
Dal 26 settembre al 20 novembre, negli spazi della galleria ME Vannucci di Pistoia si tiene GAP, la prima mostra personale dell’artista Roberto Orlando (Palermo, 1996), a cura di Mario Bronzino. La mostra prosegue la ricerca sul corpo vegetale come spazio simbolico. Come racconta l’artista stesso, “tra i mestieri più antichi (r)esiste ancora in alcune terre lontane l’estrazione della Manna. In tale rapporto interspecifico fra Uomo e Albero si generano misteriose ucronie, un’ipotesi di realtà simbiotica che svela urgenze sociali”.
“Quando si pensa a un gap il collegamento principale che si fa è quello di una mancanza, di un pezzo assente che potrebbe servire a completare. Raramente si tiene in considerazione il suo significato di varco, eppure è profondamente interessante riflettere che un varco sia un passaggio reso possibile per assenza di qualcosa. Basti pensare ad un tunnel scavato in una montagna. Quella roccia mancante, quella particella di paesaggio estrusa per consentire il transito diventa fondamentale per la scoperta di ciò che sta dall’altra parte. Questo è un concetto che non dovremmo ignorare in nessun contesto: la mancanza di un tassello è la possibilità di codificare un sapere alternativo.
Qualcosa di analogo accade nella mostra personale di Roberto Orlando, che per l’appunto prende questo nome, fatto di dualità e possibilità. Perché oltre a costruire un passaggio orizzontale tra coordinate storiche che ci portano a muoverci tra tradizioni passate ormai in disuso relative a pratiche di estrazione vegetale, l’artista immagina scientificamente il tragitto che porta al loro recupero industriale. L’immagine diventa un luogo di interesse e di informazione, che nel tempo stesso della ricerca di Orlando si modifica e sfuma i suoi perimetri di indagine, diventando in questo senso uno strumento con cui documentare il mestiere degli estrattori di resina - tema ricorrente nell’opera dell’artista palermitano perché ritenuta un’azione di connessione calibrata tra essere umano e vegetale - ma anche pretesto con cui reinterpretare nell’estetica e nella funzionalità gli attrezzi di lavoro.
GAP tenta senza sicurezze di alterare il tempo, le azioni e la memoria, lasciando incerto il risultato di una ricongiunzione fisica di due linee temporali: da un lato quella del passato storico sulla quale è possibile guardare faccia a faccia il ricordo disegnato e quasi effimero di una connessione con la natura; dall’altro la linea del futuro in cui stiamo accedendo, fatta di sforzi e meccanismi per il recupero e il mantenimento di prassi perdute. La mostra, in cui convivono gran parte dei linguaggi che Roberto Orlando adopera, come disegni, pittura, performance e installazioni, è un luogo di transito nel tempo, ma soprattutto nelle possibilità di riscrivere significati mancanti.”
Mario Bronzino
Note biografiche
Roberto Orlando (Palermo, 1996) ha conseguito il diploma di II livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo nel 2021. Vive e lavora a Palermo, dove ha fondato, insieme ad altri artisti della sua generazione, Parentesi Tonde, un Artist Run Space dedicato alle pratiche contemporanee. La sua pratica approfondisce i temi dell’interspecismo e delle relazioni tra mondo animale e mondo vegetale. Tra le mostre recenti: Manuale (Orto dei Semplici, Firenze), Pinakothek’A (Fondazione Sant’Elia, Palermo), WENDEPUNKT (Haus Der Kunst, Palermo), Die Grosse Kunstausstellung Nrw Düsseldorf. Ha recentemente completato una residenza presso la Fondazione Gori-Celle, Pistoia.
Mostra: Roberto Orlando. GAP
Pistoia - Galleria ME Vannucci
Apertura:26/09/2026
Conclusione:20/11/2026
Organizzazione:Galleria ME Vannucci
Curatore:Mario Bronzino
Indirizzo:Via Gorizia, 122 - 51100 Pistoia (PT)
Orari: merc-ven 17:00-19:30; sab 9:30-12:30 | 17:00-19:30; o su appuntamento
Info: tel. +39 0573 20066 | info@vannucciartecontemporanea.com
Sito web per approfondire:https://www.mevannucci.com
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