Roberto Pisanelli. Svegliatevi bambine/i
Sogno o son desto?

  • Quando:   21/03/2026 - 04/04/2026
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a FirenzeFirenze


Roberto Pisanelli. Svegliatevi bambine/i | Sogno o son desto?
Roberto Pisanelli. Svegliatevi bambine/i | Sogno o son desto?

Non un'opera ad accogliere il visitatore, ma una scritta, grande, impressa su una superficie trasparente, come un varco appena visibile che introduce in un'altra dimensione. È da questa soglia che comincia Svegliatevi bambine/i, la nuova mostra di Roberto Pisanelli alla Galleria d'Arte La Zaffera di Firenze: un percorso espositivo articolato in più spazi che si dispiegano come capitoli di una stessa narrazione, dal prologo inquieto della prima sala, dove tre grandi opere a soggetto naturale creano un'attesa sospesa, evocando la calma prima della tempesta di Giorgione, alla seconda, più ampia e circolare, in cui le opere dialogano nello spazio generando un vortice tridimensionale che ascende, come la città futurista di Boccioni, e ci trascina con sé. Il corridoio è luogo di transizione e rivelazione: una proiezione caleidoscopica ricompone e spezza le immagini in un movimento continuo, quasi un'ultima domanda prima dell'approdo, la sala esterna, quella del cortile, dove un'opera di grande formato si erge come manifesto e decalogo, finestra aperta su una classicità reinterpretata. La mostra è, come ha scritto Massimo Innocenti, "scorretta" nel senso più alto: piena di lampi in avvicinamento, concettualmente viva come una frase di Emilio Isgrò.

Massimo Innocenti, curatore:
«Le opere di Roberto Pisanelli lasciano percepire una periferica eversività, che non è solo data dalla contrarietà o dalla presa di posizione che vuole denunciare, ma dalla ricchezza della sua conoscenza nell'ambito della storia e dell'arte. La persuasione etico-estetica delle sue opere respira di fonti immaginistiche, com'era stato il percorso dei Dadaisti e dei Surrealisti, arricchendosi però di una diversità quasi enunciativa, come un manifesto speculativo che trova, nelle strategie novecentiste e nei linguaggi del più lontano passato artistico, variazioni capaci di individuare nuove visioni della psiche umana. La modernità delle opere di Roberto Pisanelli sta in un andare avanti per tornare indietro, quel tanto che serve per annunciare una rivelazione che si rende palese solo quando l'artista innesta, nello spazio visivo, quegli elementi che sono e diventano presenze senza tempo: una "commedia" primordiale fatta di suggestive allegorie che trapassano il tempo. Come Dante, Pisanelli si fa accompagnare da presenze speculari, legittime al suo senso del significato, dando vita a quella strana commedia che è la vita.»

Alberto Desìrò, AD Gallery:
«Nella contemporaneità liquida e frammentata che viviamo, Roberto Pisanelli ci pone di fronte a una domanda fondamentale: siamo ancora padroni della nostra realtà o siamo immersi in un sogno collettivo orchestrato da altri? Pisanelli costruisce universi visivi stratificati dove la tecnica diventa metafora del contenuto: pittura, fotografia, collage digitale, intelligenza artificiale e photo transfer si fondono per rispecchiare un mondo in cui naturale e artificiale, reale e virtuale, libertà e controllo si intrecciano in modo inestricabile. Le mongolfiere che popolano ricorrentemente queste tele sono simboli di un'aspirazione alla libertà sempre più fragile, sospesa tra cielo e terra; le architetture impossibili e le figure umane ridotte a silhouette raccontano di un'umanità in bilico, di equilibri precari. La vera domanda non è solo se stiamo sognando o siamo desti, ma se siamo disposti a svegliarci davvero.»

Roberto Pisanelli, artista:
«In questi lavori intendo raccontare, dando ad essi un'impronta socio-politica, visioni, pensieri e sensazioni di ciò che è e sarà la nostra condizione di vita. In questi anni, attraverso il "programma" dell'élite mondiale, siamo entrati nell'era dove l'obbligo viene fatto passare per proposta, nell'era di un controllo sempre più stringente, nell'era di una glaciazione sociale. Tecnicamente, ho cercato di sintetizzare l'impulso emotivo e la razionalità, utilizzando la pittura per esprimere il primo e la fotografia per rappresentare la seconda. La tecnica del collage, a me particolarmente cara, è stata recuperata e applicata attraverso un processo di transfert su tela, creando opere uniche e irriproducibili. Ne è scaturita una tecnica mista nell'incontro tra pittura, fotografia, collage, elaborazione digitale, intelligenza artificiale e foto transfert.»

Nota biografica

Roberto Pisanelli, nato a Firenze nel 1971, ha costruito nel tempo un linguaggio espressivo del tutto personale, fondato sulla contaminazione tra media e sul superamento della fotografia come pratica autonoma. Formatosi in Arti Visive con maestri quali Massimo Agus, Frank Dituri e Massimo Innocenti, sviluppa una ricerca che attraversa tecniche pittoriche, collage, incisione e, negli ultimi anni, intelligenza artificiale, integrata nel processo creativo come strumento espressivo alla pari degli altri. Il foto-transfer su tela cotone, tecnica cardine della sua produzione più recente, gli consente di sovrapporre strati eterogenei di immagine fino a generare superfici dense e irriproducibili, in cui il reale e il costruito si confondono deliberatamente. Le sue opere affrontano tematiche socio-politiche e culturali con uno sguardo impietoso e ironico sulla contemporaneità, e sono presenti in collezioni pubbliche tra cui il Consiglio Regionale della Toscana e l'Archivio Carlo Palli di Prato. Ha esposto in sedi internazionali a New York, Parigi, Berlino, Dubai, Basilea e Atene, ed è stato premiato con il Fiorino d'Oro Firenze nel 2004 e il Trierenberg Super Circuit nel 2007.

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Mostra: Roberto Pisanelli. Svegliatevi bambine/i
Sogno o son desto?

Firenze - Galleria d'Arte La Zaffera

Apertura: 21/03/2026

Conclusione: 04/04/2026

Organizzazione: AD Gallery

Curatore: Massimo Innocenti

Indirizzo: Via Guelfa 45r - 50129 Firenze (FI)

Vernissage: sabato 21 marzo 2026, ore 17:30-20:30

Orari: Mer-Gio-Ven 16:30-19:30; Festivi 15:30-19:30



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