. È interessante notare come in alcuni casi venga definito un “disegno musicale” volto a creare un effetto di staticità e al tempo stesso di stacco rispetto alle altre parti e soprattutto alla melodia. Ecco, questa immagine calza perfettamente con l’opera di Roberto de Pinto. Sin dai primi passi della sua carriera, infatti, tutto ruota attorno alla rappresentazione di quello che possiamo definire un alter ego dell’artista: una figura ricorrente e costante che, di volta in volta, viene declinata in modi sempre nuovi e talvolta sorprendenti. Non si tratta di autoritratti: i corpi e i volti che vediamo sono veri e propri personaggi, profondamente influenzati dalla fisionomia dell’artista ma divenuti poi indipendenti, quasi fossero figure di un romanzo o di un’opera pirandelliana. Ma non solo. Per certi versi, la pittura nelle mani di de Pinto diventa strumento di indagine e sperimentazione identitaria e inevitabilmente evolve intrecciandosi con la sua vita. Questa mostra ne è un segno evidente: rispetto ai dipinti dei primi anni, più grafici e legati a una componente fondamentale della linea e del disegno, oggi emergono superfici più pittoriche e complesse, caratterizzate da numerose sfumature ottenute ricorrendo con più frequenza all’utilizzo del colore a olio in aggiunta all’encausto, sua cifra stilistica comunque ancora predominante e grazie alla quale riesce a ottenere interessanti effetti epidermici. Nei dipinti qui presentati compare un fondo scuro da cui le figure si staccano con forza, in maniera molto teatrale, quasi emergessero da una scena buia, acquisendo una solidità scultorea, volumetrica, anche maggiormente realistica, data dal nuovo trattamento pittorico della superficie del corpo.

ATTO II: Capriccio

La mostra riserva una sorpresa, una serie di lavori che aprono una nuova strada nel percorso di de Pinto. Nascono da una performance – la sua prima – realizzata a Torino nell’autunno scorso, in cui l’artista, dopo essersi spogliato quasi completamente, inizia a maneggiare una serie di disegni ritagliati a cut-out seguendo i profili delle immagini e con i quali era completamente ricoperto lo spazio della performance, per poi appoggiarli sul proprio corpo, sulla propria pelle, quasi stesse portando avanti una danza d’amore con dei cartamodelli di identità possibili. Il tutto mentre cantava Amandoti del gruppo CCCP. Utilizzando questi disegni sagomati l’artista ha iniziato a realizzare collage e composizioni, come se i singoli elementi fossero diventati lettere di un alfabeto o parole di un vocabolario da cui attingere per comporre frasi d’amore. I disegni suggeriscono (anche il titolo Capricci) come in tutta la mostra sia presente molto delle atmosfere e del sentimento di momenti della pittura come il Rococò e di autori come François Boucher, Jean-Honoré Fragonard e Jean-Antoine Watteau, nei quali la frivolezza diventava diversivo – e al tempo stesso strumento nascosto di evoluzione pittorica – all’interno della quale spesso si annidano le inquietudini della storia.... leggi il resto dell'articolo»

ATTO III: Passo a due

La performance, e soprattutto la teatralità di quel momento, ha avuto un ruolo di svolta che segna in modo evidente questa mostra. Le figure dei quadri hanno perso l’ironia del passato (che rimane invece nei disegni a collage): sono meno sornione, posano nude in maniera profondamente sensuale e ammiccano con grande serietà allo spettatore, o forse solo al pittore – non lo sapremo mai. Ma non riusciamo a levarci di dosso la sensazione di essere di troppo in questo passo a due tra l’artista e il suo soggetto. Il pittore risponde agli sguardi del suo personaggio ricoprendone il corpo di fiori, di molte specie diverse, dipinti con una vitalità e un amore che potremmo ritrovare solo nell’attitudine botanica di Pisanello o di David Hockney. Gli unici elementi che sembrano destinati a noi osservatori (voyeur) sono i frammenti di poesie, per lo più d’amore, inseriti nei quadri e nei disegni - talvolta come baloon di fumetti, talvolta in maniera simile al modo in cui le parole raggiungono Maria uscendo dalla bocca dell’Angelo nell’annunciazione di Simone Martini - nelle quali troviamo una qualche forma di commento a questo rapporto esclusivo e fedelissimo, seppur desideroso di essere spiato. Sono poesie di scrittori come T. S. Eliot, Pablo Neruda, Kostantinos Kavafis, alcuni degli autori più amati da de Pinto, così come da opere di Ravel. E ci sono così tante rose in queste poesie: simbolo eterno in grado di unire corpo e spirito, di tenere assieme la Madre di Dio e Jean Genet, allegoria e anagramma dell’Eros, unica forza in grado di guidare le nostre vite e la nostra danza nel mondo.

Roberto de Pinto (Terlizzi, 1996) è cresciuto a Molfetta e attualmente vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2021, de Pinto continua a esplorare il suo linguaggio artistico attraverso una pratica incentrata su pittura e disegno attraverso la quale indaga temi legati all’identità.

Al centro del suo lavoro vi è un alter ego pittorico, quasi un autoritratto: una figura maschile ricorrente, dai tratti mediterranei, spesso nuda o parzialmente vestita, colta in momenti di intimità, ozio e sospensione. Attraverso questo corpo, de Pinto esplora e reinterpreta sessualità, erotismo e mascolinità, mettendo in relazione individuo, sentimenti, natura e storia dell’arte. Il corpo è rappresentato a volte nella sua interezza, a volte in dettagli ravvicinati che astraggono la pelle, trasformandola in una superficie di tensione tattile e pittorica.

La pelle è il fulcro della ricerca ed elementi naturali come fiori, petali, foglie e ombre, compaiono come segni minimi, tracce di contatti invisibili o desideri trattenuti.

La sua pratica si fonda principalmente sull’uso dell’encausto, rielaborato in una tecnica “a freddo” con cera, pigmenti e carboncino. Questo approccio dialoga con la tradizione dei ritratti del Fayum, una delle prime fonti di ispirazione dell’artista. Questo medium è capace di restituire una forte presenza fisica al corpo ed evocare una dimensione tattile e sensoriale, la cera diventa elemento erotico della pelle e sulla tela crea una patina simile alla superficie di un muro affrescato, levigata dal tempo.

Mostre selezionate includono: La Quadriennale Roma (2025); Palazzo Reale, Milano (2025); Fondazione Giuseppe Iannaccone, Milano (2024); Casa Testori, Milano (2024); La Triennale di Milano (2023); Museo Luigi Varoli, Ravenna (2023); Lucerna, Le Dictateur Studio, Milano (2023); Galerija Vžigalica, Lubiana (2022).

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Roberto de Pinto. Ostinato

Milano - Francesca Minini

Apertura: 18/03/2026

Conclusione: 09/05/2026

Organizzazione: Francesca Minini

Indirizzo: Via Massimiano 25 - 20134 Milano (MI)

Inaugurazione: mercoledì 18 marzo 2026

Sito web per approfondire: http://www.francescaminini.it



Altre mostre a Milano e provincia

Milano, Property of Sergio Asti. A Design Heritage

Property of Sergio Asti. A Design Heritage

FRAGILE presenta una monografica su Sergio Asti, protagonista del design milanese del Novecento, in occasione della Milano Design Week 2026.

14/04/2026 - 29/05/2026
Lombardia, Milano
Milano, Secondo Natura. Da Anselmo Bucci a Giovanni Gaggia

Secondo Natura. Da Anselmo Bucci a Giovanni Gaggia

Oltre un secolo di storia dell'arte sul tema della natura, da Bucci a Gaggia, con opere di quindici artisti italiani e internazionali.

16/04/2026 - 30/06/2026
Lombardia, Milano
Milano, Man Ray: M for Dictionary

Man Ray: M for Dictionary

Man Ray: M for Dictionary da Gió Marconi a Milano dall'11 aprile al 24 luglio 2026.

11/04/2026 - 24/07/2026
Lombardia, Milano
Milano, Andrea Contin. Secondo giusta misura

Andrea Contin. Secondo giusta misura

Al PACTA Salone di Milano il quarto appuntamento di Collateral: Andrea Contin con video, proiezioni e disegni inediti in dialogo con Dorian Gray.

09/04/2026 - 24/04/2026
Lombardia, Milano
Milano, Alan Bee. Correspondances

Alan Bee. Correspondances

Ad ABC-ARTE ONE OF di Milano la prima personale milanese di Alan Bee: 20 dipinti con miele e cera che trasformano il favo in modello politico e biologico della pittura.

09/04/2026 - 09/05/2026
Lombardia, Milano
Milano, Limen | L'opera d'arte è un confine

Limen | L'opera d'arte è un confine

Da riflessidarte a Milano la collettiva Limen: 23 artisti indagano l'opera come soglia tra visibile e invisibile, in occasione del Fuorisalone 2026.

19/04/2026 - 28/04/2026
Lombardia, Milano
Milano, Tracey Snelling. Invisible Sun

Tracey Snelling. Invisible Sun

Da Playlist by Galleria Abbondio a Milano la personale di Tracey Snelling: le Vele di Scampia in miniatura tra architettura, fragilità sociale e Design Week.

24/04/2026 (Opening 23.04) - 26/06/2026
Lombardia, Milano
Milano, Luciana Meazza. Wild Thoughts

Luciana Meazza. Wild Thoughts

Da Bonvini 1909 a Milano la personale di Luciana Meazza: paesaggi, segni e parole tra percezione, caso e un'arte che riduce il controllo della mente.

17/04/2026 - 06/06/2026
Lombardia, Milano
Milano, Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt

Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt

Alla Fabbrica del Vapore di Milano, la trilogia fotografica di Stefano Zardini tra Dolomiti, olimpiadi e comunità di montagna.

13/02/2026 - 26/04/2026
Lombardia, Milano