Pietro, La Galleria in Architettura, inaugura "Vola", la mostra sul maestro Roberto Rizzoli (Bologna, 1952) a cura di Marcello Tedesco, dal 27 ottobre al 8 dicembre 2023.
Questa mostra rientra nella volontà di Pietro di porre l'attenzione su alcuni artisti che potremmo definire irregolari, ovvero non perfettamente assimilati al sistema dell'arte o all'industria culturale. Ognuno di essi si contraddistingue per un percorso e una pratica creativa radicalmente autonoma e solitaria, dove la posizione di marginalità è volutamente scelta e in alcun modo subita. Inoltre gli artisti coinvolti nel progetto hanno, in maniera evidente o meno, una relazione con l'architettura intesa come capacità di agire sulle strutture metaforiche o reali che contraddistinguono l'ideazione e la significazione di uno spazio.
Roberto Rizzoli si è formato a Bologna sotto la guida di Carlo Santachiara, tuttavia la sua bildung avviene grazie a continui viaggi attraverso l'Italia, e parte dell'Europa, che giovanissimo compie al seguito della famiglia. In questo periodo ha l'occasione di conoscere e approfondire i grandi maestri dell'arte antica, formando quella capacità di sapere fondere e metabolizzare esperienze estetiche e concettuali molto diverse e apparentemente inconciliabili. Questa attitudine, diventata nel frattempo impulso creativo, si radicalizza ancora di più quando assume i paradigmi della pop art come linea guida del proprio percorso, ma sapendoli, in maniera piuttosto ardita, integrare con l'arte antica e con alcuni episodi del novecento, uno su tutti Giorgio Morandi.
La perizia compositiva, una tecnica tanto raffinata da diventare linguaggio, la sensibilità fredda ma non anemica nell'uso del colore derivano da questo amore sincero per l'eterogeneità, l'incongruente, il corto circuito. Uno dei "sogni" di Rizzoli è creare un'immagine dove tutti gli ingredienti (massimamente compositi) sopra descritti siano per magia in perfetto equilibrio creando una sorta di enigma visivo. Un campo di forze magnetiche che polarizzi completamente, ma con dolcezza, l'attenzione di chi osserva l'opera. La sua prassi creativa si potrebbe definire come una giornaliera lotta contro l'arbitrario, quella porzione di inautentico che tende a intessersi fatalmente nell'opera, come nella vita, e che richiede all'artista la forza e anche il coraggio di scongiurare il realizzarsi di questa possibilità. Implicita è la volontà di transitare in un ambito linguistico, in questo caso la pittura, con l'intento di spingersi al suo limite e possibilmente travalicare questo confine.
Le opere in mostra sono due monumentali tele del 1996 dal titolo Vola. Il loro impianto formale rimanda immediatamente all'architettura. Tuttavia la struttura spaziale non è fine a sé stessa, ma è strumentale a un accadimento che l'artista "prestigiatore" desidera che avvenga: la levitazione di una misteriosa forma oblunga, ente che l'artista dichiara provenire dalla sua memoria.
Siamo dinnanzi a un'architettura attentamente e lungamente progettata, non solo nel suo aspetto iconografico, bensì anche nelle sottili interazioni che i campi prospettici, creati dal calore nero, intessono tra di loro, creando a loro volta un effetto percettivo che rende altresì "reale" la sospensione della forma al centro del quadro. I rimandi storici a questo impulso di relazionarsi con il peso che, in alcune condizioni può creare vibrante leggerezza, vanno da Simone Weil al polittico i Padri della chiesa di Michael Pacher.
Le grandi tele installate nello spazio di Pietro entreranno come di consueto in stretta relazione con l'architettura del luogo, rendendo possibile una potenzialità insita nelle opere di Rizzoli: il dispiegarsi di un labirinto che porta ai margini dove questi, per una volta, non sono un luogo di esclusione bensì il limitare di una zona che confina con un altrove di libertà e di placida audacia.
L'allestimento è curato dall'Architetto Simone Gheduzzi che dichiara:
"Mai mi sono sentito così immerso in un dipinto come in quelli del maestro Roberto Rizzoli."... leggi il resto dell'articolo»
Simone Gheduzzi
Dottore di ricerca è nato a Bologna, nel 1975, svolge attività di ricerca multidisciplinare tentando di rendere visibile l'incontro dei saperi, cercando un continuo dialogo tra teoria e pratica architettonica. Concepisce la composizione come rapporto dinamico tra tema e programma, una estetica relazionale in cui emergono conoscenze sommerse in grado di formulare riflessioni concrete, utili alla filosofia urbana che applica al progetto, architettura come diffusione di cultura nello sviluppo dei contesti urbani.
Promuove strategie innovative connesse a tematiche dell'urbanistica contemporanea, sviluppa le linee guida, il progetto, la prototipizzazione di prodotti, sia culturali che industriali, in grado di coinvolgere e mettere a sistema professionalità diversificate.
E' stato professore a contratto di Teorie della Ricerca Architettonica Contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Ferrara, dal 2017 al 2022 ha insegnato Architettura per l'Exibition nel Post-Grad Practice Program della Yacademy. Nel 2016 è presidente di giuria al Concorso per la Riqualificazione di Aree Urbane Periferiche promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, attraverso la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC. Dal 2017 è nel
CDA dell'ente morale Fondazione Perpetua N.H.Rusconi.
2007 Premio Internazionale Architettura Sostenibile - winner
2008 Premio Arches - honorable mention
2008 Sustatinab_italy / London festival of Architecture - selected
2010 27 37 Italian Architetcts - winner
2010 XII Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, Padiglione Italia - selected
2012 Premio New Italian Blood - winner
2012 THE MAKING OF ARCHITECT, TU Darmastadt, call for paper, Shortlisted
2013 Premio Fondazione Renzo Piano - finalist
2014 Premio Tiles of Italy, - winner
2015 Premio Urbanistica, Qualità delle Infrastrutture e degli Spazi Pubblici - winner
2015 Premio Giovane Talento dell'architettura italiana- selected
2016 A+ Award / Architizer - special mention
2016 The Plan Award - honorable mention
2016 Premio nazionale Selinunte - honorable mention
2016 XV Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, Padiglione Italia - selected
2016 Piranesi Award - finalist
2017 Mies van der Rohe Award - final selction
2017 Big Mat Award – finalist
2018 XVI Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, Padiglione Italia - selected
2018 The Plan Award - honorable mention
2019 Premio Internazionale Architettura Sostenibile – silver medal
2019 Premio Luigi Zordan – winner
2019 Premio AESS Agenzia Per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile - winner
2022 Biennale dello Stretto – selected
2023 Biennale di Pisa – selected
Marcello Tedesco
Si forma all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove segue vari workshop con artisti appartenenti alla scena internazionale. Consegue inoltre una formazione antroposofica a Trento.
Accanto al lavoro artistico intraprende anche l'attività da regista realizzando numerosi film. Dal 2019 è direttore e curatore di mtn | museo temporaneo navile di Bologna e del programma di residenze artistiche Capital Project (Colle Ameno, Sasso Marconi). Ha collaborato in veste di curatore con la Fondazione Rusconi e Museo Spazio Pubblico di Bologna. La sua prassi artistica è focalizzata sull'ampliamento del linguaggio scultoreo e architettonico. Sue opere sono state presentate in prestigiosi contesti come Pinacoteca Nazionale di Bologna, Fondazione Michetti (Francavilla al Mare), Fabbrica del Vapore di Milano, Museo Civico Bodini (Gemonio), PAC – Padiglione di Arte Contemporanea di Milano. Alcuni suoi video sono stati inseriti nell'archivio della GAM di Torino. Ha inoltre esposto in contesti internazionali quali l'AV17 Gallery di Vilnius, la SAFA – State Academy of Fine Arts of Armenia (Yerevan), Madeinbritaly (Londra), The Turist (Montevideo).
Negli ultimi anni realizza opere di scultura architettonica in luoghi isolati come deserti, boschi e in alta montagna.
Recentemente il suo poema "Un'architettura barbarica" è stato pubblicato sul numero 39/40 di Città in Controluce.
Principali mostre personali
Avres, Cesare Zavattini/Marcello Tedesco, Kappa Noun, San Lazzaro di Savena, Megaloschemos, Galleria Arrivada, Milano, a cura di Samuele Menin; Aufbluhen, Gelateria Sogni Di Ghiaccio, Bologna, a cura di Rossella Moratto; Lamed, Surplace, Varese, a cura di Andrea Lacarpia; Sophie Von K, Spazio 74/b, Milano, a cura di Samuele Menin; Polaritis, AV17 Gallery, Vilnius.
Mostra: Roberto Rizzoli. Vola
Bologna - spazio Pietro, Palazzo Tanari
Apertura: 27/10/2023
Conclusione: 08/12/2023
Organizzazione: Pietro, galleria in architettura
Curatore: Marcello Tedesco
Indirizzo: via galliera 20 - 40123 Bologna
Inaugurazione: 27 ottobre a partire dalle ore 18.00
Orario: dal giovedì al sabato, dalle 16.00 alle 19.00
Per info: simonegheduzzi@diverserighestudio.it
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